Among the papal magistracies destined to be suppressed in the first half of the nineteenth century, the street magistracy had played, since its establishment, a fundamental role in the development and control of the building growth of the city. The ancient magistracy was organized in offices with administrative and judicial functions whose activity is documented by three separate funds of the State Archives of Rome: the Presidency of the Roads, the Court of Roads, the Notaries of Water and Roads. The research conducted on the protocols of the notary office for the period from Clement XIII (1758-1769) to Pio VII (1800-1823) was mainly aimed at identifying and cataloging the various professional figures active in the city's building sector, from the public architects who are dependent on the chamber organism (master of the streets) and responsible for the various districts, to the architects, engineers and surveyors who represented the interests of private individuals (as part technical experts) present in the congresses and surveys established by the Court of Roads for the adoption of provisions concerning the decoration, cleanliness and hygiene of the city.

Tra le magistrature pontificie destinate alla soppressione nella prima metà del secolo XIX, quella delle strade aveva svolto, fin dalla sua istituzione, un ruolo fondamentale nello sviluppo e nel controllo della crescita edilizia della città. L’antica magistratura era organizzata in uffici con funzioni amministrative e giudiziarie la cui attività è documentata da tre distinti fondi dell’Archivio di Stato di Roma: la Presidenza delle Strade, il Tribunale delle Strade, i Notai delle Acque e delle Strade. La ricerca condotta sui protocolli dell’ufficio notarile per il periodo da Clemente XIII (1758-1769) a Pio VII (1800-1823) è stata volta principalmente all’identificazione e catalogazione delle varie figure professionali attive nel comparto edilizio della città, dagli architetti pubblici dipendenti dall’organismo camerale (sottomaestri delle strade) e responsabili dei vari rioni, agli architetti, ingegneri e agrimensori che rappresentavano gli interessi dei privati (in qualità di periti tecnici di parte) presenti nei congressi e ricognizioni stabiliti dal Tribunale delle Strade per l’adozione di provvedimenti concernenti il decoro, la pulizia e l’igiene della città.

Gli architetti rionali alla fine dell’antico regime pontificio nei protocolli notarili di Acque e Strade / Tabarrini, Marisa. - In: STUDI SUL SETTECENTO ROMANO. - ISSN 1124-3910. - STAMPA. - 23:(2006), pp. 397-424.

Gli architetti rionali alla fine dell’antico regime pontificio nei protocolli notarili di Acque e Strade

TABARRINI Marisa
2006

Abstract

Among the papal magistracies destined to be suppressed in the first half of the nineteenth century, the street magistracy had played, since its establishment, a fundamental role in the development and control of the building growth of the city. The ancient magistracy was organized in offices with administrative and judicial functions whose activity is documented by three separate funds of the State Archives of Rome: the Presidency of the Roads, the Court of Roads, the Notaries of Water and Roads. The research conducted on the protocols of the notary office for the period from Clement XIII (1758-1769) to Pio VII (1800-1823) was mainly aimed at identifying and cataloging the various professional figures active in the city's building sector, from the public architects who are dependent on the chamber organism (master of the streets) and responsible for the various districts, to the architects, engineers and surveyors who represented the interests of private individuals (as part technical experts) present in the congresses and surveys established by the Court of Roads for the adoption of provisions concerning the decoration, cleanliness and hygiene of the city.
2006
Tra le magistrature pontificie destinate alla soppressione nella prima metà del secolo XIX, quella delle strade aveva svolto, fin dalla sua istituzione, un ruolo fondamentale nello sviluppo e nel controllo della crescita edilizia della città. L’antica magistratura era organizzata in uffici con funzioni amministrative e giudiziarie la cui attività è documentata da tre distinti fondi dell’Archivio di Stato di Roma: la Presidenza delle Strade, il Tribunale delle Strade, i Notai delle Acque e delle Strade. La ricerca condotta sui protocolli dell’ufficio notarile per il periodo da Clemente XIII (1758-1769) a Pio VII (1800-1823) è stata volta principalmente all’identificazione e catalogazione delle varie figure professionali attive nel comparto edilizio della città, dagli architetti pubblici dipendenti dall’organismo camerale (sottomaestri delle strade) e responsabili dei vari rioni, agli architetti, ingegneri e agrimensori che rappresentavano gli interessi dei privati (in qualità di periti tecnici di parte) presenti nei congressi e ricognizioni stabiliti dal Tribunale delle Strade per l’adozione di provvedimenti concernenti il decoro, la pulizia e l’igiene della città.
Roma, Presidenza delle Strade, Tribunale, notai, architetti, maestri, Settecento, Clemente XIII, Pio VII
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Gli architetti rionali alla fine dell’antico regime pontificio nei protocolli notarili di Acque e Strade / Tabarrini, Marisa. - In: STUDI SUL SETTECENTO ROMANO. - ISSN 1124-3910. - STAMPA. - 23:(2006), pp. 397-424.
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