This essay examines some cases of intertextuality between Ariosto's "Orlando furioso" and Luigi Pulci's "Morgante", which concern the reliability of the narrator, and the notions of truth, fiction and lie. Ariosto uses the "Morgante" as one of his models for the contruction of the authorial voice in the "Furioso". The ancient figure of Cassandra plays a crucial role in both poems, because she is closely associated to the idea of authorship. In the final canto Ariosto attributes to Cassandra the weaving of the nuptial pavilion. Furioso’s Cassandra is modelled upon two different versions of the myth told by Giovanni Boccaccio: in version A, Ariosto seems to take inspiration from Boccaccio's "De Genealogia deorum", in version C he recalls "De mulieribus claris". In the shift from A to C, Cassandra becomes a more ambiguous character: indirectly, the narrator of the "Furioso" gets closer to the "Morgante"’s one.
Il saggio esamina alcuni casi di intertestualità tra L'"Orlando furioso" di Ariosto e il "Morgante" di Luigi Pulci, concernenti l'affidabilità del narratore e le nozioni di verità, finzione e menzogna. Ariosto usa il "Morgante" come uno dei suoi modelli per la costruzione della voce autoriale nel "Furioso". L'antico personaggio di Cassandra gioca un ruolo cruciale in entrambi i poemi, in quanto strettamente associata all'idea di autorialità. Nel canto finale Ariosto attribuisce a Cassandra il ricamo del padiglione nunziale di Ruggiero e Bradamante. La Cassandra del "Furioso" è modellata su due differenti versioni del mito narrato da Giovanni Boccaccio: nella versione contenuta in A Ariosto sembra prendere ispirazione dal "De Genealogia deorum" di Boccaccio, in C richiama il "De Mulieribus claris". Nel passaggio da A a C Cassandra diventa un personaggio più ambiguo: indirettamente il narratore del "Furioso" mostra di avvicinarsi a quello del "Morgante.
Menzogne, verità e Cassandre tra "Morgante" e "Furioso" / Perrotta, Annalisa. - (2019), pp. 31-57.
Menzogne, verità e Cassandre tra "Morgante" e "Furioso"
Annalisa Perrotta
Primo
Writing – Original Draft Preparation
2019
Abstract
This essay examines some cases of intertextuality between Ariosto's "Orlando furioso" and Luigi Pulci's "Morgante", which concern the reliability of the narrator, and the notions of truth, fiction and lie. Ariosto uses the "Morgante" as one of his models for the contruction of the authorial voice in the "Furioso". The ancient figure of Cassandra plays a crucial role in both poems, because she is closely associated to the idea of authorship. In the final canto Ariosto attributes to Cassandra the weaving of the nuptial pavilion. Furioso’s Cassandra is modelled upon two different versions of the myth told by Giovanni Boccaccio: in version A, Ariosto seems to take inspiration from Boccaccio's "De Genealogia deorum", in version C he recalls "De mulieribus claris". In the shift from A to C, Cassandra becomes a more ambiguous character: indirectly, the narrator of the "Furioso" gets closer to the "Morgante"’s one.File | Dimensione | Formato | |
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