Il progetto esecutivo prende avvio dal PFTE elaborato dalle professoresse Lucina Caravaggi e Cristina Imbroglini nell'ambito del "GRAB - Grande Raccordo Anulare delle Biciclette - Ciclovia di Roma Conv DiAP- Roma Servizi per la Mobilità". Il progetto esecutivo ha portato alla realizzazione del primo tratto dei 50 km previsti, con una riduzione del 40% di superficie impermeabile, un aumento di 5500 mq dedicati a pedoni e ciclisti e 2300 mq di giardino lineare. Il progetto integra i pini monumentali esistenti con una componente arbustiva ed erbacea ispirata a tre riferimenti teorici e culturali: cenosi mediterranee termofile, tradizione vegetale delle ville e delle aree archeologiche romane e promozione della biodiversità. Le specie, rustiche e poco esigenti in termini di manutenzione e risorse idriche, sperimentano forme di naturalità resiliente al cambiamento climatico, richiamando al contempo la storia botanica del Palatino e la ricerca di Giacomo Boni. Oltre 30 specie, tra cui corbezzoli, mirti, teucrium, lavande e verbene, garantiscono una successione di fioriture, favorendo la presenza di impollinatori e avifauna.
Progetto esecutivo delle aree verdi in Via di San Gregorio nel Comune di Roma. G.R.A.B. (Grande Raccordo Anulare delle Biciclette). Macrolotto A (lotti 1 e 6) - DM 517 - 2018 / Giubileo 2025 / Nevi, E.. - (2025).
Progetto esecutivo delle aree verdi in Via di San Gregorio nel Comune di Roma. G.R.A.B. (Grande Raccordo Anulare delle Biciclette). Macrolotto A (lotti 1 e 6) - DM 517 - 2018 / Giubileo 2025
Edoardo Nevi
2025
Abstract
Il progetto esecutivo prende avvio dal PFTE elaborato dalle professoresse Lucina Caravaggi e Cristina Imbroglini nell'ambito del "GRAB - Grande Raccordo Anulare delle Biciclette - Ciclovia di Roma Conv DiAP- Roma Servizi per la Mobilità". Il progetto esecutivo ha portato alla realizzazione del primo tratto dei 50 km previsti, con una riduzione del 40% di superficie impermeabile, un aumento di 5500 mq dedicati a pedoni e ciclisti e 2300 mq di giardino lineare. Il progetto integra i pini monumentali esistenti con una componente arbustiva ed erbacea ispirata a tre riferimenti teorici e culturali: cenosi mediterranee termofile, tradizione vegetale delle ville e delle aree archeologiche romane e promozione della biodiversità. Le specie, rustiche e poco esigenti in termini di manutenzione e risorse idriche, sperimentano forme di naturalità resiliente al cambiamento climatico, richiamando al contempo la storia botanica del Palatino e la ricerca di Giacomo Boni. Oltre 30 specie, tra cui corbezzoli, mirti, teucrium, lavande e verbene, garantiscono una successione di fioriture, favorendo la presenza di impollinatori e avifauna.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


