Introduction & objectives: Currently, approximately 80% of inflatable penile prosthesis (IPP) are placed by penoscrotal approach (PSA), although no superiority of this technique compared to the infrapubic approach has ever been demonstrated. The aim of this study was to compare perioperative results, safety and efficacy profile in patients receiving inflatable penile prosthesis(IPP) via PSA or minimally invasive infrapubic approach(MIIA) for erectile dysfunction. Materials & methods: Data were prospectively collected in our password-secured institutional database of implanted patients. A matched-pair analysis was performed including 42 patients undergoing IPP implantation via PSA(n=21) or MIIA(n=21) between 2011 and 2016. Excluded from the study were those patients with urinary incontinence, simultaneous surgery for congenital or acquired (Peyronie’s disease) recurvatum, previous urethral or penile surgery and lack of follow-up data. All patients were invited to fill in validated self-administered questionnaires to evaluate various aspects of post-prosthesis sexual life. Specifically, questionnaires included: the International Index of Erectile Function(IIEF), Erectile Dysfunction Inventory of Treatment Satisfaction(EDITS) and Quality of Life and Sexuality with Penile Prosthesis (QoLSPP) questionnaires. Complications were allocated using the modified Clavien classification. Results Mean(SD) operative time was 128(40.6) min. in group PSA and 91(43.0) min. in group MIIA(p=0.041). Complications occurred in 3/21(14%) and 2/21(10%) patients in groups PSA and MIIA(p=0.832). Overall, no differences were observed concerning the device utilization (p=0.275). However, in group MIIA 4/21(19%) patients were able to resume sexual activity prior to 4 postoperative weeks, while in group PSA no patient was (p=0.012). Mean(SD) scores for questionnaires were similar between groups PSA and MIIA: IIEF [20.9(7.3) vs. 20.7(4.8); p=0.132], patient EDITS [76.0(25.6) vs. 74.7(20.8); p=0.256] and partner EDITS [72.5(29.1) vs. 73.1(21.4); p=0.114]. Similarly, QoLSPP showed comparable results among the groups PSA and MIIA: functional domain [3.9(1.4) vs. 4.0(1.2); p=0.390], personal [4.0(1.2) vs. 4.1(1.0); p=0.512], relational [3.7(1.5) vs. 3.9(1.2); p=0.462] and social [4.0 (1.2) vs. 3.9 (1.2); p=0.766]. Retrospective setting of the analysis and a limited number of patients could be limitation factors. Conclusions Penoscrotal and minimally invasive infrapubic approaches demonstrated to be safe and efficient techniques for IPP implantation, leading to high level of both patients and partners satisfaction. Additionally, the minimally invasive infrapubic approach showed a shorter operative time and a tendency for a faster return to sexual activity.

Scopo del lavoro Confrontare i risultati perioperatori, funzionali, le complicanze e la soddisfazione sessuale in pazienti sottoposti ad impianto di protesi peniena tricomponente per disfunzione erettile con approccio peno-scrotale (PS) o infrapubico mini-invasivo (IMI). Materiali e metodi 42 pazienti (21 operati con tecnica PS e 21 con tecnica IMI tra quelli impiantati nel nostro istituto dal 2010 al 2015 rispondevano ai criteri di inclusione (assenza di incontinenza urinaria, assenza di pregressa o simultanea chirurgia peniena, assenza pregressa chirurgia uretrale, non rimozione della protesi per complicanze) e sono, pertanto, stati considerati per l’analisi finale. Tutti i pazienti sono stati valutati nel pre- e post-operatorio con anamnesi, esame fisico e mediante l’utilizzo di questionari internazionali validati quali: l’International Index of Erectile Function (IIEF), l’EDITS (Erectile Dysfunction Inventory of Treatment Satisfaction) e il QoLSPP (Quality of Life and Sexuality with Penile Prosthesis). Il follow-up minimo è stato di 12 mesi. Le complicanze sono state registrate utilizzando il sistema modificato di Clavien. Per confrontare le variabili continue e categoriche fra i gruppi sono stati utilizzati test statistici quali il Mann-Whitney e il test del 2 (o test esatto di Fisher). Risultati Il tempo operatorio medio (SD) è stato 128 (40.6) per la tecnica PS e 91 (42.9) min per la IMI (p=0.04). Non sono state registrate complicanze intra-operatorie in entrambi i gruppi. Complicanze post-operatorie si sono verificate rispettivamente in 3 (14.2%) pazienti nel gruppo PS e in 2 (9.5%) pazienti del gruppo IMI (senza superare il grado 2 di Clavien. Nessun paziente del gruppo PS è stato in grado di riprendere l’attività prima della 4a settimana post-operatoria, mentre 3 (14.2%) del gruppo IMI sono riusciti ad avere rapporti. Non si sono evidenziate differenze fra i gruppi nel tempo impiegato dai pazienti per riprendere attività sessuale (p=0.27). I punteggi medi (SD) in base ai questionari validati sono risultati sovrapponibili tra i gruppi: IIEF-5 score [20.9 (7.3) vs. 20.7 (4.8); p=0.13], EDITS-paziente [76.0 (25.6) vs. 74.7 (20.8); p=0.25], EDITS-partner [72.2 (29.1) vs. 73.6 (21.4); p=0.11]. Anche i risultati divisi per dominio del QoLSPP sono risultati sovrapponibili fra i due gruppi: Il punteggio “Funzionale” medio (SD) è stato 4.00 (1.33) [PS 3.92(1.43), IMI 4.09 (1.21); p=0.390], “Relazionale” 3.81 (1.49) [PS 3.73 (1.56), IMI 3.90 (1.27); p=0.462], “Sociale” 4.00 (1.24) [PS 4.03(1.22), IMI 3.96 (1.27); p=0.766] e “Personale” 4.06 (1.18) [PS 4.00 (1.29), IMI 4.13 (1.05); p=0.512]. Conclusioni Gli approcci peno-scrotale e infrapubico mini-invasivo si sono dimostrati entrambi sicuri ed efficaci per l’impianto di protesi peniena tricomponente. in particolare, L’approccio mini-invasivo ha garantito un tempo operatorio inferiore ed una più veloce ripresa dell’attività sessuale. È, tuttavia, necessario un maggior numero di pazienti ed un più lungo follow-up per poter trarre conclusioni definitive.

APPROCCIO PENOSCROTALE VERSUS TECNICA MINI-INVASIVA INFRAPUBICA PER IL POSIZIONAMENTO DI PROTESI PENIENA TRICOMPONENTE: UNO STUDIO “MATCHED PAIRED” IN UN SINGOLO CENTRO / Di Lascio, G.; Grande, P.; Di Pierro, G. B.; Lemma, A.; Cristini, C.; Silvaggi, M.; Simonelli, C.; De Berardinis, E.; Antonini, G.. - ELETTRONICO. - (2017). ((Intervento presentato al convegno 90° Congresso SIU 2017 - Società Italiana di Urologia tenutosi a Napoli nel 7-10 OTTOBRE.

APPROCCIO PENOSCROTALE VERSUS TECNICA MINI-INVASIVA INFRAPUBICA PER IL POSIZIONAMENTO DI PROTESI PENIENA TRICOMPONENTE: UNO STUDIO “MATCHED PAIRED” IN UN SINGOLO CENTRO

G. Di Lascio;P. Grande;G. B. Di Pierro;A. Lemma;C. Cristini;C. Simonelli;E. De Berardinis;G. Antonini
2017

Abstract

Scopo del lavoro Confrontare i risultati perioperatori, funzionali, le complicanze e la soddisfazione sessuale in pazienti sottoposti ad impianto di protesi peniena tricomponente per disfunzione erettile con approccio peno-scrotale (PS) o infrapubico mini-invasivo (IMI). Materiali e metodi 42 pazienti (21 operati con tecnica PS e 21 con tecnica IMI tra quelli impiantati nel nostro istituto dal 2010 al 2015 rispondevano ai criteri di inclusione (assenza di incontinenza urinaria, assenza di pregressa o simultanea chirurgia peniena, assenza pregressa chirurgia uretrale, non rimozione della protesi per complicanze) e sono, pertanto, stati considerati per l’analisi finale. Tutti i pazienti sono stati valutati nel pre- e post-operatorio con anamnesi, esame fisico e mediante l’utilizzo di questionari internazionali validati quali: l’International Index of Erectile Function (IIEF), l’EDITS (Erectile Dysfunction Inventory of Treatment Satisfaction) e il QoLSPP (Quality of Life and Sexuality with Penile Prosthesis). Il follow-up minimo è stato di 12 mesi. Le complicanze sono state registrate utilizzando il sistema modificato di Clavien. Per confrontare le variabili continue e categoriche fra i gruppi sono stati utilizzati test statistici quali il Mann-Whitney e il test del 2 (o test esatto di Fisher). Risultati Il tempo operatorio medio (SD) è stato 128 (40.6) per la tecnica PS e 91 (42.9) min per la IMI (p=0.04). Non sono state registrate complicanze intra-operatorie in entrambi i gruppi. Complicanze post-operatorie si sono verificate rispettivamente in 3 (14.2%) pazienti nel gruppo PS e in 2 (9.5%) pazienti del gruppo IMI (senza superare il grado 2 di Clavien. Nessun paziente del gruppo PS è stato in grado di riprendere l’attività prima della 4a settimana post-operatoria, mentre 3 (14.2%) del gruppo IMI sono riusciti ad avere rapporti. Non si sono evidenziate differenze fra i gruppi nel tempo impiegato dai pazienti per riprendere attività sessuale (p=0.27). I punteggi medi (SD) in base ai questionari validati sono risultati sovrapponibili tra i gruppi: IIEF-5 score [20.9 (7.3) vs. 20.7 (4.8); p=0.13], EDITS-paziente [76.0 (25.6) vs. 74.7 (20.8); p=0.25], EDITS-partner [72.2 (29.1) vs. 73.6 (21.4); p=0.11]. Anche i risultati divisi per dominio del QoLSPP sono risultati sovrapponibili fra i due gruppi: Il punteggio “Funzionale” medio (SD) è stato 4.00 (1.33) [PS 3.92(1.43), IMI 4.09 (1.21); p=0.390], “Relazionale” 3.81 (1.49) [PS 3.73 (1.56), IMI 3.90 (1.27); p=0.462], “Sociale” 4.00 (1.24) [PS 4.03(1.22), IMI 3.96 (1.27); p=0.766] e “Personale” 4.06 (1.18) [PS 4.00 (1.29), IMI 4.13 (1.05); p=0.512]. Conclusioni Gli approcci peno-scrotale e infrapubico mini-invasivo si sono dimostrati entrambi sicuri ed efficaci per l’impianto di protesi peniena tricomponente. in particolare, L’approccio mini-invasivo ha garantito un tempo operatorio inferiore ed una più veloce ripresa dell’attività sessuale. È, tuttavia, necessario un maggior numero di pazienti ed un più lungo follow-up per poter trarre conclusioni definitive.
90° Congresso SIU 2017 - Società Italiana di Urologia
Introduction & objectives: Currently, approximately 80% of inflatable penile prosthesis (IPP) are placed by penoscrotal approach (PSA), although no superiority of this technique compared to the infrapubic approach has ever been demonstrated. The aim of this study was to compare perioperative results, safety and efficacy profile in patients receiving inflatable penile prosthesis(IPP) via PSA or minimally invasive infrapubic approach(MIIA) for erectile dysfunction. Materials & methods: Data were prospectively collected in our password-secured institutional database of implanted patients. A matched-pair analysis was performed including 42 patients undergoing IPP implantation via PSA(n=21) or MIIA(n=21) between 2011 and 2016. Excluded from the study were those patients with urinary incontinence, simultaneous surgery for congenital or acquired (Peyronie’s disease) recurvatum, previous urethral or penile surgery and lack of follow-up data. All patients were invited to fill in validated self-administered questionnaires to evaluate various aspects of post-prosthesis sexual life. Specifically, questionnaires included: the International Index of Erectile Function(IIEF), Erectile Dysfunction Inventory of Treatment Satisfaction(EDITS) and Quality of Life and Sexuality with Penile Prosthesis (QoLSPP) questionnaires. Complications were allocated using the modified Clavien classification. Results Mean(SD) operative time was 128(40.6) min. in group PSA and 91(43.0) min. in group MIIA(p=0.041). Complications occurred in 3/21(14%) and 2/21(10%) patients in groups PSA and MIIA(p=0.832). Overall, no differences were observed concerning the device utilization (p=0.275). However, in group MIIA 4/21(19%) patients were able to resume sexual activity prior to 4 postoperative weeks, while in group PSA no patient was (p=0.012). Mean(SD) scores for questionnaires were similar between groups PSA and MIIA: IIEF [20.9(7.3) vs. 20.7(4.8); p=0.132], patient EDITS [76.0(25.6) vs. 74.7(20.8); p=0.256] and partner EDITS [72.5(29.1) vs. 73.1(21.4); p=0.114]. Similarly, QoLSPP showed comparable results among the groups PSA and MIIA: functional domain [3.9(1.4) vs. 4.0(1.2); p=0.390], personal [4.0(1.2) vs. 4.1(1.0); p=0.512], relational [3.7(1.5) vs. 3.9(1.2); p=0.462] and social [4.0 (1.2) vs. 3.9 (1.2); p=0.766]. Retrospective setting of the analysis and a limited number of patients could be limitation factors. Conclusions Penoscrotal and minimally invasive infrapubic approaches demonstrated to be safe and efficient techniques for IPP implantation, leading to high level of both patients and partners satisfaction. Additionally, the minimally invasive infrapubic approach showed a shorter operative time and a tendency for a faster return to sexual activity.
04 Pubblicazione in atti di convegno::04d Abstract in atti di convegno
APPROCCIO PENOSCROTALE VERSUS TECNICA MINI-INVASIVA INFRAPUBICA PER IL POSIZIONAMENTO DI PROTESI PENIENA TRICOMPONENTE: UNO STUDIO “MATCHED PAIRED” IN UN SINGOLO CENTRO / Di Lascio, G.; Grande, P.; Di Pierro, G. B.; Lemma, A.; Cristini, C.; Silvaggi, M.; Simonelli, C.; De Berardinis, E.; Antonini, G.. - ELETTRONICO. - (2017). ((Intervento presentato al convegno 90° Congresso SIU 2017 - Società Italiana di Urologia tenutosi a Napoli nel 7-10 OTTOBRE.
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