Il contributo analizza il ruolo geopolitico del porto del Pireo alla luce del suo posizionamento nel Mediterraneo orientale e lungo le rotte commerciali tra Asia ed Europa. Esamina le variabili spaziali che ne hanno determinato l’attrattività nel lungo periodo: da un lato la collocazione intermedia tra il Canale di Suez e i mercati europei e la funzione di ponte tra le due sponde del bacino; dall’altro la capacità di estendere la propria influenza, attraverso la rete logistica, fino all’Europa centrale. L’analisi approfondisce inoltre il processo con cui la compagnia cinese COSCO si è appropriata dello scalo, dalla concessione del terminal container (2009) all’acquisizione della maggioranza dell’Autorità Portuale (2016-2021). Evidenzia come l’influenza di Pechino non si eserciti per imposizione diretta, ma attraverso il controllo dei processi logistici, digitali e doganali che regolano l’ingresso delle merci nel mercato unico europeo, al di sotto della soglia del conflitto aperto. Si sono, infine, esaminate le forme di conflittualità che contrappongono l’operatore cinese alle istituzioni greche ed europee, alle organizzazioni sindacali e ai comitati locali. Questi elementi consentono di qualificare il Pireo come uno spazio conteso, privo di un attore dominante, e come un dispositivo transcalare: è il luogo attraverso cui una strategia di portata globale si proietta sulla scala macroregionale.
Geopolitica del porto del Pireo / Lo Cascio, Tullio Francesco Ruggiero. - (2026), pp. 491-519.
Geopolitica del porto del Pireo
Tullio Lo Cascio
2026
Abstract
Il contributo analizza il ruolo geopolitico del porto del Pireo alla luce del suo posizionamento nel Mediterraneo orientale e lungo le rotte commerciali tra Asia ed Europa. Esamina le variabili spaziali che ne hanno determinato l’attrattività nel lungo periodo: da un lato la collocazione intermedia tra il Canale di Suez e i mercati europei e la funzione di ponte tra le due sponde del bacino; dall’altro la capacità di estendere la propria influenza, attraverso la rete logistica, fino all’Europa centrale. L’analisi approfondisce inoltre il processo con cui la compagnia cinese COSCO si è appropriata dello scalo, dalla concessione del terminal container (2009) all’acquisizione della maggioranza dell’Autorità Portuale (2016-2021). Evidenzia come l’influenza di Pechino non si eserciti per imposizione diretta, ma attraverso il controllo dei processi logistici, digitali e doganali che regolano l’ingresso delle merci nel mercato unico europeo, al di sotto della soglia del conflitto aperto. Si sono, infine, esaminate le forme di conflittualità che contrappongono l’operatore cinese alle istituzioni greche ed europee, alle organizzazioni sindacali e ai comitati locali. Questi elementi consentono di qualificare il Pireo come uno spazio conteso, privo di un attore dominante, e come un dispositivo transcalare: è il luogo attraverso cui una strategia di portata globale si proietta sulla scala macroregionale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


