VI Conferenza Nazionale dei Servizi Trasfusionali Relazioni Conferenza RE01 PLASMA RISORSA STRATEGICA: PROGRAMMI DI PLASMAFERESI E AUTOSUFFICIENZA IN PLASMADERIVATI Berti P.(1), Coluzzi S.(2) (1)SIMT Azienda USL, Aosta; (2) SIMT Policlinico "Umberto I", Roma Premessa. La raccolta e la conservazione di plasma per la produzione di plasmaderivati hanno assunto negli ultimi anni sempre maggior rilevanza, e sono soggette a stringenti normative di matrice europea che hanno indotto il sistema trasfusionale a importanti processi di adeguamento. Nell'affrontare il problema dell'autosufficienza dei farmaci plasmaderivati non è del resto possibile ignorare che, in aggiunta a tutti i processi riguardanti l'attività di raccolta di plasma, va certamente affrontato anche il problema dell'appropriatezza del loro utilizzo, considerati i dati di consumo italiani che si pongono a livelli disallineati con quelli degli altri paesi avanzati. Metodi. La survey con 11 domande a risposta multipla inviate a 232 Strutture Trasfusionali (ST) si è proposta di indagare alcuni aspetti critici riguardanti queste attività, con lo scopo di chiarire le interconnessioni fra la pianificazione della raccolta, l'utilizzo clinico del plasma e dei plasmaderivati e il monitoraggio dell'appropriatezza d'uso. Risultati. Globalmente hanno risposto alla survey 179 (77,2%) ST. In 144 ST (80,4%) viene raccolto plasma mediante aferesi: le procedure eseguite in media per struttura sono lievemente diminuite dal 2015 (n=1.203) al 2017 (n=1.065), così come la produzione (kg medi: da 786 a 747 per struttura). L'impiego del plasma per uso clinico nelle Strutture Sanitarie avviene in base a Linee Guida/Raccomandazioni condivise con il COBUS nell'88,7% dei casi, ma permane una parte non irrilevante (11,3%) di strutture rispondenti nelle quali esse non sono state definite. La misurazione della percentuale di richieste di plasma inappropriate non viene eseguita nel 13,9% delle strutture; in quelle ove viene eseguita, l'appropriatezza è elevata (>75% delle richieste) nel 61,5% dei casi. Riguardo alla tendenza ad assegnare plasma prescindendo da valutazioni contestuali di appropriatezza, ma secondo formule prestabilite, essa viene riferita nel 43,6% dei casi di trasfusione massiva, mentre nel 28,5% mancano protocolli definiti. Viene segnalata dal 46% delle strutture la necessità di introdurre adeguamenti procedurali e nella selezione del donatore per rispettare i nuovi requisiti di volume della raccolta in aferesi introdotti dal DM 02/11/2015. Nella definizione del fabbisogno dei farmaci plasmaderivati, che nel 79,9% dei casi vengono forniti dalle Farmacie Ospedaliere e non dalla ST, vi è stato un coinvolgimento dell'azienda nel 63,4% dei casi. Il monitoraggio sul loro impiego clinico (tipo, quantità, indicazioni) vede coinvolto il SIMT solo nel 30,7% dei casi, ma i risultati del monitoraggio sull'impiego clinico dei farmaci plasmaderivati sono accessibili anche alla ST nei casi in cui essa, come avviene nella maggioranza dei casi (55,1%), non ne autorizzi direttamente l'impiego. Conclusioni. La survey ha evidenziato che la gestione sia dei programmi di plasmaferesi sia del monitoraggio dell'appropriatezza dei farmaci plasmaderivati è alquanto disomogenea. Seppur un'ampia maggioranza di ST (80,4%) effettui procedure di plasmaferesi e mostri di essere coinvolta nei programmi di autosufficienza in farmaci plasmaderivati, meno evidente risulta il coinvolgimento nel monitoraggio dell'appropriatezza per quanto riguarda i medicinali plasmaderivati, che in larga parte vengono gestiti dalle farmacie ospedaliere. Elaborazione statistica a cura di Ilaria Ardoino.
PLASMA RISORSA STRATEGICA:PROGRAMMA DI PLASMAFERESI E AUTOSUFFICIENZA IN PLASMADERIVATI / Berti, Pierluigi; Coluzzi, Serelina. - In: BLOOD TRANSFUSION. - ISSN 1723-2007. - 17:SUPPLEMENTO 2(2019). (Intervento presentato al convegno VI CONFERENZA NAZIONALE DEI SERVIZI TRASFUSIONALI tenutosi a RIMINI).
PLASMA RISORSA STRATEGICA:PROGRAMMA DI PLASMAFERESI E AUTOSUFFICIENZA IN PLASMADERIVATI
COLUZZI SERELINA
2019
Abstract
VI Conferenza Nazionale dei Servizi Trasfusionali Relazioni Conferenza RE01 PLASMA RISORSA STRATEGICA: PROGRAMMI DI PLASMAFERESI E AUTOSUFFICIENZA IN PLASMADERIVATI Berti P.(1), Coluzzi S.(2) (1)SIMT Azienda USL, Aosta; (2) SIMT Policlinico "Umberto I", Roma Premessa. La raccolta e la conservazione di plasma per la produzione di plasmaderivati hanno assunto negli ultimi anni sempre maggior rilevanza, e sono soggette a stringenti normative di matrice europea che hanno indotto il sistema trasfusionale a importanti processi di adeguamento. Nell'affrontare il problema dell'autosufficienza dei farmaci plasmaderivati non è del resto possibile ignorare che, in aggiunta a tutti i processi riguardanti l'attività di raccolta di plasma, va certamente affrontato anche il problema dell'appropriatezza del loro utilizzo, considerati i dati di consumo italiani che si pongono a livelli disallineati con quelli degli altri paesi avanzati. Metodi. La survey con 11 domande a risposta multipla inviate a 232 Strutture Trasfusionali (ST) si è proposta di indagare alcuni aspetti critici riguardanti queste attività, con lo scopo di chiarire le interconnessioni fra la pianificazione della raccolta, l'utilizzo clinico del plasma e dei plasmaderivati e il monitoraggio dell'appropriatezza d'uso. Risultati. Globalmente hanno risposto alla survey 179 (77,2%) ST. In 144 ST (80,4%) viene raccolto plasma mediante aferesi: le procedure eseguite in media per struttura sono lievemente diminuite dal 2015 (n=1.203) al 2017 (n=1.065), così come la produzione (kg medi: da 786 a 747 per struttura). L'impiego del plasma per uso clinico nelle Strutture Sanitarie avviene in base a Linee Guida/Raccomandazioni condivise con il COBUS nell'88,7% dei casi, ma permane una parte non irrilevante (11,3%) di strutture rispondenti nelle quali esse non sono state definite. La misurazione della percentuale di richieste di plasma inappropriate non viene eseguita nel 13,9% delle strutture; in quelle ove viene eseguita, l'appropriatezza è elevata (>75% delle richieste) nel 61,5% dei casi. Riguardo alla tendenza ad assegnare plasma prescindendo da valutazioni contestuali di appropriatezza, ma secondo formule prestabilite, essa viene riferita nel 43,6% dei casi di trasfusione massiva, mentre nel 28,5% mancano protocolli definiti. Viene segnalata dal 46% delle strutture la necessità di introdurre adeguamenti procedurali e nella selezione del donatore per rispettare i nuovi requisiti di volume della raccolta in aferesi introdotti dal DM 02/11/2015. Nella definizione del fabbisogno dei farmaci plasmaderivati, che nel 79,9% dei casi vengono forniti dalle Farmacie Ospedaliere e non dalla ST, vi è stato un coinvolgimento dell'azienda nel 63,4% dei casi. Il monitoraggio sul loro impiego clinico (tipo, quantità, indicazioni) vede coinvolto il SIMT solo nel 30,7% dei casi, ma i risultati del monitoraggio sull'impiego clinico dei farmaci plasmaderivati sono accessibili anche alla ST nei casi in cui essa, come avviene nella maggioranza dei casi (55,1%), non ne autorizzi direttamente l'impiego. Conclusioni. La survey ha evidenziato che la gestione sia dei programmi di plasmaferesi sia del monitoraggio dell'appropriatezza dei farmaci plasmaderivati è alquanto disomogenea. Seppur un'ampia maggioranza di ST (80,4%) effettui procedure di plasmaferesi e mostri di essere coinvolta nei programmi di autosufficienza in farmaci plasmaderivati, meno evidente risulta il coinvolgimento nel monitoraggio dell'appropriatezza per quanto riguarda i medicinali plasmaderivati, che in larga parte vengono gestiti dalle farmacie ospedaliere. Elaborazione statistica a cura di Ilaria Ardoino.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


