Nel suo pionieristico lavoro del 1922 su La produzione plastica dei malati mentali, Hans Prinzhorn (1886-1933), storico dell’arte e psicoterapeuta, presentava un materiale d’eccezionale interesse psichiatrico ed artistico, ovvero una collezione imponente di disegni, quadri, sculture di circa 450 pazienti ricoverati in cliniche ed asili europei, ed offriva i lineamenti di una prima, provvisoria, teoria della figurazione aperta ai problemi della psicopatologia. La modernità di Prinzhorn, avvertita acutamente dai suoi contemporanei, ancora ci interroga. La crisi del senso, la disgregazione, la frammentarietà, assieme al disagio di un’estraneità perturbante, sono parte della nostra modernità e delle forme che la riflettono. In his pioneeristic work of 1922, The Artistry of the Mentally Ill, Hans Prinzhorn (1886-1933), art historian and psychotherapist, presented a material of exceptional psychiatric and artistic interest. With his wide collection of drawings, paintings and statues of about 450 patients from clinics and European asylums, he offered the outline of a first, temporary theory of figuration that was open to the issues of psychopathology. Prinzhorn’s modernity, acutely sensed by his contemporaries, is still questioning us; the crisis of sense, disintegration and fragmentation, together with the discomfort of a perturbing extraneousness, are part of our modernity and of the forms that reflect it.

Al di là della psichiatria e dell'estetica. Studio su Hans Prinzhorn / Bassan, Fiorella. - STAMPA. - (2009), pp. 3-265.

Al di là della psichiatria e dell'estetica. Studio su Hans Prinzhorn

BASSAN, Fiorella
2009

Abstract

Nel suo pionieristico lavoro del 1922 su La produzione plastica dei malati mentali, Hans Prinzhorn (1886-1933), storico dell’arte e psicoterapeuta, presentava un materiale d’eccezionale interesse psichiatrico ed artistico, ovvero una collezione imponente di disegni, quadri, sculture di circa 450 pazienti ricoverati in cliniche ed asili europei, ed offriva i lineamenti di una prima, provvisoria, teoria della figurazione aperta ai problemi della psicopatologia. La modernità di Prinzhorn, avvertita acutamente dai suoi contemporanei, ancora ci interroga. La crisi del senso, la disgregazione, la frammentarietà, assieme al disagio di un’estraneità perturbante, sono parte della nostra modernità e delle forme che la riflettono. In his pioneeristic work of 1922, The Artistry of the Mentally Ill, Hans Prinzhorn (1886-1933), art historian and psychotherapist, presented a material of exceptional psychiatric and artistic interest. With his wide collection of drawings, paintings and statues of about 450 patients from clinics and European asylums, he offered the outline of a first, temporary theory of figuration that was open to the issues of psychopathology. Prinzhorn’s modernity, acutely sensed by his contemporaries, is still questioning us; the crisis of sense, disintegration and fragmentation, together with the discomfort of a perturbing extraneousness, are part of our modernity and of the forms that reflect it.
9788889604717
HANS PRINZHORN; MALATTIA MENTALE; ARTE; PSICOTERAPIA; MODERNITA’
03 Monografia::03a Saggio, Trattato Scientifico
Al di là della psichiatria e dell'estetica. Studio su Hans Prinzhorn / Bassan, Fiorella. - STAMPA. - (2009), pp. 3-265.
File allegati a questo prodotto
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/185347
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact