Il presente lavoro pone l’attenzione su un’area di studio del “Municipio Roma III” caratterizzata, nel corso dei decenni, da profonde trasformazioni, con un notevole aumento della densità demografica ed edilizia e del traffico veicolare, e con considerevoli modificazioni pure in termini di servizi, strutture e attività commerciali. Soprattutto negli ultimi vent’anni è nettamente cambiata anche la tipologia degli edifici residenziali e sono sorti grandi complessi abitativi serviti, nelle vicinanze, da imponenti esercizi e centri commerciali, assenti sino alla fine del secolo scorso, e da verde urbano, con aree interne attrezzate, contornato da piste ciclabili e pedonali. Le dinamiche in atto hanno comportato un progressivo riempimento degli spazi, spostando le soglie dell’abitato verso i limiti interni del Grande Raccordo Anulare di Roma (GRA). Per supportare l’analisi geospaziale, un esame particolareggiato delle classificazioni d’uso degli edifici e un’efficace geovisualizzazione, sono state prodotte varie applicazioni in ambiente GIS, mediante creazione di geodatabase, integrazione di dati e fonti plurime, georeferenziazione di cartografie e immagini satellitari, elaborazione di mappature digitali e modelli tridimensionali. Continuative indagini sul terreno hanno, inoltre, permesso di validare i dati riportati in fonti cartografiche ufficiali, quali la Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN), individuando disallineamenti e destinazioni d’uso da aggiornare-modificare, per giungere ad accurati prodotti di output (in progress), risultato dei dati della CTRN e della successiva validazione-rettifica. Dalle metodologie e dai procedimenti adottati sono derivate mappature di dettaglio in pianta che mostrano – oltre alle trasformazioni registrate nel tempo e alle aree di intensa crescita edilizia – le differenze tra le destinazioni d’uso di alcuni edifici come risultano dalla CTRN e come si presentano dopo i rilievi di controllo sul terreno, fino a identificare intere concentrazioni di fabbricati che hanno richiesto una specifica variazione. Al tempo stesso sono state testate procedure che hanno permesso di raffinare i dati contenuti nelle fonti ufficiali, quali la CTRN, trasferendoli in modelli tridimensionali che consentono di fornire dei carotaggi circostanziati, atti a evidenziare la compresenza di più destinazioni d’uso in un singolo edificio, aspetto che invece rimarrebbe celato in assenza di appositi accorgimenti e criteri di rappresentazione.

Integrazione di fonti, applicazioni GIS e modelli tridimensionali come specchio per riflettere le città in movimento: un focus su un’area di studio del “Municipio Roma III” / Pesaresi, C.; Gallinelli, D.; Pavia, D.. - (2021), pp. 344-345. ((Intervento presentato al convegno Geografie in Movimento – Moving Geographies tenutosi a Padova.

Integrazione di fonti, applicazioni GIS e modelli tridimensionali come specchio per riflettere le città in movimento: un focus su un’area di studio del “Municipio Roma III”

Pesaresi C.;Gallinelli D.;Pavia D.
2021

Abstract

Il presente lavoro pone l’attenzione su un’area di studio del “Municipio Roma III” caratterizzata, nel corso dei decenni, da profonde trasformazioni, con un notevole aumento della densità demografica ed edilizia e del traffico veicolare, e con considerevoli modificazioni pure in termini di servizi, strutture e attività commerciali. Soprattutto negli ultimi vent’anni è nettamente cambiata anche la tipologia degli edifici residenziali e sono sorti grandi complessi abitativi serviti, nelle vicinanze, da imponenti esercizi e centri commerciali, assenti sino alla fine del secolo scorso, e da verde urbano, con aree interne attrezzate, contornato da piste ciclabili e pedonali. Le dinamiche in atto hanno comportato un progressivo riempimento degli spazi, spostando le soglie dell’abitato verso i limiti interni del Grande Raccordo Anulare di Roma (GRA). Per supportare l’analisi geospaziale, un esame particolareggiato delle classificazioni d’uso degli edifici e un’efficace geovisualizzazione, sono state prodotte varie applicazioni in ambiente GIS, mediante creazione di geodatabase, integrazione di dati e fonti plurime, georeferenziazione di cartografie e immagini satellitari, elaborazione di mappature digitali e modelli tridimensionali. Continuative indagini sul terreno hanno, inoltre, permesso di validare i dati riportati in fonti cartografiche ufficiali, quali la Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN), individuando disallineamenti e destinazioni d’uso da aggiornare-modificare, per giungere ad accurati prodotti di output (in progress), risultato dei dati della CTRN e della successiva validazione-rettifica. Dalle metodologie e dai procedimenti adottati sono derivate mappature di dettaglio in pianta che mostrano – oltre alle trasformazioni registrate nel tempo e alle aree di intensa crescita edilizia – le differenze tra le destinazioni d’uso di alcuni edifici come risultano dalla CTRN e come si presentano dopo i rilievi di controllo sul terreno, fino a identificare intere concentrazioni di fabbricati che hanno richiesto una specifica variazione. Al tempo stesso sono state testate procedure che hanno permesso di raffinare i dati contenuti nelle fonti ufficiali, quali la CTRN, trasferendoli in modelli tridimensionali che consentono di fornire dei carotaggi circostanziati, atti a evidenziare la compresenza di più destinazioni d’uso in un singolo edificio, aspetto che invece rimarrebbe celato in assenza di appositi accorgimenti e criteri di rappresentazione.
978 88 5495 347 5
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