The theme object of analysis of this study is that of strengthening governance, in view of the systemic vital. The purpose, therefore, is an analysis of the concept of governance, starting from the most significant doctrinal contributions of the masters of the business economy, is reworked in accordance with the emerging paradigm of the enterprise viable system, taking into account, on the one side of the relationship intersystemic exchange of resources and on the other the pressure exerted by the surrounding context. Accordingly, it is the governing body that coordinates relations activating, directing and finalizing the system, ie transforming the structural relationships in static interactions dinamiche.Tutto this implies a spread of governance in regard to levels below and above, and have found analyzed in the work of the original Golinelli, in establishing the essential postulates of the new paradigm leads to the theme of internal entrepreneurship (understood as a function of government that extends and spreads to the sub-systems), and that of the possible interactions (or more less confrontational and / or collaborative) with supra-systems. Starting from these considerations, it redefined the concept of governance is no longer coincident immediately and exclusively by the action of the Governing Body (agenda item), but the result of the interaction between him and his interlocutors (supra-systems and sub-systems) all provided that, activating and treat these reports, the OdG establish synergistic relationships resonance, which pursues a difficult balance relationship based on dialogue and open debate, but also animated by critical tensions. This is achieved by maintaining a balance of power can be obtained using the separation between the decision-making function and the assumption of risk, further splitting the phase direction of the system, the control of the decisions. In this way we arrive at a natural balance of the conflicting interests, based on the common interest not to deviate from its equilibrium strategy, in order not to jeopardize the future possibility of concluding transactions advantageous for contractors (non-cooperative Nash equilibrium). The convergence of interests, on which this balance is the systemic survival over time (Chapter 1). From this springs the enterprise system includes only those resources and those reports (cited in resource availability) on which the 'governing body strategic and organizational is able to extend its influence and domination. In this sense, the work begins with a thorough analysis of the concept of governance, which does not coincide directly with the action of 'organ of the Government, but is the result of the interaction between it and its partners. So governance is understood as a cognitive process for the development of which the Office of Government research contributions from the supra-systems in terms of critical advice, all provided that the Office of Government may establish, with them, a relationship synergistic resonance (Chapter 2). That said, the analysis of supra-systems and sub-systems and how interloquiscano with the agenda item, focuses on several categories of supra-critical that arise in connection with the company through the ODG. We start, then, by over-supply systems of tangible and intangible resources, suppliers of work, suppliers of goods and services and, ultimately, of information (customers) (Chapter 3). Once you have accomplished this close examination, there is the problem of finding the possible ways of strengthening governance through which the governing body is able to stabilize the relationship with the supra-systems. We intend to evaluate, in other words, if the process of strengthening governance must be based on mode-based approaches individualistic / opportunistic, or solo / iduciari. The proposed approach shows a third way, in which the harmonic use of a mix of instruments that leverage in part on the one and partly the other, repr

La tematica oggetto dell’analisi del presente lavoro è quella del potenziamento della governance, nella prospettiva dell’approccio sistemico vitale. Il proposito, dunque, è quello di un’analisi del concetto di governance che, partendo dai contributi dottrinali più significativi dei maestri dell’economia d’impresa, viene rielaborato secondo l’emergente paradigma dell’impresa sistema vitale, tenendo conto, da un lato, dei rapporti intersistemici di scambio di risorse e, dall’altro delle pressioni esercitate dal contesto di riferimento. In quest’ottica è l’organo di governo che coordina le relazioni attivando, indirizzando e finalizzando il sistema, ossia trasformando le relazioni strutturali statiche in interazioni dinamiche. Tutto ciò implica una diffusione della governance nei riguardi dei livelli inferiori e superiori, già riscontrata e analizzata nell’opera originaria del Golinelli che, nel fissare i postulati essenziali del nuovo paradigma, riconduce sia al tema della imprenditorialità interna (intesa quale funzione di governo che si estende e diffonde ai sotto sistemi), sia a quello delle possibili interazioni (più o meno conflittuali e/o collaborative) con i sovra sistemi. Partendo da queste riflessioni, viene ridefinito il concetto stesso di governance, non più coincidente immediatamente ed esclusivamente con l’azione dell’Organo di Governo (OdG) ma frutto dell’interazione tra lo stesso e i suoi interlocutori (sovra sistemi e sub sistemi), il tutto a condizione che, nell’attivare e curare tali relazioni, l’OdG stabilisca rapporti di risonanza sinergica, ossia persegua un difficile equilibrio relazionale basato sul dialogo e sul confronto aperto, ma anche animato da tensioni critiche. Ciò è possibile mantenendo un equilibrio di poteri attuabile con la separazione tra la funzione decisionale e l’assunzione di rischio, scindendo ulteriormente la fase di direzione del sistema, dal controllo delle decisioni. In tal modo si perviene ad un naturale equilibrio degli interessi contrastanti, basato sul comune interesse a non deviare dalla propria strategia di equilibrio, per non mettere a rischio la possibilità futura di concludere transazioni vantaggiose per i contraenti (equilibrio non cooperativo di Nash). La convergenza di interessi, su cui si fonda tale equilibrio, è la sopravvivenza sistemica nel tempo (cap. 1). Da ciò scaturisce che il sistema impresa ricomprende soltanto quelle risorse e quelle relazioni (su cui si fonda la disponibilità delle risorse) sulle quali l’organo di governo strategico-organizzativo è in grado di estendere la propria influenza e dominio. In tal senso il lavoro prende le mosse da un’approfondita analisi del concetto di governance, che non coincide immediatamente con l’azione dell’ Organo di Governo, ma è frutto dell’interazione tra quest’ultimo e i suoi interlocutori. Così la governance viene intesa quale processo cognitivo per il cui sviluppo l’Organo di Governo ricerca apporti da parte dei sovra sistemi, in termini di consulenza critica; il tutto a condizione che l’Organo di Governo possa stabilire, con gli stessi, un rapporto di risonanza sinergica (cap. 2). Ciò detto, l’analisi dei sovra sistemi e dei sotto sistemi e di come interloquiscano con l’OdG, si focalizza sulle molteplici categorie di sovrasistemi critici che si pongono in relazione con l’impresa per il tramite dell’OdG. Si parte, quindi, dai sovra sistemi di fornitura di risorse materiali e immateriali, i fornitori di lavoro, i fornitori di beni e servizi e, infine, di informazioni (clienti) (cap. 3). Una volta compiuta tale disanima, si pone il problema della ricerca delle possibili modalità di potenziamento della governance attraverso le quali l’organo di governo riesce a stabilizzare la relazione con i sovra sistemi. Si intende valutare, in altre parole, se il processo di potenziamento della governance debba fondarsi su modalità basate su approcci individualistici/opportunistici, ovvero solistico/iduciari. L’approccio proposto mostra una terza via, in cui l’armonico uso di un mix di strumenti che fanno leva in parte sull’una ed in parte sull’altra, rappresenta la sintesi più efficace, in grado di meglio amplificare la risonanza sistemica tra organo di governo e sovra sistemi (cap. 4).

Il potenziamento della governance nell’impresa sistema vitale

ESPOSITO DE FALCO, SALVATORE
2003

Abstract

La tematica oggetto dell’analisi del presente lavoro è quella del potenziamento della governance, nella prospettiva dell’approccio sistemico vitale. Il proposito, dunque, è quello di un’analisi del concetto di governance che, partendo dai contributi dottrinali più significativi dei maestri dell’economia d’impresa, viene rielaborato secondo l’emergente paradigma dell’impresa sistema vitale, tenendo conto, da un lato, dei rapporti intersistemici di scambio di risorse e, dall’altro delle pressioni esercitate dal contesto di riferimento. In quest’ottica è l’organo di governo che coordina le relazioni attivando, indirizzando e finalizzando il sistema, ossia trasformando le relazioni strutturali statiche in interazioni dinamiche. Tutto ciò implica una diffusione della governance nei riguardi dei livelli inferiori e superiori, già riscontrata e analizzata nell’opera originaria del Golinelli che, nel fissare i postulati essenziali del nuovo paradigma, riconduce sia al tema della imprenditorialità interna (intesa quale funzione di governo che si estende e diffonde ai sotto sistemi), sia a quello delle possibili interazioni (più o meno conflittuali e/o collaborative) con i sovra sistemi. Partendo da queste riflessioni, viene ridefinito il concetto stesso di governance, non più coincidente immediatamente ed esclusivamente con l’azione dell’Organo di Governo (OdG) ma frutto dell’interazione tra lo stesso e i suoi interlocutori (sovra sistemi e sub sistemi), il tutto a condizione che, nell’attivare e curare tali relazioni, l’OdG stabilisca rapporti di risonanza sinergica, ossia persegua un difficile equilibrio relazionale basato sul dialogo e sul confronto aperto, ma anche animato da tensioni critiche. Ciò è possibile mantenendo un equilibrio di poteri attuabile con la separazione tra la funzione decisionale e l’assunzione di rischio, scindendo ulteriormente la fase di direzione del sistema, dal controllo delle decisioni. In tal modo si perviene ad un naturale equilibrio degli interessi contrastanti, basato sul comune interesse a non deviare dalla propria strategia di equilibrio, per non mettere a rischio la possibilità futura di concludere transazioni vantaggiose per i contraenti (equilibrio non cooperativo di Nash). La convergenza di interessi, su cui si fonda tale equilibrio, è la sopravvivenza sistemica nel tempo (cap. 1). Da ciò scaturisce che il sistema impresa ricomprende soltanto quelle risorse e quelle relazioni (su cui si fonda la disponibilità delle risorse) sulle quali l’organo di governo strategico-organizzativo è in grado di estendere la propria influenza e dominio. In tal senso il lavoro prende le mosse da un’approfondita analisi del concetto di governance, che non coincide immediatamente con l’azione dell’ Organo di Governo, ma è frutto dell’interazione tra quest’ultimo e i suoi interlocutori. Così la governance viene intesa quale processo cognitivo per il cui sviluppo l’Organo di Governo ricerca apporti da parte dei sovra sistemi, in termini di consulenza critica; il tutto a condizione che l’Organo di Governo possa stabilire, con gli stessi, un rapporto di risonanza sinergica (cap. 2). Ciò detto, l’analisi dei sovra sistemi e dei sotto sistemi e di come interloquiscano con l’OdG, si focalizza sulle molteplici categorie di sovrasistemi critici che si pongono in relazione con l’impresa per il tramite dell’OdG. Si parte, quindi, dai sovra sistemi di fornitura di risorse materiali e immateriali, i fornitori di lavoro, i fornitori di beni e servizi e, infine, di informazioni (clienti) (cap. 3). Una volta compiuta tale disanima, si pone il problema della ricerca delle possibili modalità di potenziamento della governance attraverso le quali l’organo di governo riesce a stabilizzare la relazione con i sovra sistemi. Si intende valutare, in altre parole, se il processo di potenziamento della governance debba fondarsi su modalità basate su approcci individualistici/opportunistici, ovvero solistico/iduciari. L’approccio proposto mostra una terza via, in cui l’armonico uso di un mix di strumenti che fanno leva in parte sull’una ed in parte sull’altra, rappresenta la sintesi più efficace, in grado di meglio amplificare la risonanza sistemica tra organo di governo e sovra sistemi (cap. 4).
9788849505719
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