A venticinque anni dalla riforma del Titolo V, il volume ricostruisce la «metamorfosi silenziosa» del Servizio sanitario nazionale. Lo fa senza ridurla al riparto delle competenze tra Stato e Regioni: la legge dà un'evoluzione in cui contano insieme legislazione, finanza pubblica, organizzazione amministrativa, pandemia e innovazione tecnologica. Al centro dell'analisi c'è la «giurisprudenza dell'equilibrio» della Corte costituzionale. Attraverso i LEA, il coordinamento finanziario e la leale collaborazione, fino alla sentenza n. 192 del 2024 sull'autonomia differenziata, la Corte ha costruito l'unità sostanziale del sistema. La mobilità sanitaria interregionale è letta come principale indicatore dell'eguaglianza sostanziale. Il confronto comparato (Germania, Spagna, Belgio, Canada, Francia) conferma che l'alternativa tra centralizzazione e decentramento è ormai superata. La tesi conclusiva è che l'effettività dell'art. 32 dipende sempre più dalla qualità delle relazioni istituzionali e della capacità amministrativa. La «contesa» sulla salute è quindi fisiologica in una democrazia costituzionale, che deve ricomporre di continuo autonomia, unità, sostenibilità e universalismo.
La salute contesa. La metamorfosi silenziosa della tutela della salute a venticinque anni dal Titolo V / Clementi, F., Gaudioso, A.. - (2026), pp. 1-232.
La salute contesa. La metamorfosi silenziosa della tutela della salute a venticinque anni dal Titolo V
Clementi, Francesco
;
2026
Abstract
A venticinque anni dalla riforma del Titolo V, il volume ricostruisce la «metamorfosi silenziosa» del Servizio sanitario nazionale. Lo fa senza ridurla al riparto delle competenze tra Stato e Regioni: la legge dà un'evoluzione in cui contano insieme legislazione, finanza pubblica, organizzazione amministrativa, pandemia e innovazione tecnologica. Al centro dell'analisi c'è la «giurisprudenza dell'equilibrio» della Corte costituzionale. Attraverso i LEA, il coordinamento finanziario e la leale collaborazione, fino alla sentenza n. 192 del 2024 sull'autonomia differenziata, la Corte ha costruito l'unità sostanziale del sistema. La mobilità sanitaria interregionale è letta come principale indicatore dell'eguaglianza sostanziale. Il confronto comparato (Germania, Spagna, Belgio, Canada, Francia) conferma che l'alternativa tra centralizzazione e decentramento è ormai superata. La tesi conclusiva è che l'effettività dell'art. 32 dipende sempre più dalla qualità delle relazioni istituzionali e della capacità amministrativa. La «contesa» sulla salute è quindi fisiologica in una democrazia costituzionale, che deve ricomporre di continuo autonomia, unità, sostenibilità e universalismo.| File | Dimensione | Formato | |
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