Il contributo legge Stranger Eyes (2024) di Yeo Siew Hua come film sul vedere e sull’essere visti, in cui l’indagine sulla scomparsa di una bambina diventa pretesto per un dispositivo melodrammatico. Dall’home movie d’apertura, letto con Odin come affermazione della famiglia e insieme forma di controllo, l’analisi segue i rispecchiamenti del film: le riprese dello stalker che sgretolano la coppia, la reciproca invisibilità dei coniugi, lo sguardo tecnico che si fa gesto violento. La sorveglianza emerge così come “perversione del guardare” tutta umana, fino al finale che nega allo spettatore la possibilità di vedere.
Sul vedere e l’essere visti. "Stranger Eyes" di Siew Hua Yeo / Guerrieri, G. - (2024), pp. 433-435.
Sul vedere e l’essere visti. "Stranger Eyes" di Siew Hua Yeo
Guerrieri G
2024
Abstract
Il contributo legge Stranger Eyes (2024) di Yeo Siew Hua come film sul vedere e sull’essere visti, in cui l’indagine sulla scomparsa di una bambina diventa pretesto per un dispositivo melodrammatico. Dall’home movie d’apertura, letto con Odin come affermazione della famiglia e insieme forma di controllo, l’analisi segue i rispecchiamenti del film: le riprese dello stalker che sgretolano la coppia, la reciproca invisibilità dei coniugi, lo sguardo tecnico che si fa gesto violento. La sorveglianza emerge così come “perversione del guardare” tutta umana, fino al finale che nega allo spettatore la possibilità di vedere.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


