La presenza del modo “fantastico” nella narrativa manzoniana è generalmente riconosciuta nella critica, ma per lo più viene relegata al genere “gotico” rintracciabile vistosamente nel Fermo e Lucia, in particolare nel lungo episodio di Geltrude. Il presente contributo vuol compiere una lettura più ravvicinata e metodica di tale presenza, estendendo l’indagine a tutto il percorsi narrativo del Manzoni, fino al racconto- inchiesta sulla vicenda storica dei processi agli untori. L’applicazione delle categorie formali definite dal Todorov permette di rilevare il modo “fantastico” anche nella riscrittura abbreviata della storia della monaca di Monza e, soprattutto, di individuarla in parti del tutto nuove rispetto al Fermo, come l’enigmatica digressione della “vigna di Renzo”, o in luoghi di una narrazione che, come quella della Storia della Colonna Infame, dovrebbe chiudersi per istituto a ogni tentazione di sconfinamento dal realismo documentario e positivo.
IL “FANTASTICO” MANZONIANO DAL «FERMO» ALLA «COLONNA INFAME» / Mancini, Massimiliano. - (2010), pp. 283-294.
IL “FANTASTICO” MANZONIANO DAL «FERMO» ALLA «COLONNA INFAME»
MANCINI, Massimiliano
2010
Abstract
La presenza del modo “fantastico” nella narrativa manzoniana è generalmente riconosciuta nella critica, ma per lo più viene relegata al genere “gotico” rintracciabile vistosamente nel Fermo e Lucia, in particolare nel lungo episodio di Geltrude. Il presente contributo vuol compiere una lettura più ravvicinata e metodica di tale presenza, estendendo l’indagine a tutto il percorsi narrativo del Manzoni, fino al racconto- inchiesta sulla vicenda storica dei processi agli untori. L’applicazione delle categorie formali definite dal Todorov permette di rilevare il modo “fantastico” anche nella riscrittura abbreviata della storia della monaca di Monza e, soprattutto, di individuarla in parti del tutto nuove rispetto al Fermo, come l’enigmatica digressione della “vigna di Renzo”, o in luoghi di una narrazione che, come quella della Storia della Colonna Infame, dovrebbe chiudersi per istituto a ogni tentazione di sconfinamento dal realismo documentario e positivo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.