Il progetto si colloca in un grande cuneo verde nei pressi dello storico Villaggio Breda a est di Roma. La proposta progettuale, diversamente dal destino pianificato dal Comune di Roma per l'area in oggetto, ha avuto come obiettivo principale la progettazione di nuclei residenziali in social housing sperimentando, al contempo, nuove modalità abitative basate sulla condivisione di spazi e servizi. Ulteriore obiettivo è stato salvaguardare l’integrità e le potenzialità dell’ampia superficie di agro romano, innestando l’intervento su uno dei suoi margini per poi penetrare nel parco attraverso lunghi e bassi corpi edilizi. Parallelamente, mediante un processo di densificazione della massa costruita con la progettazione di edifici alti - sperimentazione ibrida tra la torre e la palazzina romana -, si è ridotta la superficie coperta. Grazie a studi climatici sull’area di intervento e a dispositivi tecnologici incorporati negli edifici è stato possibile massimizzare il comfort ambientale, riciclare e riutilizzare risorse, nonché mitigare l’impronta ecologica dell’intero intervento. Il grande cuneo verde, così salvaguardato, è stato anch’esso oggetto di progettazione realizzando un parco urbano strutturato da una rete di percorsi, con la scelta di specie arboree appositamente selezionate e collocate per implementare quelle scelte ecosostenibili operate per la parte costruita. La nuova rete di percorsi pedonali insieme a quelli carrabili che intercettano gli spazi di relazione principali ha riconnesso i tessuti urbani perimetrali all’area storicamente interrotti.

Progetto di riassetto del fronte del parco tra il Villaggio e Villa Verde a Torre Gaia, Roma

IACOVANTUONO, armando
2014

Abstract

Il progetto si colloca in un grande cuneo verde nei pressi dello storico Villaggio Breda a est di Roma. La proposta progettuale, diversamente dal destino pianificato dal Comune di Roma per l'area in oggetto, ha avuto come obiettivo principale la progettazione di nuclei residenziali in social housing sperimentando, al contempo, nuove modalità abitative basate sulla condivisione di spazi e servizi. Ulteriore obiettivo è stato salvaguardare l’integrità e le potenzialità dell’ampia superficie di agro romano, innestando l’intervento su uno dei suoi margini per poi penetrare nel parco attraverso lunghi e bassi corpi edilizi. Parallelamente, mediante un processo di densificazione della massa costruita con la progettazione di edifici alti - sperimentazione ibrida tra la torre e la palazzina romana -, si è ridotta la superficie coperta. Grazie a studi climatici sull’area di intervento e a dispositivi tecnologici incorporati negli edifici è stato possibile massimizzare il comfort ambientale, riciclare e riutilizzare risorse, nonché mitigare l’impronta ecologica dell’intero intervento. Il grande cuneo verde, così salvaguardato, è stato anch’esso oggetto di progettazione realizzando un parco urbano strutturato da una rete di percorsi, con la scelta di specie arboree appositamente selezionate e collocate per implementare quelle scelte ecosostenibili operate per la parte costruita. La nuova rete di percorsi pedonali insieme a quelli carrabili che intercettano gli spazi di relazione principali ha riconnesso i tessuti urbani perimetrali all’area storicamente interrotti.
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