SUMMARY. Introduction. To face the CoViD-19 pandemic, the italian government has approved regulations which state, with no exceptions, that it is considered offence for people tested positive to the virus to leave their house, whereas other people are allowed to leave their house for proven needs such as work, health or emergencies. Methods. The authors contextualize these regulations with European and international sets of principles, in the light of the characteristics that some psychiatric disorders can present. Objectives. Evaluate if such European principles need to be implemented with further specific exceptions to the obligation to stay at home for some people with mental disorders. Results and discussion. Prohibition to leave the house can aggravate mental disorders, resulting in the concrete risk of harmful actions, in particular in psychotic and bipolar patients, even with mild excitement, depressed patients, or in cases of delusional patients, resulting from uninterrupted cohabitation with emotionally significant family members. Even the health of subjects with anxiety pathologies, or with different forms of mental retardation can be prejudiced by forced permanence at home. From numerous provisions of the European Convention for the Protection of Human Rights and of the Charter of Fundamental Rights of the European Union there emerges that collective health must be balanced with individual health and with the dignity of the human person. Conclusions. As the European and international provisions are hierarchically above the national provisions, the latter should be interpreted so that the non-compliance to the obligation to stay at home: a) does not constitute offence for a person tested positive to the virus, if therapeutic treatments resulting in hospitalization are deemed necessary; b) it does not constitute administrative offence if the subject proves, based on clinical and factual documented evidence, that leaving the house is necessary to avoid recrudescence of mental disorder.In addition, for evaluation purposes, particular attention should be paid to the severity of psychiatric illness in the specific case.In order to distinguish suitable subjects from those not suitable for home isolation, the reference criterion cannot be the only diagnostic element, but it will be necessary to take into account above all the severity of the condition.In the absence of such a qualitative assessment, there would be a risk of unfounded infringements of the obligation to stay at home.

RIASSUNTO. Introduzione. Per fronteggiare la pandemia da CoViD-19, il governo italiano ha approvato normative per cui è sempre reato,senza eccezioni, per le persone positive al virus allontanarsi dalla propria abitazione, mentre per tutte le altre persone è possibile uscire solo per comprovati motivi di lavoro, di salute o altre urgenze. Metodi. Gli autori contestualizzano queste norme con il quadro di principi europei e internazionali alla luce delle particolarità che alcune patologie psichiatriche possono presentare. Obiettivi. Valutare se tali principi europei rendano necessarie per alcuni malati di mente ulteriori e specifiche deroghe all’obbligo di permanenza domiciliare. Risultati e discussione. Il divieto di uscire può aggravare la malattia mentale, comportando il rischio concreto di atti lesivi, in particolare nei casi di pazienti psicotici, bipolari in fase di anche modesto eccitamento, depressi o nei casi di condizioni deliranti conseguenti all’ininterrotta coabitazione con figure emotivamente significative.Anche la salute di soggetti con patologie ansiose o con diverse forme di ritardo mentale può essere pregiudicata dalla forzata permanenza domiciliare. Da numerose norme della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e della Carta dei diritti dell’Unione Europea emerge che la salute collettiva deve essere bilanciata con la salute individuale e la dignità della persona. Conclusioni. Poiché le disposizioni europee e internazionali sono gerarchicamente superiori rispetto a quelle nazionali, queste ultime dovrebbero essere interpretate nel senso che la violazione dell’obbligo di permanenza domiciliare: a) non costituisca reato per la persona positiva al virus,se sono necessari trattamenti terapeutici in regime di degenza; b) non costituisca neppure illecito amministrativo se il soggetto dimostra,sulla base di circostanze cliniche e fattuali documentate, che quell’uscita è necessaria per evitare la recrudescenza di una malattia psichica.Inoltre, ai fini valutativi,sarà necessario tenere in particolare considerazione la gravità della malattia psichiatrica nel caso concreto.Per distinguere i soggetti idonei da quelli non idonei all’isolamento domiciliare il criterio di riferimento non può essere il solo elemento diagnostico, ma bisognerà tener conto soprattutto della gravità della condizione.In assenza di una tale valutazione qualitativa si configurerebbe il rischio di violazioni non motivate dell’obbligo di isolamento domiciliare

CoViD-19 and psychiatry: can mental illness justify further exceptions to the obligation to stay at home? / Montanari Vergallo, Gianluca; Bersani, Giuseppe; Rinaldi, Raffaella. - In: RIVISTA DI PSICHIATRIA. - ISSN 2038-2502. - 55:4(2020), pp. 245-249. [10.1708/3417.34002]

CoViD-19 and psychiatry: can mental illness justify further exceptions to the obligation to stay at home?

Montanari Vergallo, Gianluca;Bersani, Giuseppe;Rinaldi, Raffaella
2020

Abstract

RIASSUNTO. Introduzione. Per fronteggiare la pandemia da CoViD-19, il governo italiano ha approvato normative per cui è sempre reato,senza eccezioni, per le persone positive al virus allontanarsi dalla propria abitazione, mentre per tutte le altre persone è possibile uscire solo per comprovati motivi di lavoro, di salute o altre urgenze. Metodi. Gli autori contestualizzano queste norme con il quadro di principi europei e internazionali alla luce delle particolarità che alcune patologie psichiatriche possono presentare. Obiettivi. Valutare se tali principi europei rendano necessarie per alcuni malati di mente ulteriori e specifiche deroghe all’obbligo di permanenza domiciliare. Risultati e discussione. Il divieto di uscire può aggravare la malattia mentale, comportando il rischio concreto di atti lesivi, in particolare nei casi di pazienti psicotici, bipolari in fase di anche modesto eccitamento, depressi o nei casi di condizioni deliranti conseguenti all’ininterrotta coabitazione con figure emotivamente significative.Anche la salute di soggetti con patologie ansiose o con diverse forme di ritardo mentale può essere pregiudicata dalla forzata permanenza domiciliare. Da numerose norme della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e della Carta dei diritti dell’Unione Europea emerge che la salute collettiva deve essere bilanciata con la salute individuale e la dignità della persona. Conclusioni. Poiché le disposizioni europee e internazionali sono gerarchicamente superiori rispetto a quelle nazionali, queste ultime dovrebbero essere interpretate nel senso che la violazione dell’obbligo di permanenza domiciliare: a) non costituisca reato per la persona positiva al virus,se sono necessari trattamenti terapeutici in regime di degenza; b) non costituisca neppure illecito amministrativo se il soggetto dimostra,sulla base di circostanze cliniche e fattuali documentate, che quell’uscita è necessaria per evitare la recrudescenza di una malattia psichica.Inoltre, ai fini valutativi,sarà necessario tenere in particolare considerazione la gravità della malattia psichiatrica nel caso concreto.Per distinguere i soggetti idonei da quelli non idonei all’isolamento domiciliare il criterio di riferimento non può essere il solo elemento diagnostico, ma bisognerà tener conto soprattutto della gravità della condizione.In assenza di una tale valutazione qualitativa si configurerebbe il rischio di violazioni non motivate dell’obbligo di isolamento domiciliare
SUMMARY. Introduction. To face the CoViD-19 pandemic, the italian government has approved regulations which state, with no exceptions, that it is considered offence for people tested positive to the virus to leave their house, whereas other people are allowed to leave their house for proven needs such as work, health or emergencies. Methods. The authors contextualize these regulations with European and international sets of principles, in the light of the characteristics that some psychiatric disorders can present. Objectives. Evaluate if such European principles need to be implemented with further specific exceptions to the obligation to stay at home for some people with mental disorders. Results and discussion. Prohibition to leave the house can aggravate mental disorders, resulting in the concrete risk of harmful actions, in particular in psychotic and bipolar patients, even with mild excitement, depressed patients, or in cases of delusional patients, resulting from uninterrupted cohabitation with emotionally significant family members. Even the health of subjects with anxiety pathologies, or with different forms of mental retardation can be prejudiced by forced permanence at home. From numerous provisions of the European Convention for the Protection of Human Rights and of the Charter of Fundamental Rights of the European Union there emerges that collective health must be balanced with individual health and with the dignity of the human person. Conclusions. As the European and international provisions are hierarchically above the national provisions, the latter should be interpreted so that the non-compliance to the obligation to stay at home: a) does not constitute offence for a person tested positive to the virus, if therapeutic treatments resulting in hospitalization are deemed necessary; b) it does not constitute administrative offence if the subject proves, based on clinical and factual documented evidence, that leaving the house is necessary to avoid recrudescence of mental disorder.In addition, for evaluation purposes, particular attention should be paid to the severity of psychiatric illness in the specific case.In order to distinguish suitable subjects from those not suitable for home isolation, the reference criterion cannot be the only diagnostic element, but it will be necessary to take into account above all the severity of the condition.In the absence of such a qualitative assessment, there would be a risk of unfounded infringements of the obligation to stay at home.
COVID-19; coronavirus infections; emergencies; europe; health services needs and demand; human rights; humans; italy; mental disorders; pandemics; patient compliance; pneumonia; viral; quarantine; SARS-CoV-2; work; betacoronavirus; government regulation
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
CoViD-19 and psychiatry: can mental illness justify further exceptions to the obligation to stay at home? / Montanari Vergallo, Gianluca; Bersani, Giuseppe; Rinaldi, Raffaella. - In: RIVISTA DI PSICHIATRIA. - ISSN 2038-2502. - 55:4(2020), pp. 245-249. [10.1708/3417.34002]
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