Il seme della follia: analisi del profilo criminale della coppia omicida. Gli omicidi commessi in coppia rappresentano una realtà agghiacciante nell’immaginario collettivo per la particolare efferatezza che spesso li contraddistingue. Nel corso del loro studio gli Autori hanno pertanto cercato di comprendere come due individui eterosessuali che, se considerati a se stanti, non si sarebbero resi responsabili, in via presuntiva, di delitti efferati, possano aver trovato nella coppia terreno fertile per la genesi di spietati assassini. Per realizzare un simile intento si sono avvalsi di dodici parametri che permettessero loro di analizzare a fondo il vissuto dei singoli componenti, le caratteristiche del crimine e gli aspetti psicopatologici di undici unioni scelte in base a precisi criteri criminologici, temporali e geografici. Gli Autori hanno cosí riscontrato che tutti gli individui costituenti le coppie sono risultati imputabili dato che in nessuno di essi si è osservato un declino della capacità di intendere e volere. Inoltre in sede processuale la gran parte delle coppie si è sfaldata, tant’è che nel momento in cui i responsabili vengono separati e posti di fronte all’efferatezza del crimine compiuto, emerge una evidente scissione che sancisce il ritorno alla consapevolezza di sé. Un ulteriore elemento che ha molto sorpreso è rappresentato dall’apertura alle relazioni sociali nella maggior parte delle coppie, ad indicare che, per uccidere, non è necessario alienarsi dalla realtà circostante. Gli Autori sono infine giunti a tracciare il profilo criminale che conferma un dato già in possesso della letteratura specialistica ovvero l’incontrovertibile e potenziata efficacia criminale della coppia nella follia a due: l’azione che risulta dal concorso delle personalità non è quindi mai equivalente alla semplice somma di entrambe, ma equivale al loro prodotto.

Il seme della Follia: analisi del profilo criminale della coppia omicida

RINALDI, Raffaella
2010

Abstract

Il seme della follia: analisi del profilo criminale della coppia omicida. Gli omicidi commessi in coppia rappresentano una realtà agghiacciante nell’immaginario collettivo per la particolare efferatezza che spesso li contraddistingue. Nel corso del loro studio gli Autori hanno pertanto cercato di comprendere come due individui eterosessuali che, se considerati a se stanti, non si sarebbero resi responsabili, in via presuntiva, di delitti efferati, possano aver trovato nella coppia terreno fertile per la genesi di spietati assassini. Per realizzare un simile intento si sono avvalsi di dodici parametri che permettessero loro di analizzare a fondo il vissuto dei singoli componenti, le caratteristiche del crimine e gli aspetti psicopatologici di undici unioni scelte in base a precisi criteri criminologici, temporali e geografici. Gli Autori hanno cosí riscontrato che tutti gli individui costituenti le coppie sono risultati imputabili dato che in nessuno di essi si è osservato un declino della capacità di intendere e volere. Inoltre in sede processuale la gran parte delle coppie si è sfaldata, tant’è che nel momento in cui i responsabili vengono separati e posti di fronte all’efferatezza del crimine compiuto, emerge una evidente scissione che sancisce il ritorno alla consapevolezza di sé. Un ulteriore elemento che ha molto sorpreso è rappresentato dall’apertura alle relazioni sociali nella maggior parte delle coppie, ad indicare che, per uccidere, non è necessario alienarsi dalla realtà circostante. Gli Autori sono infine giunti a tracciare il profilo criminale che conferma un dato già in possesso della letteratura specialistica ovvero l’incontrovertibile e potenziata efficacia criminale della coppia nella follia a due: l’azione che risulta dal concorso delle personalità non è quindi mai equivalente alla semplice somma di entrambe, ma equivale al loro prodotto.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/103944
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