A sollecitarel’immagine del progetto è stato il paesaggio della maremma laziale, segnato dalle dolci colline e dalla ricca macchia mediterranea, plasmato dalla cultura etrusca fatta di semplici volumi e spesso costruita in negativo, scavando il suolo. Qui naturale e artificiale si confondono: le strade tracciano solchi nell’orografia, i terrazzamenti raccordano le varie quote del terreno, le torri si stagliano sopra i banchi rocciosi in continuità con le colline. È a un’idea di impronta, di calco nel suolo che il progetto per il nuovo teatro polivalente di Montalto si vuole richiamare. Come un’ideogramma di Capogrossi richiama la bellezza incontaminata delle forme rupestri, così il progetto è un segno semplice e continuo che accoglie nelle pieghe del suolo le funzioni richieste. Il complesso incorpora gli alberi esistenti e si chiude a formare un’arena all’aperto. Corti e patii da cui emergono, come unici segni nello skyline, la sagoma del teatro e la torre scenica.

Concorso per la progettazione di una struttura teatrale a Montalto di Castro / Capuano, Alessandra; Carpenzano, Orazio. - (2003).

Concorso per la progettazione di una struttura teatrale a Montalto di Castro

CAPUANO, Alessandra;CARPENZANO, Orazio
2003

Abstract

A sollecitarel’immagine del progetto è stato il paesaggio della maremma laziale, segnato dalle dolci colline e dalla ricca macchia mediterranea, plasmato dalla cultura etrusca fatta di semplici volumi e spesso costruita in negativo, scavando il suolo. Qui naturale e artificiale si confondono: le strade tracciano solchi nell’orografia, i terrazzamenti raccordano le varie quote del terreno, le torri si stagliano sopra i banchi rocciosi in continuità con le colline. È a un’idea di impronta, di calco nel suolo che il progetto per il nuovo teatro polivalente di Montalto si vuole richiamare. Come un’ideogramma di Capogrossi richiama la bellezza incontaminata delle forme rupestri, così il progetto è un segno semplice e continuo che accoglie nelle pieghe del suolo le funzioni richieste. Il complesso incorpora gli alberi esistenti e si chiude a formare un’arena all’aperto. Corti e patii da cui emergono, come unici segni nello skyline, la sagoma del teatro e la torre scenica.
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