Starting from the Manifesto of Futurism and the marginal avant-garde, the book aims to highlight the main trends that European avant-gardes have drew out from Italian Futurism. It is not just about reconstructing the genesis and evolution of the avant-garde theory, but also to pinpoint how different movements in the different linguistic-cultural areas have developed different artistic processes and different results and values, though inspiring by a common principle. The book analyzes different disciplines, from literature to music, from cinema to architecture, from painting to politics. Such theories and practices of various arts are a conceptual asset because they experience and sometimes anticipate many of the issues that are now of extreme relevance: from the man-machine relationship to the word-image relationship, from the definition of Urban spaces to the question of war, from the search for mono-cultural identity to the takeover of the existence of the alien and outsider. These constellations, with their specificities and their variants, redesign a topography of experimentation and require the rethinking of interpretative categories of the 1960s such as those of the "two avant-garde" and "reactionary modernism". The book also aims at focusing theoretically on the centrality of Nietzsche's thinking that the various authors have adopted, used and opposed, each in his own way. But the hypothesis of a transmutation of all values and of all the artistic languages would not have been conceivable without his philosophy.

Partendo dal Manifesto del Futurismo e dall’avanguardia marginale, il libro si propone di mettere in luce le principali linee di tendenza che le avanguardie europee hanno ripreso dal Futurismo italiano. Non si tratta solo di ricostruire la genesi e la evoluzione della teoria delle avanguardie, ma anche di verificare come i diversi movimenti nelle differenti aree linguistico-culturali abbiano sviluppato procedimenti artistici differenti e di differente esito e valore, pur ispirandosi ad un principio comune. Il libro analizza diversi settori disciplinari, dalla letteratura alla musica, dal cinema all’architettura, dalla pittura alla politica. Tali teorie e pratiche artistiche, di vario genere e di vario livello, costituiscono un patrimonio concettuale perché in esse si trovano sperimentate e a volte anticipate molte questioni che oggi sono di estrema attualità: dal rapporto uomo-macchina al rapporto parola-immagine, dalla definizione degli spazi urbani alla questione della guerra, dalla ricerca della identità monoculturale alla presa d’atto dell’esistenza dell’estraneo. Tali costellazioni, con le loro specificità e le loro varianti, oltre a ridisegnare una topografia della sperimentazione, impongono il ripensamento di categorie interpretative sorte alla fine degli anni Sessanta quali quella delle “due avanguardie” e quella del “modernismo reazionario”. Il libro si propone anche di focalizzare a livello teorico la centralità del pensiero di Nietzsche che i diversi autori hanno recepito, utilizzato e avversato, ciascuno a modo suo. Ma l’ipotesi di una trasmutazione di tutti i valori e di tutti i linguaggi artistici non sarebbe stata concepibile senza la sua filosofia.

L'Europa futurista / Ponzi, Mauro; Mastropasqua, Aldo. - STAMPA. - (2015), pp. 7-223.

L'Europa futurista

Ponzi, Mauro;Mastropasqua, Aldo
2015

Abstract

Partendo dal Manifesto del Futurismo e dall’avanguardia marginale, il libro si propone di mettere in luce le principali linee di tendenza che le avanguardie europee hanno ripreso dal Futurismo italiano. Non si tratta solo di ricostruire la genesi e la evoluzione della teoria delle avanguardie, ma anche di verificare come i diversi movimenti nelle differenti aree linguistico-culturali abbiano sviluppato procedimenti artistici differenti e di differente esito e valore, pur ispirandosi ad un principio comune. Il libro analizza diversi settori disciplinari, dalla letteratura alla musica, dal cinema all’architettura, dalla pittura alla politica. Tali teorie e pratiche artistiche, di vario genere e di vario livello, costituiscono un patrimonio concettuale perché in esse si trovano sperimentate e a volte anticipate molte questioni che oggi sono di estrema attualità: dal rapporto uomo-macchina al rapporto parola-immagine, dalla definizione degli spazi urbani alla questione della guerra, dalla ricerca della identità monoculturale alla presa d’atto dell’esistenza dell’estraneo. Tali costellazioni, con le loro specificità e le loro varianti, oltre a ridisegnare una topografia della sperimentazione, impongono il ripensamento di categorie interpretative sorte alla fine degli anni Sessanta quali quella delle “due avanguardie” e quella del “modernismo reazionario”. Il libro si propone anche di focalizzare a livello teorico la centralità del pensiero di Nietzsche che i diversi autori hanno recepito, utilizzato e avversato, ciascuno a modo suo. Ma l’ipotesi di una trasmutazione di tutti i valori e di tutti i linguaggi artistici non sarebbe stata concepibile senza la sua filosofia.
Ponzi, Mauro; Mastropasqua, Aldo
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