Questo articolo prende in considerazione Le antiquità della alma Roma volgarizzamento del Tractatus de rebus antiquis et situ urbis Romae, noto come “Anonimo Magliabechiano” (del 1411), tramandato nel codice Magliabechiano cl. XXVIII 53 della Biblioteca Nazionale di Firenze databile agli inizi del secolo XVI. Nonostante il volgarizzamento segua il Tractatus nell’omissione di alcune leggende, conserva tuttavia, nella tradizione dei noti Mirabilia urbis Romae, il carattere di guida destinata ai pellegrini che venivano a visitare la città. Sono significative al riguardo le citazioni di toponimi moderni per facilitare l’identificazione dei monumenti antichi. Ricorrono spesso passi aggiunti con l’intento di offrire spiegazioni che vogliono arricchire le notizie presenti nell’originario testo latino che in alcuni casi correggono la lezione errata del Tractatus. Il ricorso a fonti antiche, come Festo e Varrone, e a notizie che derivano dalla Roma instaurata di Biondo Flavio e dalla Polistoria di Giovanni Cavallini rivelano un traduttore nell’insieme colto che vuole mostrarsi talvolta autonomo e innovativo rispetto al modello del Tractatus.

Le Antiquità della alma Roma. Un volgarizzamento dell' "Anonimo Magliabechiano" / Accame, Maria. - In: CARTE DI VIAGGIO. - ISSN 1974-0557. - STAMPA. - 10:(2017), pp. 9-16.

Le Antiquità della alma Roma. Un volgarizzamento dell' "Anonimo Magliabechiano"

Maria Accame
2017

Abstract

Questo articolo prende in considerazione Le antiquità della alma Roma volgarizzamento del Tractatus de rebus antiquis et situ urbis Romae, noto come “Anonimo Magliabechiano” (del 1411), tramandato nel codice Magliabechiano cl. XXVIII 53 della Biblioteca Nazionale di Firenze databile agli inizi del secolo XVI. Nonostante il volgarizzamento segua il Tractatus nell’omissione di alcune leggende, conserva tuttavia, nella tradizione dei noti Mirabilia urbis Romae, il carattere di guida destinata ai pellegrini che venivano a visitare la città. Sono significative al riguardo le citazioni di toponimi moderni per facilitare l’identificazione dei monumenti antichi. Ricorrono spesso passi aggiunti con l’intento di offrire spiegazioni che vogliono arricchire le notizie presenti nell’originario testo latino che in alcuni casi correggono la lezione errata del Tractatus. Il ricorso a fonti antiche, come Festo e Varrone, e a notizie che derivano dalla Roma instaurata di Biondo Flavio e dalla Polistoria di Giovanni Cavallini rivelano un traduttore nell’insieme colto che vuole mostrarsi talvolta autonomo e innovativo rispetto al modello del Tractatus.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1033184
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