1. Mi scuserete se parto, con crudo realismo, da una constatazione non piacevole – soprattutto se formulata in questa sede – ma si tratta di una questione non eludibile, che se non fosse resa esplicita falserebbe ogni nostro ragionamento. Oggi la magistratura versa nella più profonda crisi di legittimazione, probabilmente il punto più basso nella sua storia. Lo dico con il più profondo rispetto per il ruolo dei magistrati e – proprio per questo - con la massima preoccupazione. Non si tratta infatti solo – e non sarebbe poco – dell’onore perduto di una categoria professionale. Ciò che più preoccupa, ciò che primariamente è in gioco sono le ragioni ultime della giustizia, con il rischio che vengano ad essere stravolte le garanzie e gli strumenti che l’ordinamento democratico – il nostro sistema costituzionale – ha definito per assicurarne il rispetto. Non sono solo i singoli magistrati ad essere messi in discussione, ma l’ordine nel suo complesso, la sua autonomia e indipendenza da ogni altro potere come scrive l’articolo 104 della Cost. Il rischio più grande è che venga delegittimata l’amministrazione della giustizia alla quale non si riconosce più sia espressa “in nome del popolo” come pretende l’articolo 101. Ecco perché Il problema della delegittimazione della magistratura è un problema di tutti e sono i principi costituzionali ad essere in pericolo, prima ancora delle persone.

“Magistrati e polis. Questione democratica, questione morale”. Intervento al XXIII Congresso di Magistratura Democratica / Azzariti, Gaetano. - (2021).

“Magistrati e polis. Questione democratica, questione morale”. Intervento al XXIII Congresso di Magistratura Democratica

Gaetano Azzariti
2021

Abstract

1. Mi scuserete se parto, con crudo realismo, da una constatazione non piacevole – soprattutto se formulata in questa sede – ma si tratta di una questione non eludibile, che se non fosse resa esplicita falserebbe ogni nostro ragionamento. Oggi la magistratura versa nella più profonda crisi di legittimazione, probabilmente il punto più basso nella sua storia. Lo dico con il più profondo rispetto per il ruolo dei magistrati e – proprio per questo - con la massima preoccupazione. Non si tratta infatti solo – e non sarebbe poco – dell’onore perduto di una categoria professionale. Ciò che più preoccupa, ciò che primariamente è in gioco sono le ragioni ultime della giustizia, con il rischio che vengano ad essere stravolte le garanzie e gli strumenti che l’ordinamento democratico – il nostro sistema costituzionale – ha definito per assicurarne il rispetto. Non sono solo i singoli magistrati ad essere messi in discussione, ma l’ordine nel suo complesso, la sua autonomia e indipendenza da ogni altro potere come scrive l’articolo 104 della Cost. Il rischio più grande è che venga delegittimata l’amministrazione della giustizia alla quale non si riconosce più sia espressa “in nome del popolo” come pretende l’articolo 101. Ecco perché Il problema della delegittimazione della magistratura è un problema di tutti e sono i principi costituzionali ad essere in pericolo, prima ancora delle persone.
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