Studio dello stato di degrado delle strutture della Torre del Fiscale a Roma, con indicazione per la progettazione di interventi di restauro e di interventi di consolidamento necessari per ripristinare condizioni di sicurezza minime per la costruzione. Il complesso è frutto della sovrapposizione di parti riferibili alle seguenti costruzioni: acquedotto Marcio (con la sovrapposizione dei condotti delle acque Julia e Tepula), acquedotto Claudio con il sovrapposto speco dell’Anius Novus, murature antiche presumibilmente riconducibili al I secolo, struttura della torre medievale (XIII sec.) che ingloba e si appoggia su porzioni delle strutture citate, acquedotto Felice (XV sec.) che si insinua tra le strutture montanti degli acquedotti antichi. Nonostante le torri siano costruzioni, per quanto ardite, generalmente improntate alla massima semplicità, nella fattispecie emerge la complessità di una struttura muraria, composta di parti omogenee (elevato superiore della torre) sovrapposte su porzioni disomogenee e di differente capacità portante e assetto deformativo. Complessità costruttiva che si riflette evidentemente anche sul comportamento strutturale. L’insieme è affetto da importanti condizioni di degrado che si sovrappongono alle eterogeneità costruttive e strutturali producendo un quadro fessurativo concentrato nelle zone centrali in due pareti opposte che disaggregano i setti, attraversano le discontinuità murarie (buche pontaie e finestre) con andamento sub verticale nella facciata meridionale e leggermente inclinato verso est sulla parete esposta a nord, riducendosi sino a scomparire sia nelle parti apicali che basamentali. Le operazioni consolidative ipotizzate, nel quadro di una minimizzazione degli interventi e di piena reversibilità delle aggiunte, consistono in cerchiature orizzontali e tirantature trasversali metalliche che integrano interventi locali di risarcimento murario. Gli interventi mirano al ristabilimento di condizioni di sicurezza del complesso, migliorando il comportamento monolitico e riducendo la possibilità di spanciamenti, ribaltamenti, rafforzando le capacità di resistenza a lastra.
Interventi di restauro e consolidamento di Torre del Fiscale / DE CESARIS, Fabrizio. - (2011).
Interventi di restauro e consolidamento di Torre del Fiscale
DE CESARIS, FABRIZIO
2011
Abstract
Studio dello stato di degrado delle strutture della Torre del Fiscale a Roma, con indicazione per la progettazione di interventi di restauro e di interventi di consolidamento necessari per ripristinare condizioni di sicurezza minime per la costruzione. Il complesso è frutto della sovrapposizione di parti riferibili alle seguenti costruzioni: acquedotto Marcio (con la sovrapposizione dei condotti delle acque Julia e Tepula), acquedotto Claudio con il sovrapposto speco dell’Anius Novus, murature antiche presumibilmente riconducibili al I secolo, struttura della torre medievale (XIII sec.) che ingloba e si appoggia su porzioni delle strutture citate, acquedotto Felice (XV sec.) che si insinua tra le strutture montanti degli acquedotti antichi. Nonostante le torri siano costruzioni, per quanto ardite, generalmente improntate alla massima semplicità, nella fattispecie emerge la complessità di una struttura muraria, composta di parti omogenee (elevato superiore della torre) sovrapposte su porzioni disomogenee e di differente capacità portante e assetto deformativo. Complessità costruttiva che si riflette evidentemente anche sul comportamento strutturale. L’insieme è affetto da importanti condizioni di degrado che si sovrappongono alle eterogeneità costruttive e strutturali producendo un quadro fessurativo concentrato nelle zone centrali in due pareti opposte che disaggregano i setti, attraversano le discontinuità murarie (buche pontaie e finestre) con andamento sub verticale nella facciata meridionale e leggermente inclinato verso est sulla parete esposta a nord, riducendosi sino a scomparire sia nelle parti apicali che basamentali. Le operazioni consolidative ipotizzate, nel quadro di una minimizzazione degli interventi e di piena reversibilità delle aggiunte, consistono in cerchiature orizzontali e tirantature trasversali metalliche che integrano interventi locali di risarcimento murario. Gli interventi mirano al ristabilimento di condizioni di sicurezza del complesso, migliorando il comportamento monolitico e riducendo la possibilità di spanciamenti, ribaltamenti, rafforzando le capacità di resistenza a lastra.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


