L’atlante dei beni architettonici e ambientali delle Marche costituisce l’obiettivo strategico di una pluriennale attività di ricerca, che andrà costruito “pezzo a pezzo” o per meglio dire “mappa a mappa” attraverso molteplici contributi specifici e pluridisciplinari. Un atlante siffatto può essere definito come una “struttura conoscitiva” del territorio marchigiano, degli insediamenti storici e dei manufatti architettonici, ovvero la formalizzazione logica visibile di sovrintendenza del patrimonio territoriale, strumento capace di ricondurre ad un’intelligenza e ad una operatività, il complesso di informazioni ad esso relative. In relazione a questo obiettivo generale sono state condotte alcune attività finalizzate di ricerca, supportate da specifici finanziamenti convenzionati con enti pubblici, tra cui la convenzione di ricerca con il comune di Camerino per “Il rilievo integrato delle mura storiche”. Questa ricerca è stata condotta mettendo in essere una articolata programmazione delle varie fasi di lavoro corrispondenti ad altrettanti prodotti da consegnare all’Ente convenzionato. In relazione al rilievo geometrico l’obiettivo è stato quello di pervenire all’acquisizione di tutte le conoscenze utili a definire la configurazione della cinta muraria edificata alla scala di 1:500, delle mura alla scala di 1:200, e di eventuali tratti particolarmente significativi ad una scala di maggior dettaglio. Si è così determinato di realizzare il rilievo utilizzando diversi metodi tra loro integrati, in funzione delle diverse caratteristiche dei vari tratti delle mura da rilevare e delle diverse condizioni operative. Le fasi fondamentali del rilievo e della relativa restituzione grafica individuate sono state: il rilievo topografico (di inquadramento e di dettaglio), il rilievo fotografico e fotogrammetrico (per la documentazione e per la restituzione); il rilievo diretto (ad integrazione delle misurazioni strumentali); l’informatizzazione dei dati del rilievo attraverso l’uso di specifici software grafici. Gli obiettivi prefissati del rilievo tematico sono stati due: quello relativo all’acquisizione delle conoscenze utili all’individuazione delle principali apparecchiature murarie e quindi alla definizione dei tipi, e quello relativo all’individuazione e definizione dei principali fenomeni di degrado presenti. Per una maggiore conoscenza dell’oggetto del rilievo, delle sue trasformazioni e del suo processo di accrescimento fino alla definizione del suo stato attuale si è infine determinato di dar luogo ad una circostanziata ricognizione dei principali materiali storici e iconografici. Infine, in relazione all’ultimo obiettivo della convenzione, tutte le conoscenze fin qui acquisite sono confluite nella definizione di alcune ipotesi preliminari per eventuali interventi di risanamento e di riqualificazione urbana e ambientale delle mura di Camerino.

Camerino. Le mura storiche

IPPOLITI, ELENA
2000

Abstract

L’atlante dei beni architettonici e ambientali delle Marche costituisce l’obiettivo strategico di una pluriennale attività di ricerca, che andrà costruito “pezzo a pezzo” o per meglio dire “mappa a mappa” attraverso molteplici contributi specifici e pluridisciplinari. Un atlante siffatto può essere definito come una “struttura conoscitiva” del territorio marchigiano, degli insediamenti storici e dei manufatti architettonici, ovvero la formalizzazione logica visibile di sovrintendenza del patrimonio territoriale, strumento capace di ricondurre ad un’intelligenza e ad una operatività, il complesso di informazioni ad esso relative. In relazione a questo obiettivo generale sono state condotte alcune attività finalizzate di ricerca, supportate da specifici finanziamenti convenzionati con enti pubblici, tra cui la convenzione di ricerca con il comune di Camerino per “Il rilievo integrato delle mura storiche”. Questa ricerca è stata condotta mettendo in essere una articolata programmazione delle varie fasi di lavoro corrispondenti ad altrettanti prodotti da consegnare all’Ente convenzionato. In relazione al rilievo geometrico l’obiettivo è stato quello di pervenire all’acquisizione di tutte le conoscenze utili a definire la configurazione della cinta muraria edificata alla scala di 1:500, delle mura alla scala di 1:200, e di eventuali tratti particolarmente significativi ad una scala di maggior dettaglio. Si è così determinato di realizzare il rilievo utilizzando diversi metodi tra loro integrati, in funzione delle diverse caratteristiche dei vari tratti delle mura da rilevare e delle diverse condizioni operative. Le fasi fondamentali del rilievo e della relativa restituzione grafica individuate sono state: il rilievo topografico (di inquadramento e di dettaglio), il rilievo fotografico e fotogrammetrico (per la documentazione e per la restituzione); il rilievo diretto (ad integrazione delle misurazioni strumentali); l’informatizzazione dei dati del rilievo attraverso l’uso di specifici software grafici. Gli obiettivi prefissati del rilievo tematico sono stati due: quello relativo all’acquisizione delle conoscenze utili all’individuazione delle principali apparecchiature murarie e quindi alla definizione dei tipi, e quello relativo all’individuazione e definizione dei principali fenomeni di degrado presenti. Per una maggiore conoscenza dell’oggetto del rilievo, delle sue trasformazioni e del suo processo di accrescimento fino alla definizione del suo stato attuale si è infine determinato di dar luogo ad una circostanziata ricognizione dei principali materiali storici e iconografici. Infine, in relazione all’ultimo obiettivo della convenzione, tutte le conoscenze fin qui acquisite sono confluite nella definizione di alcune ipotesi preliminari per eventuali interventi di risanamento e di riqualificazione urbana e ambientale delle mura di Camerino.
8878903825
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