Marco Goldoni ha dato alle stampe per i tipi della Quodlibet Ius un saggio importante per gli/le studiosi/e del diritto costituzionale, che ripropone in chiave critica l’attualità del pensiero giuridico sul potere costituente di uno dei più importanti autori del ‘900 italiano, Costantino Mortati, con l’intenzione, dimostrata anche dalla chiosa finale relativa al confronto con il pensiero schmittiano, di valorizzare gli aspetti originali della sua teoria, la quale rimane la più solida e sofisticata. Il testo, oggetto della presente recensione, rappresenta la riedizione parziale di una raccolta di scritti pubblicata per la Giuffrè nel 1972 e, prima ancora, nel 1945 dall’editore Darsena. Come ricorda Augusto Barbera nella prefazione al saggio, La teoria del potere costituente non è il testo più noto dei notevoli studi del grande maestro Mortati, tanto che la sua presentazione si presenta “sottotono” e, come ebbe a dire lo stesso studioso, con lo scopo di “fornire alle persone colte, non specializzate negli studi giuspubblicistici, gli elementi necessari alla comprensione dei problemi sollevati dalla costituente” (p. 7).
Recensione a Costantino Mortati, La teoria del potere costituente, a cura di Marco Goldoni, Quodlibet Ius, Macerata, 2020, pp. 1-160 / Strabone, Rosario. - In: FORUM DI QUADERNI COSTITUZIONALI RASSEGNA. - ISSN 2281-2113. - 2/2021:(2021), pp. 58-62.
Recensione a Costantino Mortati, La teoria del potere costituente, a cura di Marco Goldoni, Quodlibet Ius, Macerata, 2020, pp. 1-160
rosario strabone
2021
Abstract
Marco Goldoni ha dato alle stampe per i tipi della Quodlibet Ius un saggio importante per gli/le studiosi/e del diritto costituzionale, che ripropone in chiave critica l’attualità del pensiero giuridico sul potere costituente di uno dei più importanti autori del ‘900 italiano, Costantino Mortati, con l’intenzione, dimostrata anche dalla chiosa finale relativa al confronto con il pensiero schmittiano, di valorizzare gli aspetti originali della sua teoria, la quale rimane la più solida e sofisticata. Il testo, oggetto della presente recensione, rappresenta la riedizione parziale di una raccolta di scritti pubblicata per la Giuffrè nel 1972 e, prima ancora, nel 1945 dall’editore Darsena. Come ricorda Augusto Barbera nella prefazione al saggio, La teoria del potere costituente non è il testo più noto dei notevoli studi del grande maestro Mortati, tanto che la sua presentazione si presenta “sottotono” e, come ebbe a dire lo stesso studioso, con lo scopo di “fornire alle persone colte, non specializzate negli studi giuspubblicistici, gli elementi necessari alla comprensione dei problemi sollevati dalla costituente” (p. 7).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.