The formation and the development of parts of speech names are the result of what we might call a ‘twofold linguistic historicity’. Linguistic labels, in fact, on the one hand reflect the characteristics of the object they refer to (i.e. an element of a given linguistic variety), while on the other hand they are conditioned by the particular cultural contexts and the theoretical approaches of the scholars who contribute to their ideation. In the present paper, after having briefly reviewed the history of the formation of the canonical system of parts of speech in the ancient Greek world, I will examine – albeit only in outline – the history of prothesis ‘preposition’ from the perspective of the ‘twofold linguistic historicity’. Then – for the specific purpose of exemplifying how changes in languages and linguistic theories can produce trouble at a metalinguistic level – I will take into account some of the metalinguistic phenomena observable in famous scholars’ works published in the first half of the twentieth century, when, following the progress of historical-comparative Linguistics, the statute of ‘preposition’ in some way changed and the traditional term was eventually found to be inadequate.

La formazione e lo sviluppo dei nomi delle parti del discorso sono i risultati di quella che potremmo chiamare una ‘duplice storicità linguistica’. Infatti, se da una parte le etichette linguistiche riflettono le caratteristiche dell’oggetto cui si riferiscono (vale a dire, un elemento o un fenomeno di una determinata varietà linguistica), dall’altro sono condizionate dal particolare contesto culturale e dall’approccio teorico adottato dagli studiosi che hanno contribuito alla loro ideazione. Nel presente contributo, dopo aver passato brevemente in rassegna la storia della formazione del sistema canonico delle parti del discorso nella Grecia antica, sarà esaminata – anche se solo a grandi linee – la storia della prothesis ‘preposizione’ nella prospettiva della ‘duplice storicità linguistica’. Quindi, al fine specifico di esemplificare come cambiamenti nelle lingue e nelle teorie linguistiche possano produrre conseguenze a livello metalinguistico, si considereranno alcuni dei fenomeni metalinguistici osservabili nei lavori di famosi studiosi pubblicati nella prima metà del XX secolo. In quel periodo, infatti, in seguito ai progressi della linguistica storico-comparativa, lo statuto della ‘preposizione’ in qualche modo è cambiato e conseguentemente il termine tradizionale si è rivelato inadeguato rispetto al nuovo tipo di referente.

Considerazioni sui riflessi metalinguistici del variare dello statuto delle “preposizioni” / Pompeo, Flavia. - STAMPA. - (2016), pp. 231-247.

Considerazioni sui riflessi metalinguistici del variare dello statuto delle “preposizioni”

POMPEO, Flavia
2016

Abstract

La formazione e lo sviluppo dei nomi delle parti del discorso sono i risultati di quella che potremmo chiamare una ‘duplice storicità linguistica’. Infatti, se da una parte le etichette linguistiche riflettono le caratteristiche dell’oggetto cui si riferiscono (vale a dire, un elemento o un fenomeno di una determinata varietà linguistica), dall’altro sono condizionate dal particolare contesto culturale e dall’approccio teorico adottato dagli studiosi che hanno contribuito alla loro ideazione. Nel presente contributo, dopo aver passato brevemente in rassegna la storia della formazione del sistema canonico delle parti del discorso nella Grecia antica, sarà esaminata – anche se solo a grandi linee – la storia della prothesis ‘preposizione’ nella prospettiva della ‘duplice storicità linguistica’. Quindi, al fine specifico di esemplificare come cambiamenti nelle lingue e nelle teorie linguistiche possano produrre conseguenze a livello metalinguistico, si considereranno alcuni dei fenomeni metalinguistici osservabili nei lavori di famosi studiosi pubblicati nella prima metà del XX secolo. In quel periodo, infatti, in seguito ai progressi della linguistica storico-comparativa, lo statuto della ‘preposizione’ in qualche modo è cambiato e conseguentemente il termine tradizionale si è rivelato inadeguato rispetto al nuovo tipo di referente.
9788898640188
The formation and the development of parts of speech names are the result of what we might call a ‘twofold linguistic historicity’. Linguistic labels, in fact, on the one hand reflect the characteristics of the object they refer to (i.e. an element of a given linguistic variety), while on the other hand they are conditioned by the particular cultural contexts and the theoretical approaches of the scholars who contribute to their ideation. In the present paper, after having briefly reviewed the history of the formation of the canonical system of parts of speech in the ancient Greek world, I will examine – albeit only in outline – the history of prothesis ‘preposition’ from the perspective of the ‘twofold linguistic historicity’. Then – for the specific purpose of exemplifying how changes in languages and linguistic theories can produce trouble at a metalinguistic level – I will take into account some of the metalinguistic phenomena observable in famous scholars’ works published in the first half of the twentieth century, when, following the progress of historical-comparative Linguistics, the statute of ‘preposition’ in some way changed and the traditional term was eventually found to be inadequate.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/925069
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