The structuring of a mass anti-Americanism in Western Europe has played an essential role in the politics of Soviet power as an expression of the Cominform initiatives aimed at tackling, in the early years of the Cold War, the political, military and socio-economic integration between Europe and USA. Taking into consideration the Italian case and on the basis of an extensive archival research, the work explores the different joints of a model of political mobilization, the "struggle for peace", whose characters are a reflection of the evolution of international Bolshevism years Twenties and Thirties. Through the analysis of the strategic, organizational moments, languages ​​and symbolic constructs used by the PCI in areas such as protests and movements of the square, the front organizations, propaganda in the army, work culture and art emerge contours of an ideological-political sensibility that has settled the "thought of the war," and the simultaneous rejection of pacifism, as a regulatory mechanism and fundamental element of political culture.

La strutturazione di un antiamericanismo di massa in Europa Occidentale ha rivestito un ruolo essenziale nella politica di potenza sovietica quale espressione delle iniziative del Kominform volte a contrastare, nei primi anni della guerra fredda, l'integrazione politica, militare e socio-economica tra Europa e Stati Uniti. Prendendo in esame il caso italiano e sulla base di una vasta ricerca archivistica, il lavoro esplora le diverse articolazioni di un modello di mobilitazione politica, la «lotta per la pace», i cui caratteri appaiono il riflesso dell'evoluzione del bolscevismo internazionale degli anni Venti e Trenta. Attraverso l'analisi delle direttive strategiche, dei momenti organizzativi, dei linguaggi e dei costrutti simbolici utilizzati dal Pci in ambiti quali le proteste e i movimenti di piazza, le organizzazioni frontiste, la propaganda nell'esercito, il lavoro culturale e l'arte emergono i contorni di una sensibilità ideologico-politica che ha sedimentato il «pensiero della guerra» , e il contestuale ripudio del pacifismo , come meccanismo normativo ed elemento fondante di cultura politica.

La colomba e la spada. "Lotta per la pace" e antiamericanismo nella politica del Pci (1949-1954)

GUISO, ANDREA
2006

Abstract

La strutturazione di un antiamericanismo di massa in Europa Occidentale ha rivestito un ruolo essenziale nella politica di potenza sovietica quale espressione delle iniziative del Kominform volte a contrastare, nei primi anni della guerra fredda, l'integrazione politica, militare e socio-economica tra Europa e Stati Uniti. Prendendo in esame il caso italiano e sulla base di una vasta ricerca archivistica, il lavoro esplora le diverse articolazioni di un modello di mobilitazione politica, la «lotta per la pace», i cui caratteri appaiono il riflesso dell'evoluzione del bolscevismo internazionale degli anni Venti e Trenta. Attraverso l'analisi delle direttive strategiche, dei momenti organizzativi, dei linguaggi e dei costrutti simbolici utilizzati dal Pci in ambiti quali le proteste e i movimenti di piazza, le organizzazioni frontiste, la propaganda nell'esercito, il lavoro culturale e l'arte emergono i contorni di una sensibilità ideologico-politica che ha sedimentato il «pensiero della guerra» , e il contestuale ripudio del pacifismo , come meccanismo normativo ed elemento fondante di cultura politica.
9788849814262
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