The study analyzes the phases of anthropization of the coastal landscape between Civitavecchia, to the North, and Neptune, to the South, focusing attention on morphological evidences, toponyms, archaeological and architectural evidence, Roman roads, port structures, urban settlements, towers, farmhouses, such as traces, still visible, of a territory in transformation; signs still surviving and not altogether altered by the anthropic transformation of the area that has determined, in the last century, the uncontrolled expansion and the construction of Fiumicino airport. The essay investigates the Ostia coastline which, since ancient times, has been ‘marked’ by the Tiber which, over time, has given rise to phenomena of advancing the coast with the transport of sediments and debris. A complex overview that should be protected by involving cultural and environmental assets, now closely related to each other to determine the characteristics and quality of the current landscape.

Lo studio approfondisce la conoscenza dei processi di antropizzazione del paesaggio costiero che si estende fra Civitavecchia, a nord, e Nettuno, a sud, focalizzando l’attenzione su segni morfologici, toponimi relativi alle forme del suolo, testimonianze archeologiche e architettoniche quali tracce, ancora visibili, di un territorio in trasformazione e di culture ormai cancellate dallo scorrere del tempo; segni ancora superstiti e non ancora del tutto alterati dalla ‘spontanea’ modificazione dell’area che ha provocato, soprattutto nel secolo trascorso, l’incontrollata espansione d’insediamenti urbani abusivi e la costruzione d’importanti infrastrutture. Il contributo indaga il complesso rapporto instauratosi tra valenze diverse del territorio costiero romano, oggi in una situazione tanto diversa dal passato ma ancora con segni fortemente leggibili. In relazione alla complessità del quadro d’insieme, sarebbe oggi ovvio pensare a un concetto di tutela che, nel campo d’ampliamento dell’ambito della conservazione e del restauro, riesca a coinvolgere beni culturali e ambientali diversi ma strettamente correlati tra loro che determinano i caratteri e le qualità del paesaggio.

Il paesaggio costiero del litorale romano. Trasformazioni, segni, testimonianze e prospettive per il futuro / Turco, Maria Grazia; Gallico, Sonia. - (2018), pp. 117-127. ((Intervento presentato al convegno Seventh International Symposium. Monitoring of Mediterranean Coastal Areas tenutosi a Livorno.

Il paesaggio costiero del litorale romano. Trasformazioni, segni, testimonianze e prospettive per il futuro

Turco, Maria Grazia;Gallico Sonia
2018

Abstract

Lo studio approfondisce la conoscenza dei processi di antropizzazione del paesaggio costiero che si estende fra Civitavecchia, a nord, e Nettuno, a sud, focalizzando l’attenzione su segni morfologici, toponimi relativi alle forme del suolo, testimonianze archeologiche e architettoniche quali tracce, ancora visibili, di un territorio in trasformazione e di culture ormai cancellate dallo scorrere del tempo; segni ancora superstiti e non ancora del tutto alterati dalla ‘spontanea’ modificazione dell’area che ha provocato, soprattutto nel secolo trascorso, l’incontrollata espansione d’insediamenti urbani abusivi e la costruzione d’importanti infrastrutture. Il contributo indaga il complesso rapporto instauratosi tra valenze diverse del territorio costiero romano, oggi in una situazione tanto diversa dal passato ma ancora con segni fortemente leggibili. In relazione alla complessità del quadro d’insieme, sarebbe oggi ovvio pensare a un concetto di tutela che, nel campo d’ampliamento dell’ambito della conservazione e del restauro, riesca a coinvolgere beni culturali e ambientali diversi ma strettamente correlati tra loro che determinano i caratteri e le qualità del paesaggio.
978-88-6453-811-2
The study analyzes the phases of anthropization of the coastal landscape between Civitavecchia, to the North, and Neptune, to the South, focusing attention on morphological evidences, toponyms, archaeological and architectural evidence, Roman roads, port structures, urban settlements, towers, farmhouses, such as traces, still visible, of a territory in transformation; signs still surviving and not altogether altered by the anthropic transformation of the area that has determined, in the last century, the uncontrolled expansion and the construction of Fiumicino airport. The essay investigates the Ostia coastline which, since ancient times, has been ‘marked’ by the Tiber which, over time, has given rise to phenomena of advancing the coast with the transport of sediments and debris. A complex overview that should be protected by involving cultural and environmental assets, now closely related to each other to determine the characteristics and quality of the current landscape.
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