The building sector is actually oriented to “Building 4.0” facilitated by digitalization that enforced innova¬tion of “products” and “processes” to respond to the new demand for goods and services which can be summarized with the term eco-solidarity construction. The digitalization – through instruments like BIM – allows the monitoring from the planning phase to the running phase of buildings, a building property no longer owned but only used, during the entire programmed life cycle.

Nel comparto edilizio nazionale, sia pure in ritardo rispetto ad altri settori produttivi, si rileva una lenta transizione verso “Industria 4.0” o meglio “Edilizia 4.0”. Transizione agevolata dal nuovo Codice degli appalti, dalla prefabbricazione dei componenti edilizi e dalla digitalizzazione dei processi che impongono profonde innovazioni industriali sia “di processo” che “di prodotto”. Edilizia 4.0 che deve rispondere ad una domanda di residenze e servizi che la società esprime anche a causa della crisi economica, della inesistenza del welfare e delle emergenze dettate dalla ricostruzione post sisma, dalla riqualificazione energetica di un patrimonio edilizio vetusto, dalla necessità di accogliere migranti; domanda che pertanto si sta sempre più connotando in termini di edilizia eco-solidale. Edilizia 4.0 che diventa pertanto decisiva per il rilancio economico e per una maggiore occupazione giovanile qualora fosse più incisiva la politica governativa per il Piano Industria 4.0. A fronte della oggettiva complessità nel fornire adeguate risposte, la digitalizzazione si pone come irrinunciabile strumento di monitoraggio dalla fase di programmazione alla cantierizzazione estendendosi poi alla gestione del manufatto edilizio considerato non più come bene da comperare, bensì come servizio alla persona da fruire nell’arco del ciclo di vita utile programmato. In questo quadro, un ruolo significativo lo stanno svolgendo le piccole e medie imprese (PMI) che insieme alle family business operano sul territorio, nei distretti industriali, nelle zone economiche speciali (ZES), in prossimità quindi della domanda e che costituiscono pertanto i reali sistemi produttivi locali, e in quanto locali, attenti anche alla sostenibilità dell’ambiente costruito.

La sfida “Edilizia 4.0: da settore delle costruzioni a settore dell’ambiente costruito / Sferra, ADRIANA SCARLET. - STAMPA. - n.16:Numero monografico delle Memorie Geografiche della Società di Studi Geografici(2018), pp. 693-698. ((Intervento presentato al convegno BARRIERE/BARRIERS VII GIORNATA DI STUDIO “OLTRE LA GLOBALIZZAZIONE” Società di Studi Geografici tenutosi a Pescara nel 1 dicembre 2017.

La sfida “Edilizia 4.0: da settore delle costruzioni a settore dell’ambiente costruito

Adriana SFERRA
2018

Abstract

Nel comparto edilizio nazionale, sia pure in ritardo rispetto ad altri settori produttivi, si rileva una lenta transizione verso “Industria 4.0” o meglio “Edilizia 4.0”. Transizione agevolata dal nuovo Codice degli appalti, dalla prefabbricazione dei componenti edilizi e dalla digitalizzazione dei processi che impongono profonde innovazioni industriali sia “di processo” che “di prodotto”. Edilizia 4.0 che deve rispondere ad una domanda di residenze e servizi che la società esprime anche a causa della crisi economica, della inesistenza del welfare e delle emergenze dettate dalla ricostruzione post sisma, dalla riqualificazione energetica di un patrimonio edilizio vetusto, dalla necessità di accogliere migranti; domanda che pertanto si sta sempre più connotando in termini di edilizia eco-solidale. Edilizia 4.0 che diventa pertanto decisiva per il rilancio economico e per una maggiore occupazione giovanile qualora fosse più incisiva la politica governativa per il Piano Industria 4.0. A fronte della oggettiva complessità nel fornire adeguate risposte, la digitalizzazione si pone come irrinunciabile strumento di monitoraggio dalla fase di programmazione alla cantierizzazione estendendosi poi alla gestione del manufatto edilizio considerato non più come bene da comperare, bensì come servizio alla persona da fruire nell’arco del ciclo di vita utile programmato. In questo quadro, un ruolo significativo lo stanno svolgendo le piccole e medie imprese (PMI) che insieme alle family business operano sul territorio, nei distretti industriali, nelle zone economiche speciali (ZES), in prossimità quindi della domanda e che costituiscono pertanto i reali sistemi produttivi locali, e in quanto locali, attenti anche alla sostenibilità dell’ambiente costruito.
9788890892646
The building sector is actually oriented to “Building 4.0” facilitated by digitalization that enforced innova¬tion of “products” and “processes” to respond to the new demand for goods and services which can be summarized with the term eco-solidarity construction. The digitalization – through instruments like BIM – allows the monitoring from the planning phase to the running phase of buildings, a building property no longer owned but only used, during the entire programmed life cycle.
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