The essay analyses the effects produced by the transformation of the Italian political system, during the transition triggered by the so-called “government of change” between the XVII and the XVIII legislatures. In their intentions, the political forces supporting the government want to radically modify the functioning of the parliamentary system, even breaking with established constitutional conventions. The text focuses on the first year of the XVIII legislature, analyzing the parliamentary and governmental practices and their impact on the pillars of modern Parliamentarism, such as the centrality of the confidence vote; the representativeness of the Chambers and parliamentarians; the parliamentary public debate; the exercise of legislative function by the Chambers. From this perspective, the author explores the decline of the Italian Parliament and the long-term effects of the innovations proposed or implemented during the XVIII legislature, trying to understand whether they are determining a re-evaluation of Parliamentarism or in reverse they are in continuity with the long crisis that has characterized the Italian parliamentary system during the last quarter of a century.

Il saggio si interroga sugli effetti prodotti dalla profonda trasformazione del sistema politico, nel passaggio tra la XVII e la XVIII legislatura, sulla forma di governo italiana. In particolare vengono analizzate le conseguenze sul funzionamento delle istituzioni repubblicane della formula del “governo del cambiamento” che, nelle intenzioni delle forze politiche che l’hanno sostenuta, esprimerebbe una precisa volontà di modificare il funzionamento della forma di governo parlamentare, anche a costo di rompere con consolidate prassi e consuetudini costituzionali. Il saggio si sofferma sulle prassi parlamentari e governative del primo anno della XVIII legislatura e ne valuta l’impatto sui fondamenti giustificativi del parlamentarismo quali: la centralità del rapporto di fiducia; la rappresentatività delle Camere e dei parlamentari; l’importanza la discussione pubblica parlamentare; l’esercizio della funzione legislativa da parte delle Camere. Sulla base di queste riflessioni l’autore affronta il problema declino del Parlamento italiano e del senso delle innovazioni praticate o proposte nella XVIII legislatura: se esse stiano determinando una rivalutazione del parlamentarismo o al contrario esse siano in continuità con la lunga crisi involutiva che caratterizza la forma di governo parlamentare in Italia da almeno un quarto di secolo.

Un declino senza cambiamento. Il Parlamento italiano tra la XVII e la XVIII legislatura / Ferrajoli, Carlo Ferruccio. - In: COSTITUZIONALISMO.IT. - ISSN 2036-6744. - Anno 2019:1(2019), pp. 31-96.

Un declino senza cambiamento. Il Parlamento italiano tra la XVII e la XVIII legislatura

Carlo Ferruccio Ferrajoli
2019

Abstract

Il saggio si interroga sugli effetti prodotti dalla profonda trasformazione del sistema politico, nel passaggio tra la XVII e la XVIII legislatura, sulla forma di governo italiana. In particolare vengono analizzate le conseguenze sul funzionamento delle istituzioni repubblicane della formula del “governo del cambiamento” che, nelle intenzioni delle forze politiche che l’hanno sostenuta, esprimerebbe una precisa volontà di modificare il funzionamento della forma di governo parlamentare, anche a costo di rompere con consolidate prassi e consuetudini costituzionali. Il saggio si sofferma sulle prassi parlamentari e governative del primo anno della XVIII legislatura e ne valuta l’impatto sui fondamenti giustificativi del parlamentarismo quali: la centralità del rapporto di fiducia; la rappresentatività delle Camere e dei parlamentari; l’importanza la discussione pubblica parlamentare; l’esercizio della funzione legislativa da parte delle Camere. Sulla base di queste riflessioni l’autore affronta il problema declino del Parlamento italiano e del senso delle innovazioni praticate o proposte nella XVIII legislatura: se esse stiano determinando una rivalutazione del parlamentarismo o al contrario esse siano in continuità con la lunga crisi involutiva che caratterizza la forma di governo parlamentare in Italia da almeno un quarto di secolo.
The essay analyses the effects produced by the transformation of the Italian political system, during the transition triggered by the so-called “government of change” between the XVII and the XVIII legislatures. In their intentions, the political forces supporting the government want to radically modify the functioning of the parliamentary system, even breaking with established constitutional conventions. The text focuses on the first year of the XVIII legislature, analyzing the parliamentary and governmental practices and their impact on the pillars of modern Parliamentarism, such as the centrality of the confidence vote; the representativeness of the Chambers and parliamentarians; the parliamentary public debate; the exercise of legislative function by the Chambers. From this perspective, the author explores the decline of the Italian Parliament and the long-term effects of the innovations proposed or implemented during the XVIII legislature, trying to understand whether they are determining a re-evaluation of Parliamentarism or in reverse they are in continuity with the long crisis that has characterized the Italian parliamentary system during the last quarter of a century.
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