Il contributo analizza The Room Next Door (2024), primo lungometraggio in inglese di Pedro Almodóvar, come film di soglie e attraversamenti. Il dialogo sulla vita e sulla morte tra Martha, che sceglie l’eutanasia, e l’amica Ingrid si svolge in spazi liminali: non-luoghi, luoghi in potenza o ricordati, fino alla casa-limbo di sapore hopperiano che sembra sempre sul punto di rivelarsi un set. Tra colori simbolici, eredità sirkiana e autocitazione, il film rinnova lo stile del regista e torna a pensare il cinema come dispositivo fantasmatico di negoziazione tra vivi e morti, in cui riaffiora anche il fantasma della maternità.
Attraversare le soglie. The Room Next Door di Pedro Almodóvar / Guerrieri, G. - (2024), pp. 379-382.
Attraversare le soglie. The Room Next Door di Pedro Almodóvar
Guerrieri G
2024
Abstract
Il contributo analizza The Room Next Door (2024), primo lungometraggio in inglese di Pedro Almodóvar, come film di soglie e attraversamenti. Il dialogo sulla vita e sulla morte tra Martha, che sceglie l’eutanasia, e l’amica Ingrid si svolge in spazi liminali: non-luoghi, luoghi in potenza o ricordati, fino alla casa-limbo di sapore hopperiano che sembra sempre sul punto di rivelarsi un set. Tra colori simbolici, eredità sirkiana e autocitazione, il film rinnova lo stile del regista e torna a pensare il cinema come dispositivo fantasmatico di negoziazione tra vivi e morti, in cui riaffiora anche il fantasma della maternità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


