Il saggio prende in esame l’articolato fenomeno del recupero delle testimonianze artistiche medievali nella Roma del XVII secolo. Originatosi come diretta conseguenza delle vicende storiche legate al Concilio di Trento, il collezionismo di manufatti risalenti alla prima età cristiana divenne in breve tempo una tendenza del gusto che spinse le più importanti famiglie dell’aristocrazia romana ad acquisire oggetti e frammenti eterogenei come lucerne, vetri istoriati, frammenti musivi. Se la devozione e lo zelo religioso contraddistinsero le prime fasi di questa nuova insorgenza, con lo sviluppo dell’età barocca sopravanzarono ragioni spiccatamente politiche che investirono l’arte medievale di valenze simboliche e ideologiche; punto di raccordo tra antichità classica ed Ecclesia triumphans seicentesca, i manufatti medievali assursero così a testimonianza primigenia del potere universale del soglio petrino. Un caso emblematico di questa commistione è rappresentato dagli interventi di riallestimento delle memorie funerarie in S. Giovanni in Laterano; commissionati da Alessandro VII Chigi e realizzati su progetto di Francesco Borromini, i cenotafi collocati nella navata destra della basilica videro i frammenti delle antiche tombe incastonati in nuove strutture di stampo barocco, con il manifesto obiettivo di presentarli ai fedeli nelle vesti di reliquie sacralizzate. Pur sottoposti a una sorta di manipolazione ideologica e trasformati in strumenti di propaganda politica e religiosa, il recupero di questi sepolcri rappresentò un innovativo e pioneristico tentativo di contestualizzazione di opere medievali in pieno Seicento, anticipando per molti aspetti i caratteri di una moderna musealizzazione.
Testimonianze medievali nel Seicento romano. Dal collezionismo privato all’allestimento delle memorie funerarie in San Giovanni in Laterano. Il collezionismo di opere medievali nella Roma del Seicento. Un fenomeno tra fede e propaganda / Danesi, Valeria. - (2019), pp. 251-258. ( Almas de pedra. Escultura tumular: da criaçäo à musealizaçäo Lisboa ).
Testimonianze medievali nel Seicento romano. Dal collezionismo privato all’allestimento delle memorie funerarie in San Giovanni in Laterano. Il collezionismo di opere medievali nella Roma del Seicento. Un fenomeno tra fede e propaganda.
Valeria Danesi
2019
Abstract
Il saggio prende in esame l’articolato fenomeno del recupero delle testimonianze artistiche medievali nella Roma del XVII secolo. Originatosi come diretta conseguenza delle vicende storiche legate al Concilio di Trento, il collezionismo di manufatti risalenti alla prima età cristiana divenne in breve tempo una tendenza del gusto che spinse le più importanti famiglie dell’aristocrazia romana ad acquisire oggetti e frammenti eterogenei come lucerne, vetri istoriati, frammenti musivi. Se la devozione e lo zelo religioso contraddistinsero le prime fasi di questa nuova insorgenza, con lo sviluppo dell’età barocca sopravanzarono ragioni spiccatamente politiche che investirono l’arte medievale di valenze simboliche e ideologiche; punto di raccordo tra antichità classica ed Ecclesia triumphans seicentesca, i manufatti medievali assursero così a testimonianza primigenia del potere universale del soglio petrino. Un caso emblematico di questa commistione è rappresentato dagli interventi di riallestimento delle memorie funerarie in S. Giovanni in Laterano; commissionati da Alessandro VII Chigi e realizzati su progetto di Francesco Borromini, i cenotafi collocati nella navata destra della basilica videro i frammenti delle antiche tombe incastonati in nuove strutture di stampo barocco, con il manifesto obiettivo di presentarli ai fedeli nelle vesti di reliquie sacralizzate. Pur sottoposti a una sorta di manipolazione ideologica e trasformati in strumenti di propaganda politica e religiosa, il recupero di questi sepolcri rappresentò un innovativo e pioneristico tentativo di contestualizzazione di opere medievali in pieno Seicento, anticipando per molti aspetti i caratteri di una moderna musealizzazione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


