Vestibular evoked myogenic potentials (VEMPs) are increasingly used for different pathologies with new clinical insights. Although the study of otolithic function selectively in both its saccular (cervical VEMPs) and utricular (ocular VEMPs) parts does not represent a recent achievement, the clinical utility of this tool is still emerging. The aim of the present report is to define advances in application of VEMPs in diagnosis and clinical study of vestibular neuritis, Ménière’s disease and benign paroxysmal positional vertigo. To perform a systematic review of the literature, three appropriate strings were run in PubMed to retrieve dedicated articles. A double cross-check was performed on citations and two independent investigators independently reviewed all full-text articles and performed a comprehensive quality assessment. Of 140 articles identified, 26 articles were included, comprising a total of 1,181 patients affected by vestibular neuritis (296 subjects), Ménière’s disease (378 patients) and benign paroxysmal positional vertigo (507 patients). Overall, the use of both cVEMP and oVEMP appeared particularly useful in improving the topographic diagnosis of vestibular neuritis. Most (n = 8) of the studies dedicated to Ménière’s disease and benign paroxysmal positional vertigo (10 overall) also reported significantly abnormal VEMP values compared to healthy controls. Although further reports will be necessary to better define normal threshold levels of VEMPs for each pathology, our review suggests that VEMPs may represent a useful aid in improving the diagnostic accuracy for these three common vestibular pathologies.

Attualmente l’applicazione dei potenziali evocati vestibolari miogenici (VEMPs) sta crescendo in molte e differenti patologie. La possibilità di studiare la funzione vestibolare in modo selettivo sia nel sacculo (VEMPs cervicali) sia nell’utricolo (VEMPs oculari) rappresenta una possibilità recentemente acquisita e l’utilità di tali indagini strumentali sta ancora emergendo e sempre meglio delineandosi. Lo scopo della nostra revisione è stato quello di definire per quanto possibile le novità nell’applicazione dei VEMPs per la diagnosi e l’approfondimento clinico di tre importanti entità patologiche: la neurite vestibolare, la malattia di Ménière e la vertigine posizionale benigna. Per realizzare questa revisione sistematica abbiamo quindi utilizzato tre differenti stringhe di parole chiave su PubMed ricercando in tal modo tutti gli articoli attinenti a queste tematiche. Una doppia verifica incrociata è stata eseguita da due degli autori prima su tutti i titoli scaturiti dalla ricerca e poi sugli specifici testi degli articoli selezionati al fine di poterne accertarne la qualità e la effettiva pertinenza. Su un totale di 140 articoli identificati, 26 studi sono stati inclusi nella revisione. Questi studi comprendevano 1.181 pazienti affetti rispettivamente da neurite vestibolare (296 soggetti), malattia di Ménière (378 soggetti) e vertigine parossistica benigna (507 soggetti). Per quanto concerne la neurite vestibolare complessivamente l’utilizzo dei cVEMPs e degli oVEMPs è apparso particolarmente utile nel migliorare l’accuratezza della diagnosi topografica della malattia. Sia per la malattia di Ménière che per la vertigine parossistica posizionale benigna ben 8 studi su 10 che comprendevano anche un gruppo controllo di pazienti sani hanno mostrato come la registrazione dei VEMPs sia risultata significativamente anormale nei soggetti patologici rispetto a quelli sani. Sebbene ulteriori studi saranno certamente necessari per meglio definire le soglie di normalità nei valori dei VEMPs per ogni singola entità patologica qui analizzata, al momento possiamo concludere che la nostra revisione indica la reale utilità della registrazione dei VEMPs. Infatti se integrata alle altre opzioni strumentali disponibili essa sembra realmente poter garantire un ulteriore innalzamento nella qualità di inquadrare clinicamente queste tre patologie vertiginose.

Clinical application of cVEMPs and oVEMPs in patients affected by ménière’s disease, vestibular neuritis and benign paroxysmal positional vertigo: a systematic review / Scarpa, A.; Gioacchini, F. M.; Cassandro, E.; Tulli, M.; Ralli, M.; Re, M.; Cassandro, C.. - In: ACTA OTORHINOLARYNGOLOGICA ITALICA. - ISSN 0392-100X. - 39:5(2019), pp. 298-307. [10.14639/0392-100X-2104]

Clinical application of cVEMPs and oVEMPs in patients affected by ménière’s disease, vestibular neuritis and benign paroxysmal positional vertigo: a systematic review

Ralli M.;
2019

Abstract

Attualmente l’applicazione dei potenziali evocati vestibolari miogenici (VEMPs) sta crescendo in molte e differenti patologie. La possibilità di studiare la funzione vestibolare in modo selettivo sia nel sacculo (VEMPs cervicali) sia nell’utricolo (VEMPs oculari) rappresenta una possibilità recentemente acquisita e l’utilità di tali indagini strumentali sta ancora emergendo e sempre meglio delineandosi. Lo scopo della nostra revisione è stato quello di definire per quanto possibile le novità nell’applicazione dei VEMPs per la diagnosi e l’approfondimento clinico di tre importanti entità patologiche: la neurite vestibolare, la malattia di Ménière e la vertigine posizionale benigna. Per realizzare questa revisione sistematica abbiamo quindi utilizzato tre differenti stringhe di parole chiave su PubMed ricercando in tal modo tutti gli articoli attinenti a queste tematiche. Una doppia verifica incrociata è stata eseguita da due degli autori prima su tutti i titoli scaturiti dalla ricerca e poi sugli specifici testi degli articoli selezionati al fine di poterne accertarne la qualità e la effettiva pertinenza. Su un totale di 140 articoli identificati, 26 studi sono stati inclusi nella revisione. Questi studi comprendevano 1.181 pazienti affetti rispettivamente da neurite vestibolare (296 soggetti), malattia di Ménière (378 soggetti) e vertigine parossistica benigna (507 soggetti). Per quanto concerne la neurite vestibolare complessivamente l’utilizzo dei cVEMPs e degli oVEMPs è apparso particolarmente utile nel migliorare l’accuratezza della diagnosi topografica della malattia. Sia per la malattia di Ménière che per la vertigine parossistica posizionale benigna ben 8 studi su 10 che comprendevano anche un gruppo controllo di pazienti sani hanno mostrato come la registrazione dei VEMPs sia risultata significativamente anormale nei soggetti patologici rispetto a quelli sani. Sebbene ulteriori studi saranno certamente necessari per meglio definire le soglie di normalità nei valori dei VEMPs per ogni singola entità patologica qui analizzata, al momento possiamo concludere che la nostra revisione indica la reale utilità della registrazione dei VEMPs. Infatti se integrata alle altre opzioni strumentali disponibili essa sembra realmente poter garantire un ulteriore innalzamento nella qualità di inquadrare clinicamente queste tre patologie vertiginose.
Vestibular evoked myogenic potentials (VEMPs) are increasingly used for different pathologies with new clinical insights. Although the study of otolithic function selectively in both its saccular (cervical VEMPs) and utricular (ocular VEMPs) parts does not represent a recent achievement, the clinical utility of this tool is still emerging. The aim of the present report is to define advances in application of VEMPs in diagnosis and clinical study of vestibular neuritis, Ménière’s disease and benign paroxysmal positional vertigo. To perform a systematic review of the literature, three appropriate strings were run in PubMed to retrieve dedicated articles. A double cross-check was performed on citations and two independent investigators independently reviewed all full-text articles and performed a comprehensive quality assessment. Of 140 articles identified, 26 articles were included, comprising a total of 1,181 patients affected by vestibular neuritis (296 subjects), Ménière’s disease (378 patients) and benign paroxysmal positional vertigo (507 patients). Overall, the use of both cVEMP and oVEMP appeared particularly useful in improving the topographic diagnosis of vestibular neuritis. Most (n = 8) of the studies dedicated to Ménière’s disease and benign paroxysmal positional vertigo (10 overall) also reported significantly abnormal VEMP values compared to healthy controls. Although further reports will be necessary to better define normal threshold levels of VEMPs for each pathology, our review suggests that VEMPs may represent a useful aid in improving the diagnostic accuracy for these three common vestibular pathologies.
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