Un carattere peculiare che accomuna molteplici e rilevanti studi sulla forma urbana, attraverso epoche e contesti culturali diversi, è una impostazione della lettura morfologica della città che prende spunto dalla percezione visiva dello spazio urbano, indagando le sensazioni psicologiche che da detta percezione derivano, e giungendo a desumere da questo tipo di analisi regole e criteri per buone pratiche di progetto della città. Per alcuni importanti autori l’impostazione psicologico-percettiva dell’analisi della città ha un ruolo centrale e caratterizzante nella propria linea di ricerca, come in Kevin Lynch; in altri questa tematica si evidenzia in momenti ed aspetti più circoscritti, a margine di studi connotati da altri tipi di approccio scientifico di fondo o ispirati a determinati modelli teorici di riferimento, dando luogo però a indicazioni utili per il disegno della città e, in certo senso, ricorrenti e confrontabili. In effetti un aspetto particolarmente importante, nell’approccio alla lettura della forma urbana basato sulla psicologia della forma, è che quali che siano le ipotesi di base o i modelli progettuali di riferimento, il fatto di riferire la lettura a dati oggettivi e connaturati alla comune esperienza sensibile del vivere ed osservare lo spazio urbano, determina letture ed indicazioni che denotano evidenti elementi di similitudine e ricorrenza, anche in autori molto distanti nel tempo storico e di paesi e contesti culturali diversi. Una operazione euristica potenzialmente interessante, su questa variegata mole di studi e ricerche, è quella tesa a porre a confronto teorie ed elementi di lettura elaborati da autori diversi, classificando detti contributi sulla base di elementi di analisi riferiti alle componenti elementari della città trattate (strade, piazze, verde, materiali, sito, struttura urbana). Una lettura comparata di questo tipo può far emergere in modo suggestivo e documentante, al di là delle diversità di epoca e di contesto culturale, elementi evidenti di ricorrenza e continuità tra studi e teorie differenti. L’articolo illustra alcuni elementi di analisi comparativa attinenti all’ambito di ricerca sopra sintetizzato, sulla base del riferimento a risultati della Tesi di Dottorato svolta dall’autore.

Analisi psicologico - percettiva della forma urbana e progetto della città: un sottile “filo di Arianna” da Sitte al New Urbanism (passando per Kevin Lynch) / Cappuccitti, Antonio. - In: LINEE DEL DAU. - STAMPA. - 5:(2011), pp. 44-49.

Analisi psicologico - percettiva della forma urbana e progetto della città: un sottile “filo di Arianna” da Sitte al New Urbanism (passando per Kevin Lynch)

CAPPUCCITTI, Antonio
2011

Abstract

Un carattere peculiare che accomuna molteplici e rilevanti studi sulla forma urbana, attraverso epoche e contesti culturali diversi, è una impostazione della lettura morfologica della città che prende spunto dalla percezione visiva dello spazio urbano, indagando le sensazioni psicologiche che da detta percezione derivano, e giungendo a desumere da questo tipo di analisi regole e criteri per buone pratiche di progetto della città. Per alcuni importanti autori l’impostazione psicologico-percettiva dell’analisi della città ha un ruolo centrale e caratterizzante nella propria linea di ricerca, come in Kevin Lynch; in altri questa tematica si evidenzia in momenti ed aspetti più circoscritti, a margine di studi connotati da altri tipi di approccio scientifico di fondo o ispirati a determinati modelli teorici di riferimento, dando luogo però a indicazioni utili per il disegno della città e, in certo senso, ricorrenti e confrontabili. In effetti un aspetto particolarmente importante, nell’approccio alla lettura della forma urbana basato sulla psicologia della forma, è che quali che siano le ipotesi di base o i modelli progettuali di riferimento, il fatto di riferire la lettura a dati oggettivi e connaturati alla comune esperienza sensibile del vivere ed osservare lo spazio urbano, determina letture ed indicazioni che denotano evidenti elementi di similitudine e ricorrenza, anche in autori molto distanti nel tempo storico e di paesi e contesti culturali diversi. Una operazione euristica potenzialmente interessante, su questa variegata mole di studi e ricerche, è quella tesa a porre a confronto teorie ed elementi di lettura elaborati da autori diversi, classificando detti contributi sulla base di elementi di analisi riferiti alle componenti elementari della città trattate (strade, piazze, verde, materiali, sito, struttura urbana). Una lettura comparata di questo tipo può far emergere in modo suggestivo e documentante, al di là delle diversità di epoca e di contesto culturale, elementi evidenti di ricorrenza e continuità tra studi e teorie differenti. L’articolo illustra alcuni elementi di analisi comparativa attinenti all’ambito di ricerca sopra sintetizzato, sulla base del riferimento a risultati della Tesi di Dottorato svolta dall’autore.
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Analisi psicologico - percettiva della forma urbana e progetto della città: un sottile “filo di Arianna” da Sitte al New Urbanism (passando per Kevin Lynch) / Cappuccitti, Antonio. - In: LINEE DEL DAU. - STAMPA. - 5:(2011), pp. 44-49.
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