Ad ottant'anni dall'entrata dell'Armata Rossa nel complesso di Auschwitz-Birkenau, la mostra "La fine dei Lager nazisti" ripercorre le liberazioni del sistema concentrazionario nazista, . Per comprendere il significato delle liberazioni è necessario confrontarsi con dinamiche complesse, questioni storiografiche e contesti geografici molto diversi tra loro, legati all’evoluzione del regime totalitario nazista e allo sviluppo della Seconda Guerra mondiale. Come si comportarono i nazisti di fronte all’imminente arrivo degli alleati nei Lager? Cosa si trovarono di fronte i diversi eserciti liberatori? Cosa e come documentarono? Quale fu l’atteggiamento dell’opinione pubblica internazionale di fronte alla scoperta della Shoah? E soprattutto, quali furono le reazioni dei prigionieri? Per rispondere a queste domande, l’esposizione ripercorre la storia del sistema concentrazionario nazista, a partire dall’apertura nel 1933 del campo di concentramento di Dachau, destinato principalmente agli oppositori politici, fino alla liberazione dell’ultimo campo ancora in funzione, Mauthausen, nel maggio 1945, focalizzandosi sul crollo del sistema di oppressione nazista. Il processo iniziò nell’Europa dell’Est con le prime liberazioni dei lager nel Baltico, nell’estate 1943, e del campo di Majdanek, luglio 1944, da parte dell’esercito sovietico, che nel gennaio del 1945 raggiunse anche il complesso di Auschwitz-Birkenau, da poco evacuato. Nella primavera del 1945 iniziò, invece, la dissoluzione del sistema concentrazionario anche all’interno del Reich, a opera in particolare delle forze anglo-americane.
La fine dei lager nazisti / Pezzettti, M., Gianfrancesco, M.. - (2025).
La fine dei lager nazisti
Manuele Gianfrancesco
Secondo
2025
Abstract
Ad ottant'anni dall'entrata dell'Armata Rossa nel complesso di Auschwitz-Birkenau, la mostra "La fine dei Lager nazisti" ripercorre le liberazioni del sistema concentrazionario nazista, . Per comprendere il significato delle liberazioni è necessario confrontarsi con dinamiche complesse, questioni storiografiche e contesti geografici molto diversi tra loro, legati all’evoluzione del regime totalitario nazista e allo sviluppo della Seconda Guerra mondiale. Come si comportarono i nazisti di fronte all’imminente arrivo degli alleati nei Lager? Cosa si trovarono di fronte i diversi eserciti liberatori? Cosa e come documentarono? Quale fu l’atteggiamento dell’opinione pubblica internazionale di fronte alla scoperta della Shoah? E soprattutto, quali furono le reazioni dei prigionieri? Per rispondere a queste domande, l’esposizione ripercorre la storia del sistema concentrazionario nazista, a partire dall’apertura nel 1933 del campo di concentramento di Dachau, destinato principalmente agli oppositori politici, fino alla liberazione dell’ultimo campo ancora in funzione, Mauthausen, nel maggio 1945, focalizzandosi sul crollo del sistema di oppressione nazista. Il processo iniziò nell’Europa dell’Est con le prime liberazioni dei lager nel Baltico, nell’estate 1943, e del campo di Majdanek, luglio 1944, da parte dell’esercito sovietico, che nel gennaio del 1945 raggiunse anche il complesso di Auschwitz-Birkenau, da poco evacuato. Nella primavera del 1945 iniziò, invece, la dissoluzione del sistema concentrazionario anche all’interno del Reich, a opera in particolare delle forze anglo-americane.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


