Introduzione: Le sorgenti di energia utilizzate a scopi di litotrissia differiscono per meccanismo di azione, caratteristiche fisiche delle sonde che trasmettono l’energia, per efficacia sulla composizione chimica dei calcoli e per capacità di danneggiare la via escretrice. Ognuna di queste caratteristiche deve essere presa in considerazione dall’urologo nella scelta del tipo di fonte di energia da utilizzare allo scopo di ottenere la maggior percentuale di stone free e minor numero di complicanze precoci o tardive. L’Holmium YAG laser è un laser pulsato con una lunghezza d’onda di 2100 nm, una durata dell’impulso di 250 microsec, una frequenza variabile da 5 a 10 Hz ed una energia variabile da 0,2 a 1,5 J per impulso. Materiali e Metodi: Dal novembre 2000 al Dicembre 2004, abbiamo sottoposto 1126 pazienti con calcolosi ureterale ad intervento di ureterolitotrissia mediante Holmium YAG laser (Dornier Medi Las H). La distribuzione dei calcoli era la seguente: 442 dell’uretere sottogiuntale o lombare, 132 steinstrasse dopo ESWL. Le dimensioni dei calcoli variavano da 6 a 25 mm per i calcoli ureterali e tra 30 e 70 mm nella steinstrasse. Abbiamo utilizzato, in base al tipo di calcolo da trattare, l’ureterorenoscopio semirigido Storz 10 Fr. Le fibre ottiche utilizzate sono state le 400 e le 600 micron. Dopo la litotrissia solo i frammenti litiasici di dimensioni maggiori sono stati rimossi mediante pinze da ureteroscopio. I tempi di intervento risultarono compresi tra i 5 ed i 45 minuti. Non si è mai proceduto a dilatazione meccanica dell’ostio ureterale mentre si è sempre utilizzata la pompa Uromat di Perez Castro. Tutti gli interventi si sono conclusi lasciando un drenaggio a dimora come un cateterino ureterale 4 Fr per 24 ore od uno stent ureterale 4.8 Fr nei soli casi in cui il calcolo risultava “impattato” nella mucosa ureterale, nei casi in cui la manovra endoscopica sia risultata “indaginosa” soprattutto nei casi di calcoli dell’uretere lombare od iliaco e nei casi in cui era presente una notevole ureteroidronefrosi o ureteroidropionefrosi. Risultati: Vedi Tabella 1. Conclusioni: Le dimensioni delle fibre e la capacità di frantumazione di qualsiasi composizione chimica del calcolo senza la necessità di esercitare una pressione su di esso, devono ormai far considerare l’Holmium YAG laser quale litotritore endourologico ideale dotato cioè di quelle caratteristiche di efficacia e bassa morbilità che ci si era auspicati. I tempi di intervento talvolta più lunghi rispetto alle altre sorgenti di energia vengono ampiamente ripagati dal risultato finale con la produzione di frammenti litiasici di dimensioni estremamente contenute e di polvere che vengono eliminati spontaneamente o rimossi facilmente con le pinze di Perez Castro.

L'holmium yag laser: la fonte di energia ideale per il trattamento della calcolosi ureterale

RICCIUTI, Gian Piero;
2004

Abstract

Introduzione: Le sorgenti di energia utilizzate a scopi di litotrissia differiscono per meccanismo di azione, caratteristiche fisiche delle sonde che trasmettono l’energia, per efficacia sulla composizione chimica dei calcoli e per capacità di danneggiare la via escretrice. Ognuna di queste caratteristiche deve essere presa in considerazione dall’urologo nella scelta del tipo di fonte di energia da utilizzare allo scopo di ottenere la maggior percentuale di stone free e minor numero di complicanze precoci o tardive. L’Holmium YAG laser è un laser pulsato con una lunghezza d’onda di 2100 nm, una durata dell’impulso di 250 microsec, una frequenza variabile da 5 a 10 Hz ed una energia variabile da 0,2 a 1,5 J per impulso. Materiali e Metodi: Dal novembre 2000 al Dicembre 2004, abbiamo sottoposto 1126 pazienti con calcolosi ureterale ad intervento di ureterolitotrissia mediante Holmium YAG laser (Dornier Medi Las H). La distribuzione dei calcoli era la seguente: 442 dell’uretere sottogiuntale o lombare, 132 steinstrasse dopo ESWL. Le dimensioni dei calcoli variavano da 6 a 25 mm per i calcoli ureterali e tra 30 e 70 mm nella steinstrasse. Abbiamo utilizzato, in base al tipo di calcolo da trattare, l’ureterorenoscopio semirigido Storz 10 Fr. Le fibre ottiche utilizzate sono state le 400 e le 600 micron. Dopo la litotrissia solo i frammenti litiasici di dimensioni maggiori sono stati rimossi mediante pinze da ureteroscopio. I tempi di intervento risultarono compresi tra i 5 ed i 45 minuti. Non si è mai proceduto a dilatazione meccanica dell’ostio ureterale mentre si è sempre utilizzata la pompa Uromat di Perez Castro. Tutti gli interventi si sono conclusi lasciando un drenaggio a dimora come un cateterino ureterale 4 Fr per 24 ore od uno stent ureterale 4.8 Fr nei soli casi in cui il calcolo risultava “impattato” nella mucosa ureterale, nei casi in cui la manovra endoscopica sia risultata “indaginosa” soprattutto nei casi di calcoli dell’uretere lombare od iliaco e nei casi in cui era presente una notevole ureteroidronefrosi o ureteroidropionefrosi. Risultati: Vedi Tabella 1. Conclusioni: Le dimensioni delle fibre e la capacità di frantumazione di qualsiasi composizione chimica del calcolo senza la necessità di esercitare una pressione su di esso, devono ormai far considerare l’Holmium YAG laser quale litotritore endourologico ideale dotato cioè di quelle caratteristiche di efficacia e bassa morbilità che ci si era auspicati. I tempi di intervento talvolta più lunghi rispetto alle altre sorgenti di energia vengono ampiamente ripagati dal risultato finale con la produzione di frammenti litiasici di dimensioni estremamente contenute e di polvere che vengono eliminati spontaneamente o rimossi facilmente con le pinze di Perez Castro.
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