Introduzione: la sclerostina(SC), glicoproteina prodotta dagli osteociti, è il principale antagonista della formazione ossea attraverso l’inibizione della via canonica del WNT negli osteoblasti. Inoltre, la SC è aumentata in corso di calcificazione vascolare ed aterosclerosi oltre che in alcune malattie come il diabete mellito tipo 2 (DT2). Obiettivo di questo studio è valutare i livelli di SC sierica in pazienti affetti da DT2 con e senza complicanze macrovascolari rispetto a controlli sani. Materiali e Metodi: sono stati arruolati 98 pazienti con DT2 senza complicanze macrovascolari (età: 52.3±9.4 anni, 59 maschi), 23 pazienti con DT2 sottoposti ad intervento di endoarterectomia carotidea (DT2-TEA) (età: 70.6±8 anni, 17 maschi) e 55 soggetti sani (età: 48.2±20.9 anni, 19 maschi). Sono stati esclusi pazienti con osteoporosi e insufficienza renale terminale. La SC sierica è stata dosata con kit ELISA. L’analisi ANCOVA è stata utilizzata per confrontare le differenze tra i gruppi. Risultati: una differenza significativa in termini di SC sierica è stata riscontrata tra i controlli sani, i pazienti con DT2 e i pazienti con DT2-TEA (rispettivamente 91.1±21.0pg/mL, 109.4±43.6pg/mL e 123.8±41.0pg/mL, p=0,009) dopo correzione per età e per sesso, mostrando un trend lineare (p=0,01). All’analisi post-hoc sono risultate significative le differenze in termini di SC sierica tra i pazienti affetti da DT2 e i soggetti sani (p=0,04) e tra i pazienti DT2-TEA e i soggetti sani (p=0,01). Inoltre, nei pazienti TD2 la SC mostrava una correlazione positiva con la durata di malattia (rho 0.21, p=0.046) e il BMI (rho 0.24, p 0.02). Conclusioni: la SC sierica è aumentata in corso di DT2, in particolare in pazienti affetti da complicanze macrovascolari rispetto a soggetti sani. Per la prima volta tali risultati sembrano suggerire un aumento lineare della SC prima con la comparsa del DT2 e poi con la comparsa dell’ateromasia carotidea, suggerendo un coinvolgimento della SC nel rischio cardiovascolare dei pazienti con DT2.

Livelli aumentati di sclerostina in corso di diabete mellito tipo 2 e complicanze macrovascolari

D'Onofrio L;Lucantoni F;Leto G;Campagna G;Foffi C;Moretti C;Carlone A;Mignogna C;Luordi C;Zampetti S;Lenzi A;Buzzetti R
2018

Abstract

Introduzione: la sclerostina(SC), glicoproteina prodotta dagli osteociti, è il principale antagonista della formazione ossea attraverso l’inibizione della via canonica del WNT negli osteoblasti. Inoltre, la SC è aumentata in corso di calcificazione vascolare ed aterosclerosi oltre che in alcune malattie come il diabete mellito tipo 2 (DT2). Obiettivo di questo studio è valutare i livelli di SC sierica in pazienti affetti da DT2 con e senza complicanze macrovascolari rispetto a controlli sani. Materiali e Metodi: sono stati arruolati 98 pazienti con DT2 senza complicanze macrovascolari (età: 52.3±9.4 anni, 59 maschi), 23 pazienti con DT2 sottoposti ad intervento di endoarterectomia carotidea (DT2-TEA) (età: 70.6±8 anni, 17 maschi) e 55 soggetti sani (età: 48.2±20.9 anni, 19 maschi). Sono stati esclusi pazienti con osteoporosi e insufficienza renale terminale. La SC sierica è stata dosata con kit ELISA. L’analisi ANCOVA è stata utilizzata per confrontare le differenze tra i gruppi. Risultati: una differenza significativa in termini di SC sierica è stata riscontrata tra i controlli sani, i pazienti con DT2 e i pazienti con DT2-TEA (rispettivamente 91.1±21.0pg/mL, 109.4±43.6pg/mL e 123.8±41.0pg/mL, p=0,009) dopo correzione per età e per sesso, mostrando un trend lineare (p=0,01). All’analisi post-hoc sono risultate significative le differenze in termini di SC sierica tra i pazienti affetti da DT2 e i soggetti sani (p=0,04) e tra i pazienti DT2-TEA e i soggetti sani (p=0,01). Inoltre, nei pazienti TD2 la SC mostrava una correlazione positiva con la durata di malattia (rho 0.21, p=0.046) e il BMI (rho 0.24, p 0.02). Conclusioni: la SC sierica è aumentata in corso di DT2, in particolare in pazienti affetti da complicanze macrovascolari rispetto a soggetti sani. Per la prima volta tali risultati sembrano suggerire un aumento lineare della SC prima con la comparsa del DT2 e poi con la comparsa dell’ateromasia carotidea, suggerendo un coinvolgimento della SC nel rischio cardiovascolare dei pazienti con DT2.
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