The article looks over the semantic value of the limit in Alessandro Anselmi's drawings, a deeply important field for a critical comprehension of his architectural work. Thanks to the graphic comparison with Le Corbusier's drawings and to the description of the project for the Archeological Museum of Santa Maria in Cosmedin, the article underlines the cultural richness of Anselmi's architecture, keenly permeated by classical echoes. In the meanwhile, it provides a critical point of view about the ways this dimension is translated in architectural forms. Architecture lies on the limit between the immense and fantastic field of history, dug with archeological interest, and the place as the restricted field of necessity. This line of demarcation is the ideal and physical horizon of Anselmi's architecture.

L'articolo analizza il valore semantico del limite nei disegni di Alessandro Anselmi, un repertorio decisivo per la comprensione critica della sua opera architettonica. Attraverso il confronto grafico con i disegni di Le Corbusier e la descrizione del progetto per il Museo Archeologico di Santa Maria in Cosmedin, esso mette in evidenza la profondità culturale dell'architettura di Anselmi, fortemente imbevuta di ascendenze classiche, offrendo nel contempo significativi spunti critici su come questo apparato culturale si traduce in forme architettoniche. L'architettura giace sulla linea di demarcazione tra la sterminata dimensione onirico-psicologica della storia, nella quale Anselmi scava con passione archeologica, e il luogo come campo del necessario e del finito. Questo piano è l'orizzonte fisico ed ideale del progetto architettonico.

Architettura come limes. L'infinito sotto l'orizzonte nei disegni di Alessandro Anselmi

FERRARA, DOMENICO
2013

Abstract

L'articolo analizza il valore semantico del limite nei disegni di Alessandro Anselmi, un repertorio decisivo per la comprensione critica della sua opera architettonica. Attraverso il confronto grafico con i disegni di Le Corbusier e la descrizione del progetto per il Museo Archeologico di Santa Maria in Cosmedin, esso mette in evidenza la profondità culturale dell'architettura di Anselmi, fortemente imbevuta di ascendenze classiche, offrendo nel contempo significativi spunti critici su come questo apparato culturale si traduce in forme architettoniche. L'architettura giace sulla linea di demarcazione tra la sterminata dimensione onirico-psicologica della storia, nella quale Anselmi scava con passione archeologica, e il luogo come campo del necessario e del finito. Questo piano è l'orizzonte fisico ed ideale del progetto architettonico.
978-1-291-64372-5
The article looks over the semantic value of the limit in Alessandro Anselmi's drawings, a deeply important field for a critical comprehension of his architectural work. Thanks to the graphic comparison with Le Corbusier's drawings and to the description of the project for the Archeological Museum of Santa Maria in Cosmedin, the article underlines the cultural richness of Anselmi's architecture, keenly permeated by classical echoes. In the meanwhile, it provides a critical point of view about the ways this dimension is translated in architectural forms. Architecture lies on the limit between the immense and fantastic field of history, dug with archeological interest, and the place as the restricted field of necessity. This line of demarcation is the ideal and physical horizon of Anselmi's architecture.
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