Ai piedi del Massiccio del Grappa, nel territorio del comune di Crespano del Grappa, in provincia di Treviso, a circa 600 mt. di altitudine, sul costone del monte Frontal, su una piccola spianata posta sull'orlo di una profonda forra, si erge il Santuario della Madonna del Covolo. Poco distante, sul fondo di quella forra, troviamo la fonte denominata "dei Tre Busi", da cui il nome "Valle delle Tre Acque" o "Valle delle Tre Fontane". Della primitiva chiesetta, eretta all'interno di una grotta, il "covolo" per l'appunto, non rimane più nulla, perché franata a varie riprese nella valle sottostante. Neanche la grotta ha resistito, sia per le frane che per la costruzione e i successivi allargamenti del santuario, necessari per renderlo più ampio e comodo al fine di ricevere il crescente numero di fedeli che vi si recavano in pellegrinaggio. Molto probabilmente, questa grotta in epoca preistorica doveva essere una specie di ricovero sottoroccia, sede di popolazioni neo-eneolitiche come altre presenti nelle Prealpi venete. Scopo di questo lavoro è quindi quello di contribuire a gettare luce sui rapporti fra antichi culti "pagani" e il culto cristiano. Ovvero, di come la Vergine si sia sostituita nelle sue funzioni "terapeutiche" ad antiche divinità protostoriche e di come l'erezione del Santuario sia da collegare alla necessità di eliminare ogni traccia di culti precristiani attraverso la loro cristianizzazione. Gran parte di questa ricerca si basa sui lavori inediti di uno storico locale, Luigi Melchiori, che colse le analogie di continuità con antichi riti prostorici fra la fonte del Covolo e quella di Lagole, nei pressi di Calalzo di Cadore.(BL).

“Culti pagani e devozione mariana nelle prealpi venete. Il Santuario e la fonte della Madonna del Covolo a Crespano del Grappa" / Rampazzo, Daniele. - In: SM ANNALI DI SAN MICHELE. - ISSN 1120-5687. - 16:(2003), pp. 85-110.

“Culti pagani e devozione mariana nelle prealpi venete. Il Santuario e la fonte della Madonna del Covolo a Crespano del Grappa"

Daniele Rampazzo
2003

Abstract

Ai piedi del Massiccio del Grappa, nel territorio del comune di Crespano del Grappa, in provincia di Treviso, a circa 600 mt. di altitudine, sul costone del monte Frontal, su una piccola spianata posta sull'orlo di una profonda forra, si erge il Santuario della Madonna del Covolo. Poco distante, sul fondo di quella forra, troviamo la fonte denominata "dei Tre Busi", da cui il nome "Valle delle Tre Acque" o "Valle delle Tre Fontane". Della primitiva chiesetta, eretta all'interno di una grotta, il "covolo" per l'appunto, non rimane più nulla, perché franata a varie riprese nella valle sottostante. Neanche la grotta ha resistito, sia per le frane che per la costruzione e i successivi allargamenti del santuario, necessari per renderlo più ampio e comodo al fine di ricevere il crescente numero di fedeli che vi si recavano in pellegrinaggio. Molto probabilmente, questa grotta in epoca preistorica doveva essere una specie di ricovero sottoroccia, sede di popolazioni neo-eneolitiche come altre presenti nelle Prealpi venete. Scopo di questo lavoro è quindi quello di contribuire a gettare luce sui rapporti fra antichi culti "pagani" e il culto cristiano. Ovvero, di come la Vergine si sia sostituita nelle sue funzioni "terapeutiche" ad antiche divinità protostoriche e di come l'erezione del Santuario sia da collegare alla necessità di eliminare ogni traccia di culti precristiani attraverso la loro cristianizzazione. Gran parte di questa ricerca si basa sui lavori inediti di uno storico locale, Luigi Melchiori, che colse le analogie di continuità con antichi riti prostorici fra la fonte del Covolo e quella di Lagole, nei pressi di Calalzo di Cadore.(BL).
Fonti miracolose, Culto delle acque, Santuari cristiani, Luoghi di culto pagani
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
“Culti pagani e devozione mariana nelle prealpi venete. Il Santuario e la fonte della Madonna del Covolo a Crespano del Grappa" / Rampazzo, Daniele. - In: SM ANNALI DI SAN MICHELE. - ISSN 1120-5687. - 16:(2003), pp. 85-110.
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