Il saggio riflette sul significato e il ruolo che i materiali e le tecniche di lavorazione assumono nell'architettura dal Moderno al Contemporaneo. Materia e tecnica rivestono un ruolo centrale nella ricerca degli artisti del Novecento, segnando un profondo cambiamento rispetto alla tradizione precedente. Lo sperimentalismo e l’entusiasmo nei confronti dei materiali manifestato dalle Avanguardie nei primi del secolo, la corrispondenza tra materia ed espressione nella corrente Informale e, infine, la combinazione di linguaggi e “media” con cui si esprimono le Neovanguardie sono segni dell’importanza attribuita ai caratteri fisici dell’opera sia sul piano formale che su quello dei contenuti. Il superamento del concetto di mimesi, proprio dell’arte antica e moderna, e quindi dell’opera come “luogo della manifestazione dell’immagine”, e l’avvento dell’astrazione hanno portato a spostare sulla materia il valore simbolico del prodotto artistico. Materia e tecnica, costituendo molto più del semplice mezzo per concretizzare l’idea e assumendo, a seconda dei casi, il valore di immagine, di simbolo o simulacro di una libertà espressiva che si manifesta attraverso l’impiego delle tecniche più disparate, da quelle tradizionali a quelle innovative, diventano la chiave di lettura dell’arte contemporanea. Questo processo che ha caratterizzato l’espressione artistica del Novecento nel campo della pittura e della scultura si può oggi ritenere compiuto anche in Architettura. Il saggio indaga in particolare l'influenza dei materiali sugli esiti del linguaggio in architettura e, soprattutto, su come i materiali siano determinanti nell’assegnare allo spazio una serie di valenze irrinunciabili perché esso assuma una dimensione esistenziale.
"Il ruolo dei materiali in Architettura dal Novecento a oggi" / Mandolesi, Domizia. - STAMPA. - (2012), pp. 206-214.
"Il ruolo dei materiali in Architettura dal Novecento a oggi"
MANDOLESI, Domizia
2012
Abstract
Il saggio riflette sul significato e il ruolo che i materiali e le tecniche di lavorazione assumono nell'architettura dal Moderno al Contemporaneo. Materia e tecnica rivestono un ruolo centrale nella ricerca degli artisti del Novecento, segnando un profondo cambiamento rispetto alla tradizione precedente. Lo sperimentalismo e l’entusiasmo nei confronti dei materiali manifestato dalle Avanguardie nei primi del secolo, la corrispondenza tra materia ed espressione nella corrente Informale e, infine, la combinazione di linguaggi e “media” con cui si esprimono le Neovanguardie sono segni dell’importanza attribuita ai caratteri fisici dell’opera sia sul piano formale che su quello dei contenuti. Il superamento del concetto di mimesi, proprio dell’arte antica e moderna, e quindi dell’opera come “luogo della manifestazione dell’immagine”, e l’avvento dell’astrazione hanno portato a spostare sulla materia il valore simbolico del prodotto artistico. Materia e tecnica, costituendo molto più del semplice mezzo per concretizzare l’idea e assumendo, a seconda dei casi, il valore di immagine, di simbolo o simulacro di una libertà espressiva che si manifesta attraverso l’impiego delle tecniche più disparate, da quelle tradizionali a quelle innovative, diventano la chiave di lettura dell’arte contemporanea. Questo processo che ha caratterizzato l’espressione artistica del Novecento nel campo della pittura e della scultura si può oggi ritenere compiuto anche in Architettura. Il saggio indaga in particolare l'influenza dei materiali sugli esiti del linguaggio in architettura e, soprattutto, su come i materiali siano determinanti nell’assegnare allo spazio una serie di valenze irrinunciabili perché esso assuma una dimensione esistenziale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.