The present study deals with the topic of post-seismic reconstruction focusing on landscape and social issues. Sustainable reconstruction requires a connection between the physical context of a given territory and the immaterial (historical, cultural, productive) values that constitute the place’s identity. In this perspective, those places that have been destroyed by severe earthquakes or other disasters could be labelled as “interrupted landscapes”, meaning a drastic break in the individual stories attaching the people to their own territory, as well as an abrupt alteration of the continuous process by which people attribute a sense to their own territory. The study discusses selected cases of post-earthquake reconstruction in Italy, providing an overview of different visions for development of the new towns, that oscillate between two contrasting approaches: the “new town” model, implying the construction of a new town off-site and the “in loco” model. Looking for the reasons for failures of the new town model reconstruction, the study also debates the social dimension of urban landscapes, reflecting upon the notion of ‘collective identity’ connecting place attachment to cultural heritage. These issues were finally considered when defining strategic guidelines for sustainable urban reconstruction promoting place identity and preserving the intimate characteristics of the affected landscapes. Governance actions were defined along with sustainability strategies based on the investigated case studies, outlining a series of best practices that may promote the permanent involvement of local communities.

Il presente saggio vuole affrontare il tema della ricostruzione postsismica con un'attenzione alla questione del paesaggio, termine che lega in maniera indissolubile la realtà fisica del territorio a quei valori immateriali (storici, culturali, produttivi, enogastronomici, ecc.) che costituiscono l'identità dei luoghi. In questo senso si intendono “paesaggi interrotti” i luoghi distrutti dal sisma, perchè sono state interrotte le storie che legano gli abitanti al luogo, è stato interrotto quel processo di narrazione continua e di attribuzione di senso e significati che avviene tra una collettività e il suo territorio. La ricerca parte dall'analisi delle recenti ricostruzioni post-sistmiche, che hanno oscillato tra le due idee opposte di new town, poco distanti dalle città distrutte e ricostruzione “dov'era, com'era”. Il saggio indaga la dimensione sociale e semiologica del paesaggio, riflettendo sul tema dell'identità sociale, sull'attaccamento al luogo da parte degli abitanti, anche con l'obiettivo di definire linee guida e strategie progettuali per la ricostruzione sostenibile dei paesi distrutti dal sisma e da altri eventi disastrosi. In particolare vengono definite azioni di governance, strategie resilienti a partire dal coinvolgimento delle comunità locali e buone pratiche per la ricostruzione secondo un approccio paesaggistico al progetto urbano.

‘Interrupted’ landscapes: post-earthquake reconstruction in between urban renewal and social identity of local communities / Clemente, Matteo; Salvati, Luca. - In: SUSTAINABILITY. - ISSN 2071-1050. - ELETTRONICO. - 9:(2017). [10.3390/su9112015]

‘Interrupted’ landscapes: post-earthquake reconstruction in between urban renewal and social identity of local communities

Clemente Matteo
;
Salvati Luca
2017

Abstract

Il presente saggio vuole affrontare il tema della ricostruzione postsismica con un'attenzione alla questione del paesaggio, termine che lega in maniera indissolubile la realtà fisica del territorio a quei valori immateriali (storici, culturali, produttivi, enogastronomici, ecc.) che costituiscono l'identità dei luoghi. In questo senso si intendono “paesaggi interrotti” i luoghi distrutti dal sisma, perchè sono state interrotte le storie che legano gli abitanti al luogo, è stato interrotto quel processo di narrazione continua e di attribuzione di senso e significati che avviene tra una collettività e il suo territorio. La ricerca parte dall'analisi delle recenti ricostruzioni post-sistmiche, che hanno oscillato tra le due idee opposte di new town, poco distanti dalle città distrutte e ricostruzione “dov'era, com'era”. Il saggio indaga la dimensione sociale e semiologica del paesaggio, riflettendo sul tema dell'identità sociale, sull'attaccamento al luogo da parte degli abitanti, anche con l'obiettivo di definire linee guida e strategie progettuali per la ricostruzione sostenibile dei paesi distrutti dal sisma e da altri eventi disastrosi. In particolare vengono definite azioni di governance, strategie resilienti a partire dal coinvolgimento delle comunità locali e buone pratiche per la ricostruzione secondo un approccio paesaggistico al progetto urbano.
The present study deals with the topic of post-seismic reconstruction focusing on landscape and social issues. Sustainable reconstruction requires a connection between the physical context of a given territory and the immaterial (historical, cultural, productive) values that constitute the place’s identity. In this perspective, those places that have been destroyed by severe earthquakes or other disasters could be labelled as “interrupted landscapes”, meaning a drastic break in the individual stories attaching the people to their own territory, as well as an abrupt alteration of the continuous process by which people attribute a sense to their own territory. The study discusses selected cases of post-earthquake reconstruction in Italy, providing an overview of different visions for development of the new towns, that oscillate between two contrasting approaches: the “new town” model, implying the construction of a new town off-site and the “in loco” model. Looking for the reasons for failures of the new town model reconstruction, the study also debates the social dimension of urban landscapes, reflecting upon the notion of ‘collective identity’ connecting place attachment to cultural heritage. These issues were finally considered when defining strategic guidelines for sustainable urban reconstruction promoting place identity and preserving the intimate characteristics of the affected landscapes. Governance actions were defined along with sustainability strategies based on the investigated case studies, outlining a series of best practices that may promote the permanent involvement of local communities.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1020495
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