La cardiopatia ischemica rappresenta la principale causa di morte nei paesi industrializzati. [1] L’identificazione dei soggetti asintomatici con malattia subclinica ad alto rischio di eventi coronarici acuti è l’obiettivo primario del medico clinico non solo per arrivare a una diagnosi precoce di malattia coronarica, ma soprattutto per offrire al paziente un efficace trattamento preventivo. Gli innumerevoli sforzi nell’ambito della prevenzione cardiovascolare hanno continuamente alimentato la ricerca di nuovi test in grado d’identificare precocemente pazienti a rischio di malattia cardiovascolare nella fase precoce della malattia, cioè prima dello sviluppo delle sue manifestazioni cliniche. Per questo motivo si sono sempre cercate nuove metodiche in grado di dare un contributo alla quantificazione del rischio coronarico; tra queste, negli ultimi anni, ha avuto un notevole impatto l’impiego di tecniche in grado di identificare le calcificazioni coronariche, considerate espressione della malattia aterosclerotica a livello delle arterie coronarie.

Ruolo del calcium score

CATALANO, Carlo;FRANCONE, MARCO;NAPOLI, ALESSANDRO;CARBONE, IACOPO;PASSARIELLO, Roberto
2006

Abstract

La cardiopatia ischemica rappresenta la principale causa di morte nei paesi industrializzati. [1] L’identificazione dei soggetti asintomatici con malattia subclinica ad alto rischio di eventi coronarici acuti è l’obiettivo primario del medico clinico non solo per arrivare a una diagnosi precoce di malattia coronarica, ma soprattutto per offrire al paziente un efficace trattamento preventivo. Gli innumerevoli sforzi nell’ambito della prevenzione cardiovascolare hanno continuamente alimentato la ricerca di nuovi test in grado d’identificare precocemente pazienti a rischio di malattia cardiovascolare nella fase precoce della malattia, cioè prima dello sviluppo delle sue manifestazioni cliniche. Per questo motivo si sono sempre cercate nuove metodiche in grado di dare un contributo alla quantificazione del rischio coronarico; tra queste, negli ultimi anni, ha avuto un notevole impatto l’impiego di tecniche in grado di identificare le calcificazioni coronariche, considerate espressione della malattia aterosclerotica a livello delle arterie coronarie.
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