Il 20 febbraio 2021 Gianni Ferrara ci ha lasciato. Non è questa la sede per illustrare analiticamente la figura di studioso, il suo raffinato pensiero costituzionalistico. Non è però neppure possibile limitarsi a ricordare solo l’“uomo”, secondo quella tradizionale distinzione che propone di separare l’opera scientifica dalla vita personale. Forse non lo è in nessun caso, certamente nel caso di Gianni Ferrara la figura di studioso tende a coincidere con quella privata: egli ha sempre coniugato il suo impegno civile, la sua passione sociale, i propri ideali individuali, le sue stesse personali scelte di vita, con lo studio del diritto e la riflessione scientifica, e dunque distinguere l’un aspetto dall’altro rappresenterebbe un torto sia allo studioso sia alla persona. Se un insegnamento di carattere “etico” è da trarre dalla vita e dall’opera insieme del professor Ferrara è proprio quello che la coerenza delle idee non può andare disgiunta da una parallela coerenza dei comportamenti. Ciò porta inevitabilmente ad affrontare le scelte intellettuali in modo non facile, caratterizzando le proprie posizioni per un rigore estremo; trovandosi spesso ad assumere punti di vista scomodi e di minoranza, senza remora – se è del caso – nel sostenere opinioni eretiche o eterodosse, poiché la coerenza non sempre si coniuga con la duttilità.

Ricordo di Gianni Ferrara / Azzariti, Gaetano. - In: RIVISTA ITALIANA PER LE SCIENZE GIURIDICHE. - ISSN 0390-6760. - 11(2020), pp. 297-300.

Ricordo di Gianni Ferrara

Gaetano Azzariti
2020

Abstract

Il 20 febbraio 2021 Gianni Ferrara ci ha lasciato. Non è questa la sede per illustrare analiticamente la figura di studioso, il suo raffinato pensiero costituzionalistico. Non è però neppure possibile limitarsi a ricordare solo l’“uomo”, secondo quella tradizionale distinzione che propone di separare l’opera scientifica dalla vita personale. Forse non lo è in nessun caso, certamente nel caso di Gianni Ferrara la figura di studioso tende a coincidere con quella privata: egli ha sempre coniugato il suo impegno civile, la sua passione sociale, i propri ideali individuali, le sue stesse personali scelte di vita, con lo studio del diritto e la riflessione scientifica, e dunque distinguere l’un aspetto dall’altro rappresenterebbe un torto sia allo studioso sia alla persona. Se un insegnamento di carattere “etico” è da trarre dalla vita e dall’opera insieme del professor Ferrara è proprio quello che la coerenza delle idee non può andare disgiunta da una parallela coerenza dei comportamenti. Ciò porta inevitabilmente ad affrontare le scelte intellettuali in modo non facile, caratterizzando le proprie posizioni per un rigore estremo; trovandosi spesso ad assumere punti di vista scomodi e di minoranza, senza remora – se è del caso – nel sostenere opinioni eretiche o eterodosse, poiché la coerenza non sempre si coniuga con la duttilità.
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