Federico Fabbrini's survey, contained in the commentary, is based on the need to fully understand the consequences of the economic and financial crisis that has been manifested in Europe since 2008, in particular as regards the functioning of the political institutions of the European governments, decision-making processes, especially regulatory production, looking at the role that executives of the major European democracies have had in this context and analyzing the mutations that have affected the processes of economic and financial governance in the European space and, above all, the euro area as well as the constitutionally-based reforms implemented within the member states.

recensione del volume di Federico Fabbrini Economic governance in Europe – Comparative paradoxes and constitutional challenges, Oxford, Studies in European Law, 2016, pp. 329.L’indagine di Federico Fabbrini, contenuta nel volume in commento, prende le mosse dall’esigenza di comprendere a pieno le conseguenze prodotte dalla crisi economico-finanziaria, manifestatasi in Europa a partire dal 2008, in particolare in merito al funzionamento delle istituzioni politiche dei governi europei, ai processi decisionali, in particolare quelli di produzione normativa, guardando al ruolo che gli esecutivi delle principali democrazie europee hanno avuto in tale contesto ed analizzando le mutazioni che hanno riguardato i processi di governance economicofinanziaria nello spazio europeo e soprattutto in quello dell’area euro, nonché le riforme, di rilievo costituzionale, realizzate all’interno degli stati membri. A premessa di questa breve recensione del volume “Economic Governance in Europe” si può mettere la sua riflessione conclusiva: si può oggi aspirare ad avere un’Unione “più” perfetta, in particolare un’Unione monetaria più perfetta? Non a caso Fabbrini chiude la propria analisi delle norme e delle istituzioni che guidano l’Unione economica e monetaria, con le parole di Mario Draghi alla Kennedy School of Government di Harvard, nell’ottobre 2013, con le quali l’attuale Presidente della Banca Centrale Europea esprimeva l’idea che fosse possibile, ed anzi auspicabile, un’Unione “more perfect”, intendendo quindi che l’Unione, in particolare nell’ambito monetario, fosse ancora perfettibile. […]

Recensione a F. Fabbrini, Economic governance in Europe – Comparative paradoxes and constitutional challenges, Oxford, Studies in European Law, 2016, pp. 329.

Chiara Ingenito
2017

Abstract

recensione del volume di Federico Fabbrini Economic governance in Europe – Comparative paradoxes and constitutional challenges, Oxford, Studies in European Law, 2016, pp. 329.L’indagine di Federico Fabbrini, contenuta nel volume in commento, prende le mosse dall’esigenza di comprendere a pieno le conseguenze prodotte dalla crisi economico-finanziaria, manifestatasi in Europa a partire dal 2008, in particolare in merito al funzionamento delle istituzioni politiche dei governi europei, ai processi decisionali, in particolare quelli di produzione normativa, guardando al ruolo che gli esecutivi delle principali democrazie europee hanno avuto in tale contesto ed analizzando le mutazioni che hanno riguardato i processi di governance economicofinanziaria nello spazio europeo e soprattutto in quello dell’area euro, nonché le riforme, di rilievo costituzionale, realizzate all’interno degli stati membri. A premessa di questa breve recensione del volume “Economic Governance in Europe” si può mettere la sua riflessione conclusiva: si può oggi aspirare ad avere un’Unione “più” perfetta, in particolare un’Unione monetaria più perfetta? Non a caso Fabbrini chiude la propria analisi delle norme e delle istituzioni che guidano l’Unione economica e monetaria, con le parole di Mario Draghi alla Kennedy School of Government di Harvard, nell’ottobre 2013, con le quali l’attuale Presidente della Banca Centrale Europea esprimeva l’idea che fosse possibile, ed anzi auspicabile, un’Unione “more perfect”, intendendo quindi che l’Unione, in particolare nell’ambito monetario, fosse ancora perfettibile. […]
Federico Fabbrini's survey, contained in the commentary, is based on the need to fully understand the consequences of the economic and financial crisis that has been manifested in Europe since 2008, in particular as regards the functioning of the political institutions of the European governments, decision-making processes, especially regulatory production, looking at the role that executives of the major European democracies have had in this context and analyzing the mutations that have affected the processes of economic and financial governance in the European space and, above all, the euro area as well as the constitutionally-based reforms implemented within the member states.
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