Elaborazione critica della documentazione archeologica nota dal sito di Taranto e relativa alla complessa fase di passaggio dalla comunità greca autonoma alla città federata inserita nel mondo romano. Il problema riguarda la dimensione, le forme e le diverse tappe dell'integrazione, soprattutto in relazione ad una tesi interpretativa diffusa, che vede nel processo di romanizzazione una rapida e definitiva destrutturazione del sistema insediativo magno-greco. Il lavoro, al contrario, partendo dalle testimonianze concrete, mostra una situazione inversa: se il quadro ricostruttivo della città romana è reso possibile dalle numerose documentazioni disponibili, più evanescente risulta invece la restituzione della fase greca. Dal recupero dei pochi elementi già editi a quello dell'inedito, grazie ad una ricerca d'archivio estensiva, emerge il quadro di una città romana di media grandezza, con un ricco apparato monumentale, che si integra attraverso fasi diverse nel nuovo sistema politico romano e, almeno in un primo momento, tra III e II sec. a.C., contribuisce anche in maniera decisiva alla sua definizione culturale. Il tramonto della Magna Grecia è un'eclisse politica e una definitiva integrazione all'interno del tessuto poleografico dell'Italia, con un ridimensionamento di ruoli indubbio, ma non può essere letto come un 'vuoto' storico e presenta caratteri e fenomeni di resistenza culturale o di adeguamento originale, che segnano la vita locale e attestano una persistenza di identità greco-italica rintracciabile almeno sino alla media età imperiale.

Alcune considerazioni topografiche su Taranto romana / Lippolis, Enzo. - In: TARAS. - ISSN 0393-0270. - STAMPA. - I, 1(1981), pp. 77-114.

Alcune considerazioni topografiche su Taranto romana

LIPPOLIS, ENZO
1981

Abstract

Elaborazione critica della documentazione archeologica nota dal sito di Taranto e relativa alla complessa fase di passaggio dalla comunità greca autonoma alla città federata inserita nel mondo romano. Il problema riguarda la dimensione, le forme e le diverse tappe dell'integrazione, soprattutto in relazione ad una tesi interpretativa diffusa, che vede nel processo di romanizzazione una rapida e definitiva destrutturazione del sistema insediativo magno-greco. Il lavoro, al contrario, partendo dalle testimonianze concrete, mostra una situazione inversa: se il quadro ricostruttivo della città romana è reso possibile dalle numerose documentazioni disponibili, più evanescente risulta invece la restituzione della fase greca. Dal recupero dei pochi elementi già editi a quello dell'inedito, grazie ad una ricerca d'archivio estensiva, emerge il quadro di una città romana di media grandezza, con un ricco apparato monumentale, che si integra attraverso fasi diverse nel nuovo sistema politico romano e, almeno in un primo momento, tra III e II sec. a.C., contribuisce anche in maniera decisiva alla sua definizione culturale. Il tramonto della Magna Grecia è un'eclisse politica e una definitiva integrazione all'interno del tessuto poleografico dell'Italia, con un ridimensionamento di ruoli indubbio, ma non può essere letto come un 'vuoto' storico e presenta caratteri e fenomeni di resistenza culturale o di adeguamento originale, che segnano la vita locale e attestano una persistenza di identità greco-italica rintracciabile almeno sino alla media età imperiale.
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