This volume presents a summary of the contents of Territorial Coordination Plan of the Province of Rieti, adopted in November 1999. This adoption concludes a significant phase of prolonged study and design started since 1992 through collaboration between the Province of Rieti and the University of Rome "La Sapienza" ( and , at an early stage , even the University of Rome Tor Vergata) . This path has developed a decidedly more fundamentally -oriented approach to planning in the sense of the case , relational and interactive and based on local development objectives . The result is a tool that is primarily a project of territory and local development and where the sense of a norm takes on a character of " dynamic project ." The process that ensued was also , in many ways , reworking cultural outset nothing was taken for granted and all persons who are found to interact ( members of the working group of the University and the Province representatives of the Administration , the many social actors involved) have helped to make sense of what was maturing . It has tended not to repeat processing models and established procedures for planning, seeking rather to establish contexts of interaction design , to develop common projects and to initiate processes that have a content of meaning for those who participated. Even the rules , one of the most emblematic components of a plan, have not been taken for granted, either in content or in their own subsistence. The experience , even with its limitations , calls for a lot of reflection and leaves some open questions : about the same issues of local development, the concrete meaning to be given to processuality and interaction design , the meaning and the form of the rules , the role of institutions. But they also leave this open the way for further developments of reflection and design , which already today are maturing in the activities that follow the adoption of the plan.

Questo volume propone una sintesi dei contenuti del Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Rieti, adottato nel novembre 1999. Questa adozione conclude una fase significativa di una prolungata attività di studio e progettazione avviata sin dal 1992 attraverso la collaborazione tra la Provincia di Rieti e l'Università di Roma "La Sapienza" (e, in una fase iniziale, anche l'Università di Roma Tor Vergata). Questo percorso ha sviluppato sempre più decisamente un approccio alla pianificazione fondamentalmente orientato in senso processuale, relazionale e interattivo e basato su obiettivi di sviluppo locale. Ne è nato uno strumento che è soprattutto un progetto di territorio e di sviluppo locale e dove il senso stesso di norma assume un carattere di "progetto dinamico". Il processo che ne è scaturito è stato anche, per molti versi, di rielaborazione culturale: sin dall'inizio nulla è stato dato per scontato e tutti i soggetti che si sono trovati ad interagire (componenti del gruppo di lavoro dell'Università e della Provincia, rappresentanti dell'Amministrazione, i molti soggetti sociali coinvolti) hanno contribuito a dare un senso a quanto andava maturando. Si è teso a non riproporre modelli di elaborazione e procedure consolidate della pianificazione, cercando piuttosto di costituire contesti di interazione progettuale, di sviluppare progettualità diffusa e di avviare percorsi che avessero un contenuto di senso per chi vi partecipava. Persino le norme, una delle componenti più emblematiche di un piano, non sono state date per scontate, né nei contenuti né nella loro stessa sussistenza. L'esperienza, anche con i suoi limiti, sollecita molte riflessioni e lascia alcuni interrogativi aperti: sui temi stessi dello sviluppo locale, sul senso concreto da dare alla processualità ed all'interazione progettuale, sul significato e sulla forma delle norme, sul ruolo delle istituzioni. Ma lasciano anche per questo aperta la strada a sviluppi ulteriori della riflessione e della progettazione, che già oggi stanno maturando nell'ambito delle attività che conseguono all'adozione del piano.

Per un progetto di territorio e di sviluppo locale. Il piano provinciale di Rieti

CELLAMARE, Carlo
2001

Abstract

Questo volume propone una sintesi dei contenuti del Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Rieti, adottato nel novembre 1999. Questa adozione conclude una fase significativa di una prolungata attività di studio e progettazione avviata sin dal 1992 attraverso la collaborazione tra la Provincia di Rieti e l'Università di Roma "La Sapienza" (e, in una fase iniziale, anche l'Università di Roma Tor Vergata). Questo percorso ha sviluppato sempre più decisamente un approccio alla pianificazione fondamentalmente orientato in senso processuale, relazionale e interattivo e basato su obiettivi di sviluppo locale. Ne è nato uno strumento che è soprattutto un progetto di territorio e di sviluppo locale e dove il senso stesso di norma assume un carattere di "progetto dinamico". Il processo che ne è scaturito è stato anche, per molti versi, di rielaborazione culturale: sin dall'inizio nulla è stato dato per scontato e tutti i soggetti che si sono trovati ad interagire (componenti del gruppo di lavoro dell'Università e della Provincia, rappresentanti dell'Amministrazione, i molti soggetti sociali coinvolti) hanno contribuito a dare un senso a quanto andava maturando. Si è teso a non riproporre modelli di elaborazione e procedure consolidate della pianificazione, cercando piuttosto di costituire contesti di interazione progettuale, di sviluppare progettualità diffusa e di avviare percorsi che avessero un contenuto di senso per chi vi partecipava. Persino le norme, una delle componenti più emblematiche di un piano, non sono state date per scontate, né nei contenuti né nella loro stessa sussistenza. L'esperienza, anche con i suoi limiti, sollecita molte riflessioni e lascia alcuni interrogativi aperti: sui temi stessi dello sviluppo locale, sul senso concreto da dare alla processualità ed all'interazione progettuale, sul significato e sulla forma delle norme, sul ruolo delle istituzioni. Ma lasciano anche per questo aperta la strada a sviluppi ulteriori della riflessione e della progettazione, che già oggi stanno maturando nell'ambito delle attività che conseguono all'adozione del piano.
9788846427311
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