Il progetto [MEETINGARDEN] scaturisce dalla volontà di ristabilire un equilibrio che al giorno d’oggi è andato perduto, l’incontro. Proprio nell’ambiente esterno, come nel balcone, si genera un luogo con caratteristiche prettamente sociali. Lo scorrere del tempo rappresenta la minaccia con la quale il fruitore è costretto a combattere, proprio per questo si è pensato di realizzare un luogo all’aperto dove alla base debba esserci la comunicazione. I fruitori riacquisiscono un luogo familiare come il balcone, vivendolo in maniera completamente nuova e differente grazie all’apertura dei sensi. Questo avviene attraverso l’interazione tra uomo e natura. Lo scopo è quello di migliorare lo spazio del balcone offrendo la possibilità di nuove suggestioni, l’utente quindi non è un semplice flâneur che osserva in maniera distaccata il paesaggio ma bensì è l’attore principale che partecipa al dialogo. Gli elementi naturali presenti nel balcone generano un’atmosfera di serenità e benessere grazie alla percezione olfattiva e visiva che essi rilasciano. Per la proposta si è pensato di realizzare una scena in cui siano presenti due sedute poste l’una di fronte l’altra per far si che avvenga il dialogo e quindi generare l’incontro. La natura posizionata all’interno di contenitori aperti serve come ponte di collegamento tra gli utenti. La struttura intera diventa così l’ambiente dedicato a chi ne usufruisce. I contenitori pensati in moduli rettangolari alternati hanno ognuno differenti dimensioni e tematiche, legate alla natura e alla quotidianità come ad esempio l’utilizzo di piante aromatiche (rosmarinus officinalis) che producono diverse sensazioni. Si è cercato di sperimentare l’unione tra realtà e astrazione attraverso l’elemento naturale. Lo studio si è basato sull’identificazione di una serie di parole chiave come: luogo, comunicazione, paesaggio, percezione, benessere, identità, incontro, amore, condivisione, natura. Tutte queste parole cercano di trovare sinergie continue tra di loro generando un modo alternativo di vivere il balcone.

Meetingarden

PEA, ALESSIO;
2014

Abstract

Il progetto [MEETINGARDEN] scaturisce dalla volontà di ristabilire un equilibrio che al giorno d’oggi è andato perduto, l’incontro. Proprio nell’ambiente esterno, come nel balcone, si genera un luogo con caratteristiche prettamente sociali. Lo scorrere del tempo rappresenta la minaccia con la quale il fruitore è costretto a combattere, proprio per questo si è pensato di realizzare un luogo all’aperto dove alla base debba esserci la comunicazione. I fruitori riacquisiscono un luogo familiare come il balcone, vivendolo in maniera completamente nuova e differente grazie all’apertura dei sensi. Questo avviene attraverso l’interazione tra uomo e natura. Lo scopo è quello di migliorare lo spazio del balcone offrendo la possibilità di nuove suggestioni, l’utente quindi non è un semplice flâneur che osserva in maniera distaccata il paesaggio ma bensì è l’attore principale che partecipa al dialogo. Gli elementi naturali presenti nel balcone generano un’atmosfera di serenità e benessere grazie alla percezione olfattiva e visiva che essi rilasciano. Per la proposta si è pensato di realizzare una scena in cui siano presenti due sedute poste l’una di fronte l’altra per far si che avvenga il dialogo e quindi generare l’incontro. La natura posizionata all’interno di contenitori aperti serve come ponte di collegamento tra gli utenti. La struttura intera diventa così l’ambiente dedicato a chi ne usufruisce. I contenitori pensati in moduli rettangolari alternati hanno ognuno differenti dimensioni e tematiche, legate alla natura e alla quotidianità come ad esempio l’utilizzo di piante aromatiche (rosmarinus officinalis) che producono diverse sensazioni. Si è cercato di sperimentare l’unione tra realtà e astrazione attraverso l’elemento naturale. Lo studio si è basato sull’identificazione di una serie di parole chiave come: luogo, comunicazione, paesaggio, percezione, benessere, identità, incontro, amore, condivisione, natura. Tutte queste parole cercano di trovare sinergie continue tra di loro generando un modo alternativo di vivere il balcone.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11573/759779
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