Il volume analizza le attività immateriali, soffermandosi sulla disciplina contabile, sugli strumenti di rendicontazione volontaria e verificandone la value relevance. Il tema delle attività immateriali ha rappresentato oggetto di un vivo dibattito nell'ambito della dottrina economico-aziendale. Nel corso del tempo, i fattori immateriali hanno aumentato la loro importanza all'interno delle aziende (diventando un fondamentale fattore strategico di successo) e nell'ambito dell' economia globale (rappresentando veri e propri driver di sviluppo economico).Il primo capitolo illustra la disciplina contabile prevista per le risorse immateriali, analizzando sia la disciplina nazionale (dettata dal D.Lgs. n. 127/1991 e dal D.Lgs. n. 139/2015), sia la disciplina internazionale dettata dai principi IAS/IFRS. Dallo studio delle norme contabili relative alle attività immateriali, si evince che la maggior parte di tali asset non rispettano le condizioni richieste dal legislatore nazionale e internazionale ai fini della loro iscrizione in bilancio. Gli standard contabili, infatti, hanno introdotto meccanismi finalizzati a limitare la presenza degli asset intangibili tra le attività di bilancio. Al fine di compensare questo limite, negli ultimi anni è aumentato il numero di imprese che fornisce informazioni volontarie in merito ai propri investimenti in attività immateriali. Nel secondo capitolo sono illustrate le principali modalità di rendicontazione volontaria degli investimenti effettuati dalle aziende in attività immateriali. Nell'ultimo capitolo del testo è effettuata una analisi empirica, finalizzata a verificare la value relevance delle attività immateriali complessivamente rilevate in bilancio prima e dopo l'adozione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS. La verifica della value relevance delle attività immateriali iscritte in bilancio è stata effettuata utilizzando un campione composto dalle società quotate nella Borsa valori di Milano nel periodo antecedente e successivo all'introduzione in Italia dei principi contabili internazionali IAS/IFRS. I risultati ottenuti mostrano che le attività immateriali rappresentano attività value relevant sia in ipotesi di adozione delle norme dettate dal decreto legislativo n. 127/1991, sia in ipotesi di adozione degli standard IAS/IFRS.

Le attività immateriali: disciplina contabile, disclosure e value relevance / Coluccia, Daniela. - STAMPA. - (2016), pp. 1-146.

Le attività immateriali: disciplina contabile, disclosure e value relevance.

COLUCCIA, DANIELA
2016

Abstract

Il volume analizza le attività immateriali, soffermandosi sulla disciplina contabile, sugli strumenti di rendicontazione volontaria e verificandone la value relevance. Il tema delle attività immateriali ha rappresentato oggetto di un vivo dibattito nell'ambito della dottrina economico-aziendale. Nel corso del tempo, i fattori immateriali hanno aumentato la loro importanza all'interno delle aziende (diventando un fondamentale fattore strategico di successo) e nell'ambito dell' economia globale (rappresentando veri e propri driver di sviluppo economico).Il primo capitolo illustra la disciplina contabile prevista per le risorse immateriali, analizzando sia la disciplina nazionale (dettata dal D.Lgs. n. 127/1991 e dal D.Lgs. n. 139/2015), sia la disciplina internazionale dettata dai principi IAS/IFRS. Dallo studio delle norme contabili relative alle attività immateriali, si evince che la maggior parte di tali asset non rispettano le condizioni richieste dal legislatore nazionale e internazionale ai fini della loro iscrizione in bilancio. Gli standard contabili, infatti, hanno introdotto meccanismi finalizzati a limitare la presenza degli asset intangibili tra le attività di bilancio. Al fine di compensare questo limite, negli ultimi anni è aumentato il numero di imprese che fornisce informazioni volontarie in merito ai propri investimenti in attività immateriali. Nel secondo capitolo sono illustrate le principali modalità di rendicontazione volontaria degli investimenti effettuati dalle aziende in attività immateriali. Nell'ultimo capitolo del testo è effettuata una analisi empirica, finalizzata a verificare la value relevance delle attività immateriali complessivamente rilevate in bilancio prima e dopo l'adozione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS. La verifica della value relevance delle attività immateriali iscritte in bilancio è stata effettuata utilizzando un campione composto dalle società quotate nella Borsa valori di Milano nel periodo antecedente e successivo all'introduzione in Italia dei principi contabili internazionali IAS/IFRS. I risultati ottenuti mostrano che le attività immateriali rappresentano attività value relevant sia in ipotesi di adozione delle norme dettate dal decreto legislativo n. 127/1991, sia in ipotesi di adozione degli standard IAS/IFRS.
978-88-9210675-8
attività immateriali; principi contabili
03 Monografia::03a Saggio, Trattato Scientifico
Le attività immateriali: disciplina contabile, disclosure e value relevance / Coluccia, Daniela. - STAMPA. - (2016), pp. 1-146.
File allegati a questo prodotto
File Dimensione Formato  
Coluccia_attività immateriali versione finale.pdf

solo utenti autorizzati

Tipologia: Documento in Pre-print (manoscritto inviato all'editore, precedente alla peer review)
Licenza: Tutti i diritti riservati (All rights reserved)
Dimensione 1.9 MB
Formato Adobe PDF
1.9 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/902346
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact