La città di Terni (Italia Centrale), situata in una depressione intramontana, presenta numerose sorgenti emissive di inquinamento atmosferico come il polo siderurgico (Terni AST), l’impianto di trattamento dei rifiuti (Terni EN.A), il traffico veicolare ed il riscaldamento domestico. La peculiare conformazione geomorfologica della conca ternana limita fortemente la dispersione degli inquinanti emessi, favorendone l’accumulo. Tali fattori rendono questo territorio particolarmente adatto a studi innovativi di mappatura spaziale del particolato atmosferico. Il presente lavoro riguarda lo studio della distribuzione spaziale del PM10 e delle sue componenti elementari nella conca ternana, mediante misure ad elevata risoluzione spaziale. Grazie all’utilizzo di campionatori Smart Sampler, leggeri, low-cost, automatici ed autoalimentati, è stata realizzata nella città di Terni una rete di monitoraggio estesa ed esaustiva, costituita da 25 siti di campionamento da cui sono stati ottenuti dati sperimentali ad elevata risoluzione spaziale (distanza tra i campionatori di circa 1 km) e risoluzione temporale mensile. L’installazione dei campionatori in punti strategici del territorio ha permesso di valutare i contributi al PM10 delle diverse sorgenti emissive locali. Attraverso l’analisi multivariata dei dati ottenuti sono stati individuati gli elementi traccianti di sorgente. L’installazione di campionatori lungo il profilo verticale di un grattacielo del centro urbano di Terni ha inoltre consentito di valutare il gradiente di dispersione altitudinale del PM10 e delle sue componenti elementari. Inoltre, su diversi siti di campionamento è stata valutata l’esposizione degli abitanti al particolato atmosferico in ambienti indoor (come scuole ed abitazioni private) attraverso l’individuazione dei coefficienti di penetrazione delle componenti elementari del PM10. La composizione chimica del PM10 (macro-elementi, micro-elementi, ioni inorganici) è stata determinata attraverso l’applicazione di una procedura analitica che ha permesso di separare la frazione solubile dalla frazione residua di ogni elemento analizzato. Il frazionamento chimico ha consentito di caratterizzare ulteriormente il PM10, di aumentare la selettività di ogni elemento come tracciante di sorgente e di ottenere informazioni sulla mobilità e bioaccessibilità degli elementi. I risultati ottenuti hanno dimostrato una grande variabilità spaziale delle concentrazioni elementari. In particolare le concentrazioni di Ni, Cr, Mn (frazione residua) e Mo (frazione solubile) sono risultate fortemente dipendenti dalla distanza dal polo siderurgico. Sb, Cu e Fe (frazione residua) sono risultati invece correlati al contributo del traffico veicolare e ferroviario. Il Rb si è confermato essere un buon tracciante della combustione di biomasse. Le concentrazioni indoor sono risultate correlate a quelle outdoor con coefficienti di penetrazione fortemente influenzati dalle condizioni climatiche.

Applicazione degli Smart Samplers al monitoraggio ad alta risoluzione spaziale del PM10 nella conca ternana (Italia Centrale) / Ristorini, Martina; Massimi, Lorenzo; Perrino, Cinzia; Canepari, Silvia. - STAMPA. - (2018). ((Intervento presentato al convegno PM 2018 - 7° Convegno Nazionale sul Particolato Atmosferico tenutosi a Palazzo Viceconte, Matera (Italy).

Applicazione degli Smart Samplers al monitoraggio ad alta risoluzione spaziale del PM10 nella conca ternana (Italia Centrale)

Martina Ristorini
;
Lorenzo Massimi;Silvia Canepari
2018

Abstract

La città di Terni (Italia Centrale), situata in una depressione intramontana, presenta numerose sorgenti emissive di inquinamento atmosferico come il polo siderurgico (Terni AST), l’impianto di trattamento dei rifiuti (Terni EN.A), il traffico veicolare ed il riscaldamento domestico. La peculiare conformazione geomorfologica della conca ternana limita fortemente la dispersione degli inquinanti emessi, favorendone l’accumulo. Tali fattori rendono questo territorio particolarmente adatto a studi innovativi di mappatura spaziale del particolato atmosferico. Il presente lavoro riguarda lo studio della distribuzione spaziale del PM10 e delle sue componenti elementari nella conca ternana, mediante misure ad elevata risoluzione spaziale. Grazie all’utilizzo di campionatori Smart Sampler, leggeri, low-cost, automatici ed autoalimentati, è stata realizzata nella città di Terni una rete di monitoraggio estesa ed esaustiva, costituita da 25 siti di campionamento da cui sono stati ottenuti dati sperimentali ad elevata risoluzione spaziale (distanza tra i campionatori di circa 1 km) e risoluzione temporale mensile. L’installazione dei campionatori in punti strategici del territorio ha permesso di valutare i contributi al PM10 delle diverse sorgenti emissive locali. Attraverso l’analisi multivariata dei dati ottenuti sono stati individuati gli elementi traccianti di sorgente. L’installazione di campionatori lungo il profilo verticale di un grattacielo del centro urbano di Terni ha inoltre consentito di valutare il gradiente di dispersione altitudinale del PM10 e delle sue componenti elementari. Inoltre, su diversi siti di campionamento è stata valutata l’esposizione degli abitanti al particolato atmosferico in ambienti indoor (come scuole ed abitazioni private) attraverso l’individuazione dei coefficienti di penetrazione delle componenti elementari del PM10. La composizione chimica del PM10 (macro-elementi, micro-elementi, ioni inorganici) è stata determinata attraverso l’applicazione di una procedura analitica che ha permesso di separare la frazione solubile dalla frazione residua di ogni elemento analizzato. Il frazionamento chimico ha consentito di caratterizzare ulteriormente il PM10, di aumentare la selettività di ogni elemento come tracciante di sorgente e di ottenere informazioni sulla mobilità e bioaccessibilità degli elementi. I risultati ottenuti hanno dimostrato una grande variabilità spaziale delle concentrazioni elementari. In particolare le concentrazioni di Ni, Cr, Mn (frazione residua) e Mo (frazione solubile) sono risultate fortemente dipendenti dalla distanza dal polo siderurgico. Sb, Cu e Fe (frazione residua) sono risultati invece correlati al contributo del traffico veicolare e ferroviario. Il Rb si è confermato essere un buon tracciante della combustione di biomasse. Le concentrazioni indoor sono risultate correlate a quelle outdoor con coefficienti di penetrazione fortemente influenzati dalle condizioni climatiche.
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