Il presente volume costituisce una guida per chi voglia approfondire la storia dell'Azerbaigian, senza dubbio uno dei paesi più dinamici ed interessanti tra quelli emersi dalla disintegrazione dell'Unione Sovietica. Da un punto di vista etnico e culturale, il popolo azerbaigiano presenta varie affinità con i popoli dei paesi vicini, tuttavia esso ha saputo rielaborare in maniera autonoma gli influssi culturali ricevuti dall’esterno, dando vita ad una identità nazionale che presenta caratteristiche originali. Se culturalmente e linguisticamente il paese è vicino alla Turchia, esso se ne distingue nettamente per la confessione religiosa, sciita come il confinante Iran. E dall’Iran l’Azerbaigian ha ricevuto anche altre influenze, se non altro perché esso è rimasto sotto il controllo dell'impero persiano fino a quando, nel corso del XVIII secolo, non venne conquistato dalla Russia. Se si esclude un breve periodo di indipendenza successivo alla rivoluzione d'ottobre, l'Azerbaigian restò nell'orbita di Mosca fino al 1991, pur con modalità differenti a seconda della fase storica. La Russia segnò in profondità la storia dell'Azerbaigian. Da un punto di vista culturale, il legame con Mosca permise al paese caucasico di entrare in contatto con la civiltà europea, da cui rimase profondamente influenzato; da un punto di vista politico, l'Azerbaigian visse tutti i grandi rivolgimenti della storia russa, dallo zarismo all'era sovietica. Ma anche all'interno della cornice più ampia dell'impero degli zar e dell'Unione Sovietica, la storia azerbaigiana continuerà a presentare caratteristiche peculiari, che torneranno ad essere determinanti nel momento in cui la crisi dell’Urss permise a Baku di ritrovare l'indipendenza. L’indipendenza comportò tuttavia anche la recrudescenza delle tensioni interetniche, un fenomeno verificatosi in tutti i paesi del Caucaso. Il principale problema per l'Azerbaigian è costituito dalla questione del Nagorno Karabakh, una regione che si trova in territorio azerbaigiano ed è abitato da una popolazione in maggioranza di etnia armena. Dopo un breve e cruento conflitto armato, i separatisti armeni del Nagorno Karabakh hanno conquistato una indipendenza de facto da Baku, ma nessun paese li ha finora riconosciuti come stato sovrano, né l'Azeirbagian è intenzionato a rinunciare all'integrità delle sue frontiere statali. La questione rimane quindi aperta e costituisce un modello esemplare di quei 'conflitti congelati' che destabilizzano il Caucaso. L'Azerbaigian indipendente ha dovuto inoltre affrontare un difficile scenario politico internazionale, poiché il paese si colloca al confine tra due aree, il Caucaso e il Grande Medio Oriente, ripetutamente attraversate da crisi e tensioni. Per far fronte a queste sfide, le autorità azerbaigiane hanno impostato la loro politica estera in senso filo-occidentale, pur senza trascurare i rapporti con Mosca. E da parte sua l’Occidente non ha mancato di contraccambiare l’interesse manifestato dall’Azerbaigian, un paese che, per la sua strategica posizione geografica e per le sue importanti risorse energetiche, riveste un ruolo di primo piano sia nelle politiche regionali degli Usa, che nella politica di vicinato dell’Unione Europea.

Azerbaigian. Una lunga Storia / Natalizia, Gabriele; POMMIER VINCELLI, Daniel. - STAMPA. - (2012), pp. 1-179.

Azerbaigian. Una lunga Storia

NATALIZIA, GABRIELE;POMMIER VINCELLI, Daniel
2012

Abstract

Il presente volume costituisce una guida per chi voglia approfondire la storia dell'Azerbaigian, senza dubbio uno dei paesi più dinamici ed interessanti tra quelli emersi dalla disintegrazione dell'Unione Sovietica. Da un punto di vista etnico e culturale, il popolo azerbaigiano presenta varie affinità con i popoli dei paesi vicini, tuttavia esso ha saputo rielaborare in maniera autonoma gli influssi culturali ricevuti dall’esterno, dando vita ad una identità nazionale che presenta caratteristiche originali. Se culturalmente e linguisticamente il paese è vicino alla Turchia, esso se ne distingue nettamente per la confessione religiosa, sciita come il confinante Iran. E dall’Iran l’Azerbaigian ha ricevuto anche altre influenze, se non altro perché esso è rimasto sotto il controllo dell'impero persiano fino a quando, nel corso del XVIII secolo, non venne conquistato dalla Russia. Se si esclude un breve periodo di indipendenza successivo alla rivoluzione d'ottobre, l'Azerbaigian restò nell'orbita di Mosca fino al 1991, pur con modalità differenti a seconda della fase storica. La Russia segnò in profondità la storia dell'Azerbaigian. Da un punto di vista culturale, il legame con Mosca permise al paese caucasico di entrare in contatto con la civiltà europea, da cui rimase profondamente influenzato; da un punto di vista politico, l'Azerbaigian visse tutti i grandi rivolgimenti della storia russa, dallo zarismo all'era sovietica. Ma anche all'interno della cornice più ampia dell'impero degli zar e dell'Unione Sovietica, la storia azerbaigiana continuerà a presentare caratteristiche peculiari, che torneranno ad essere determinanti nel momento in cui la crisi dell’Urss permise a Baku di ritrovare l'indipendenza. L’indipendenza comportò tuttavia anche la recrudescenza delle tensioni interetniche, un fenomeno verificatosi in tutti i paesi del Caucaso. Il principale problema per l'Azerbaigian è costituito dalla questione del Nagorno Karabakh, una regione che si trova in territorio azerbaigiano ed è abitato da una popolazione in maggioranza di etnia armena. Dopo un breve e cruento conflitto armato, i separatisti armeni del Nagorno Karabakh hanno conquistato una indipendenza de facto da Baku, ma nessun paese li ha finora riconosciuti come stato sovrano, né l'Azeirbagian è intenzionato a rinunciare all'integrità delle sue frontiere statali. La questione rimane quindi aperta e costituisce un modello esemplare di quei 'conflitti congelati' che destabilizzano il Caucaso. L'Azerbaigian indipendente ha dovuto inoltre affrontare un difficile scenario politico internazionale, poiché il paese si colloca al confine tra due aree, il Caucaso e il Grande Medio Oriente, ripetutamente attraversate da crisi e tensioni. Per far fronte a queste sfide, le autorità azerbaigiane hanno impostato la loro politica estera in senso filo-occidentale, pur senza trascurare i rapporti con Mosca. E da parte sua l’Occidente non ha mancato di contraccambiare l’interesse manifestato dall’Azerbaigian, un paese che, per la sua strategica posizione geografica e per le sue importanti risorse energetiche, riveste un ruolo di primo piano sia nelle politiche regionali degli Usa, che nella politica di vicinato dell’Unione Europea.
2012
Azrbaigian; relazioni internazionali; Nagorno Karabakh; Armenia; geopolitica; strategia; dottrina; Urss; Russia; Stati Uniti; equilibrio; risorse energetiche
Natalizia, Gabriele; POMMIER VINCELLI, Daniel
06 Curatela::06a Curatela
Azerbaigian. Una lunga Storia / Natalizia, Gabriele; POMMIER VINCELLI, Daniel. - STAMPA. - (2012), pp. 1-179.
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