The Battle of Stalingrad is at the center of Grossman’s publicistic and literary work both in articles published during the Great Patriotic War , on " Krasnaya Zvezda " , both in dilogia which includes the novels For a Good Cause and Life and Fate . Grossman defines Stalingrad "the crossroads of all fronts of the war ," the ' ' axis of principal stress " of enemy troops , a theater of war that has seen the same time , the " absolute triumph of the idea of movement " and more strenuous defense , blurring the memory of the Trojan War and of Thermopylae . The battle of Stalingrad , for Grossman , is the epitome of the history of the twentieth century who identified their own destiny with the war and with the extermination . The history , for Grossman , is a kind of heraclitean shad and the origin of the historical process is the dichotomy between life and destiny . Life is the affirmation of the absolute uniqueness of the individual, because " that is alive does not have copies " ; fate , which in the twentieth century appeared sub speciae ideologiae , is presented as an impersonal necessity , imposing the absolute equality, as denial of freedom and extermination of the differences . As Grossman argues , human history is the struggle for freedom : freedom is the antithesis of necessity , because it is "the need exceeded ."

La battaglia di Stalingrado è al centro dell’opera pubblicista e letteraria di Grossman sia negli articoli pubblicati, nel corso della Grande Guerra Patriottica, su «Krasnaja Zvezda», sia nella diptych che comprende i romanzi Per una giusta causa e Vita e destino. Grossman definisce Stalingrado il «crocevia di tutti i fronti del conflitto mondiale», l’«asse di tensione principale» delle truppe nemiche, un teatro di guerra che ha visto, nel contempo, il «trionfo assoluto dell’idea di movimento» e la difesa più strenua, offuscando la memoria della guerra di Troia e delle Termopili. La battaglia di Stalingrado, per Grossman, è l’epitome storia del XX secolo che ha identificato il proprio destino con la guerra e con lo sterminio. La storia, per Grossman, è una sorta di agone eracliteo e all’origine del processo storico è la dicotomia tra vita e destino. La vita è l’affermazione dell’assoluta singolarità dell’individuo, perché «ciò che è vivo non ha copie»; il destino, che nel XX secolo è apparso sub specie ideologiae , si presenta come necessità impersonale, imponendo l’assoluta uguaglianza, quale negazione della libertà e sterminio delle differenze. Come sostiene Grossman, la storia dell’umanità è lotta per la libertà: la libertà è l’antitesi della necessità, perché è «necessità superata».

Eraclito a Stalingrado. Vasilij Grossman e le cronache dello sterminino nell'Eden infernale / Valle, Roberto. - STAMPA. - (2013), pp. 170-192.

Eraclito a Stalingrado. Vasilij Grossman e le cronache dello sterminino nell'Eden infernale

VALLE, Roberto
2013

Abstract

The Battle of Stalingrad is at the center of Grossman’s publicistic and literary work both in articles published during the Great Patriotic War , on " Krasnaya Zvezda " , both in dilogia which includes the novels For a Good Cause and Life and Fate . Grossman defines Stalingrad "the crossroads of all fronts of the war ," the ' ' axis of principal stress " of enemy troops , a theater of war that has seen the same time , the " absolute triumph of the idea of movement " and more strenuous defense , blurring the memory of the Trojan War and of Thermopylae . The battle of Stalingrad , for Grossman , is the epitome of the history of the twentieth century who identified their own destiny with the war and with the extermination . The history , for Grossman , is a kind of heraclitean shad and the origin of the historical process is the dichotomy between life and destiny . Life is the affirmation of the absolute uniqueness of the individual, because " that is alive does not have copies " ; fate , which in the twentieth century appeared sub speciae ideologiae , is presented as an impersonal necessity , imposing the absolute equality, as denial of freedom and extermination of the differences . As Grossman argues , human history is the struggle for freedom : freedom is the antithesis of necessity , because it is "the need exceeded ."
2013
Il letterato e lo storico. La letteratura creativa come storia
9788820441340
La battaglia di Stalingrado è al centro dell’opera pubblicista e letteraria di Grossman sia negli articoli pubblicati, nel corso della Grande Guerra Patriottica, su «Krasnaja Zvezda», sia nella diptych che comprende i romanzi Per una giusta causa e Vita e destino. Grossman definisce Stalingrado il «crocevia di tutti i fronti del conflitto mondiale», l’«asse di tensione principale» delle truppe nemiche, un teatro di guerra che ha visto, nel contempo, il «trionfo assoluto dell’idea di movimento» e la difesa più strenua, offuscando la memoria della guerra di Troia e delle Termopili. La battaglia di Stalingrado, per Grossman, è l’epitome storia del XX secolo che ha identificato il proprio destino con la guerra e con lo sterminio. La storia, per Grossman, è una sorta di agone eracliteo e all’origine del processo storico è la dicotomia tra vita e destino. La vita è l’affermazione dell’assoluta singolarità dell’individuo, perché «ciò che è vivo non ha copie»; il destino, che nel XX secolo è apparso sub specie ideologiae , si presenta come necessità impersonale, imponendo l’assoluta uguaglianza, quale negazione della libertà e sterminio delle differenze. Come sostiene Grossman, la storia dell’umanità è lotta per la libertà: la libertà è l’antitesi della necessità, perché è «necessità superata».
grossmann
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Eraclito a Stalingrado. Vasilij Grossman e le cronache dello sterminino nell'Eden infernale / Valle, Roberto. - STAMPA. - (2013), pp. 170-192.
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