L’articolo illustra le 'Lettere sopra la nuova commedia', un libretto quasi sconosciuto scritto da un autore anonimo e pubblicato nel 1755 da Pietro Valvasense. Concepito come un prontuario di regole per giudicare la commedia, il testo trae la sua esemplificazione dalle opere di Goldoni e Chiari ('La serva amorosa', 'Moliere', 'Pamela', 'Il cavaliere e la dama' del primo, 'Marianna ossia l’orfana' riconosciuta del secondo), fornendo notizie interessanti sulla loro precoce ricezione e offrendo un punto di vista inconsueto nel panorama delle gare teatrali

Un libello dimenticato. Le 'Lettere sopra la nuova commedia'

Tavazzi
2017

Abstract

L’articolo illustra le 'Lettere sopra la nuova commedia', un libretto quasi sconosciuto scritto da un autore anonimo e pubblicato nel 1755 da Pietro Valvasense. Concepito come un prontuario di regole per giudicare la commedia, il testo trae la sua esemplificazione dalle opere di Goldoni e Chiari ('La serva amorosa', 'Moliere', 'Pamela', 'Il cavaliere e la dama' del primo, 'Marianna ossia l’orfana' riconosciuta del secondo), fornendo notizie interessanti sulla loro precoce ricezione e offrendo un punto di vista inconsueto nel panorama delle gare teatrali
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1015554
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