Il volume raccoglie le relazioni presentate nel corso del workshop ‘Immigrati: inclusione, cittadinanza, legalità’ promosso nell’aprile 2011 dal Dipartimento di Teoria dello Stato e dal Dipartimento di Scienze Sociali della Sapienza – Università di Roma, nell’ambito di una più ampia attività di ricerca sull’evoluzione dei diritti di cittadinanza e dei relativi processi di inclusione sociale alla luce delle sfide poste agli ordinamenti nazionali e internazionali dal fenomeno delle migrazioni. I contributi raccolti nel volume sono espressione dell’approccio multidisciplinare che ha caratterizzato la ricerca. In particolare, le riflessioni strutturate a partire dalla prospettiva delle discipline giuridiche evidenziano come, sebbene l’affermazione dei diritti umani nell’ambito del diritto internazionale e le maggiori garanzie a protezione dell’individuo abbiano segnato una trasformazione del concetto di cittadinanza, tradizionalmente associato al legame tra individuo e Stato-nazione, il recepimento di questi strumenti giuridici negli ordinamenti nazionali stia registrando un significativo ritardo. Sia per quanto riguarda i diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie, sia in riferimento ai diritti politici degli stranieri, ad esempio, le convenzioni internazionali lasciano ampia discrezionalità agli Stati nell’individuazione delle misure più efficaci per garantire il godimento di questi diritti, ma questa potenzialità si concretizza spesso in una inerzia istituzionale e nella scelta politica di una ‘non-azione’. L’analisi sociologica dei processi di inclusione, invece, restituisce uno scenario in cui l’efficacia delle misure di intervento non è direttamente correlata a specifiche politiche destinate all’utenza immigrata in quanto tale, ma spesso è determinata da istituzioni e politiche normalmente preposte ad altro. Sono la scuola e la sanità infatti che, attraverso un’erogazione ‘egualitaria’ del servizio, sono riuscite a conseguire obiettivi rilevanti in termini di inclusione e coesione sociale, anche senza essere state direttamente investite di questo compito. In questo modo, come conseguenza inattesa, hanno offerto una risposta concreta al diffuso senso di insicurezza registrato nella popolazione autoctona in relazione all’aumento della presenza immigrata sul territorio. L’intera questione, infatti, è connotata da una distanza tra rappresentazione e realtà che molti attori politici e mass media hanno alimentato e giustificato per ragioni di marketing elettorale. Nella seconda parte del volume il contributo di studiosi del Dipartimento di Analisi Economica e Sociale, dell’Istituto di Studi Giuridici del CNR e dell’ISTAT consente, , di supportare le riflessioni scientifiche presentate con un’interessante rassegna di dati statistici riguardanti il coinvolgimento degli stranieri in specifici reati predatori e contro le persone, le modalità di accadimento di tali reati e la dimensione soggettiva della sicurezza percepita dai soggetti vittime, ed infine la rappresentazione da parte della stampa d’informazione del binomio ‘immigrazione - sicurezza urbana’. Questi contributi sui dati e sulle percezioni sono completati da approfondimenti che ricostruiscono le opportunità offerte agli immigrati sul territorio nazionale sia come occasione di autoattivazione economica (esperienze di imprenditoria straniera), sia come azioni per la rimozione dei vincoli giuridici al godimento di alcuni diritti sociali e per la prevenzione della discriminazione e della xenofobia.

Immigrazione. Inclusione, cittadinanza, legalità

FRANCESCHETTI, Laura;NUCERA, GIANFRANCO GABRIELE
2014

Abstract

Il volume raccoglie le relazioni presentate nel corso del workshop ‘Immigrati: inclusione, cittadinanza, legalità’ promosso nell’aprile 2011 dal Dipartimento di Teoria dello Stato e dal Dipartimento di Scienze Sociali della Sapienza – Università di Roma, nell’ambito di una più ampia attività di ricerca sull’evoluzione dei diritti di cittadinanza e dei relativi processi di inclusione sociale alla luce delle sfide poste agli ordinamenti nazionali e internazionali dal fenomeno delle migrazioni. I contributi raccolti nel volume sono espressione dell’approccio multidisciplinare che ha caratterizzato la ricerca. In particolare, le riflessioni strutturate a partire dalla prospettiva delle discipline giuridiche evidenziano come, sebbene l’affermazione dei diritti umani nell’ambito del diritto internazionale e le maggiori garanzie a protezione dell’individuo abbiano segnato una trasformazione del concetto di cittadinanza, tradizionalmente associato al legame tra individuo e Stato-nazione, il recepimento di questi strumenti giuridici negli ordinamenti nazionali stia registrando un significativo ritardo. Sia per quanto riguarda i diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie, sia in riferimento ai diritti politici degli stranieri, ad esempio, le convenzioni internazionali lasciano ampia discrezionalità agli Stati nell’individuazione delle misure più efficaci per garantire il godimento di questi diritti, ma questa potenzialità si concretizza spesso in una inerzia istituzionale e nella scelta politica di una ‘non-azione’. L’analisi sociologica dei processi di inclusione, invece, restituisce uno scenario in cui l’efficacia delle misure di intervento non è direttamente correlata a specifiche politiche destinate all’utenza immigrata in quanto tale, ma spesso è determinata da istituzioni e politiche normalmente preposte ad altro. Sono la scuola e la sanità infatti che, attraverso un’erogazione ‘egualitaria’ del servizio, sono riuscite a conseguire obiettivi rilevanti in termini di inclusione e coesione sociale, anche senza essere state direttamente investite di questo compito. In questo modo, come conseguenza inattesa, hanno offerto una risposta concreta al diffuso senso di insicurezza registrato nella popolazione autoctona in relazione all’aumento della presenza immigrata sul territorio. L’intera questione, infatti, è connotata da una distanza tra rappresentazione e realtà che molti attori politici e mass media hanno alimentato e giustificato per ragioni di marketing elettorale. Nella seconda parte del volume il contributo di studiosi del Dipartimento di Analisi Economica e Sociale, dell’Istituto di Studi Giuridici del CNR e dell’ISTAT consente, , di supportare le riflessioni scientifiche presentate con un’interessante rassegna di dati statistici riguardanti il coinvolgimento degli stranieri in specifici reati predatori e contro le persone, le modalità di accadimento di tali reati e la dimensione soggettiva della sicurezza percepita dai soggetti vittime, ed infine la rappresentazione da parte della stampa d’informazione del binomio ‘immigrazione - sicurezza urbana’. Questi contributi sui dati e sulle percezioni sono completati da approfondimenti che ricostruiscono le opportunità offerte agli immigrati sul territorio nazionale sia come occasione di autoattivazione economica (esperienze di imprenditoria straniera), sia come azioni per la rimozione dei vincoli giuridici al godimento di alcuni diritti sociali e per la prevenzione della discriminazione e della xenofobia.
Franceschetti, Laura; Nucera, GIANFRANCO GABRIELE
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11573/696006
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